Richiesta esonero trasferte di lavoro categoria protetta
Gentili Medici,
sono un impiegato, lavoratore in Categoria Protetta (Legge 68/99) con invalidità del 67% per motivi psichici: soffro di Disturbo Ossessivo-Compulsivo e disturbi di personalità evitante e paranoide.
Sono inoltre caregiver convivente di mia madre con Legge 104/92 (Art.
3, comma 3) e affetto da una patologia epatica (MASH) che richiede uno stile di vita molto regolare.
L'azienda ha iniziato a prospettarmi delle trasferte fuori regione.
Per il mio quadro psichico, la routine domiciliare e il controllo dell'ambiente sono pilastri di stabilità fondamentali.
L'allontanamento da casa e la rottura dei ritmi mi causano scompensi ansiosi acuti e forti stress che impattano negativamente anche sulla mia patologia metabolica.
Vi chiedo gentilmente:
1.
In sede di visita con il Medico Competente aziendale, esistono i presupposti clinici e legali per ottenere un giudizio di idoneità parziale con esonero dalle trasferte?
2.
Il ruolo di caregiver con Legge 104 (handicap grave) può rafforzare la richiesta di esonero per missioni temporanee?
3.
Come posso documentare al meglio che la trasferta rappresenta un rischio reale di scompenso e non una semplice preferenza personale?
Vi ringrazio per il supporto e per il confronto umano.
sono un impiegato, lavoratore in Categoria Protetta (Legge 68/99) con invalidità del 67% per motivi psichici: soffro di Disturbo Ossessivo-Compulsivo e disturbi di personalità evitante e paranoide.
Sono inoltre caregiver convivente di mia madre con Legge 104/92 (Art.
3, comma 3) e affetto da una patologia epatica (MASH) che richiede uno stile di vita molto regolare.
L'azienda ha iniziato a prospettarmi delle trasferte fuori regione.
Per il mio quadro psichico, la routine domiciliare e il controllo dell'ambiente sono pilastri di stabilità fondamentali.
L'allontanamento da casa e la rottura dei ritmi mi causano scompensi ansiosi acuti e forti stress che impattano negativamente anche sulla mia patologia metabolica.
Vi chiedo gentilmente:
1.
In sede di visita con il Medico Competente aziendale, esistono i presupposti clinici e legali per ottenere un giudizio di idoneità parziale con esonero dalle trasferte?
2.
Il ruolo di caregiver con Legge 104 (handicap grave) può rafforzare la richiesta di esonero per missioni temporanee?
3.
Come posso documentare al meglio che la trasferta rappresenta un rischio reale di scompenso e non una semplice preferenza personale?
Vi ringrazio per il supporto e per il confronto umano.
Gentile utente,
Relativamente alle trasferte, la legge, per i caregiver non le vieta in assoluto, vieta il trasferimento senza consenso. Detto questo però, la giurisprudenza ha chiarito che le esigenze tecnico-organizzative dell’azienda non possono annullare completamente il diritto alla tutela rafforzata previsto dalla legge 104, se non in presenza di ragioni eccezionali e adeguatamente documentate ; lo stesso principio, in chiave prudenziale, dovrebbe guidare anche la pianificazione delle trasferte. In altre parole, anche se non si tratta di trasferimento stabile ma di trasferte, se queste, nella sostanza, impediscono sistematicamente l’assistenza, vi possono essere gli estremi per ottenerne l’esonero.
Accanto a ciò, le sue condizioni di salute ritengo siano certamente meritevoli di essere valutate dal medico competente, con visita su richiesta, relativamente alla sua idoneità a effettuare trasferte.
Le consiglio di produrre al medico competente, in sede di visita, documentazione redatta dagli specialisti che la seguono da cui emergano tutte le difficoltà ed i rischi per la sua salute in caso di trasferte.
Cordiali saluti
Relativamente alle trasferte, la legge, per i caregiver non le vieta in assoluto, vieta il trasferimento senza consenso. Detto questo però, la giurisprudenza ha chiarito che le esigenze tecnico-organizzative dell’azienda non possono annullare completamente il diritto alla tutela rafforzata previsto dalla legge 104, se non in presenza di ragioni eccezionali e adeguatamente documentate ; lo stesso principio, in chiave prudenziale, dovrebbe guidare anche la pianificazione delle trasferte. In altre parole, anche se non si tratta di trasferimento stabile ma di trasferte, se queste, nella sostanza, impediscono sistematicamente l’assistenza, vi possono essere gli estremi per ottenerne l’esonero.
Accanto a ciò, le sue condizioni di salute ritengo siano certamente meritevoli di essere valutate dal medico competente, con visita su richiesta, relativamente alla sua idoneità a effettuare trasferte.
Le consiglio di produrre al medico competente, in sede di visita, documentazione redatta dagli specialisti che la seguono da cui emergano tutte le difficoltà ed i rischi per la sua salute in caso di trasferte.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 16/02/2026.
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