Utente 676XXX
Età:32
Buongiorno vorrei porre alla vostra cortese attenzione il seguente quesito:
sono diabetico dal '92, assunto dalla azienda per cui lavoro nel '98, come lavoratore rientrante nelle categorie protette, attualmente gli orari che debbo effettuare (es. 9-14-16-18, oppure 14-21/22)non mi permettono di avere un regolare controllo della malattia, pertanto mi provocano talvolta degli scompensi, ed una volta (dicembre '01)un caso di ischemia celebro-retinica (non accertata come concausa l'attivita' lavorativa). Quindi il quesito che vorrei porvi è il seguente:
- quali sono i diritti che posso esercitare presso l'azienda?
- eventuali consigli in merito alla mia situazione.
Grato per la vostra cortese collaborazione.
Cordiali Saluti
Giorgio.

[#1] dopo  
Dr. Augusto Bastianello

20% attività
0% attualità
0% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 20
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
Per meglio chiarire il problema è necessario essere a conoscenza della mansione alla quale è adibito.Nel caso di aggravamento delle condizioni di salute il disabile può
chiedere che venga accertata la compatibilità della mansione a lui affidata con il proprio stato di salute.

[#2] dopo  
Utente 676XXX

Età:32
Gentile Dottore nel ringraziarla per aver accolto la mia richiesta di informazioni sono a specificare le mie mansioni che sono di addetto alla vendita (commesso) per un negozio di elettrodomestici(la mansione prevede contatto con il pubblico piu'una discreta movimentazione di merci).In piu' le mie condizioni sono peggiorate a causa dei continui cambiamenti d'orario,(crisi ipoglicemiche e picchi di iperglicemie frequenti).
Nel ringraziarla nuovamente le porgo cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Augusto Bastianello

20% attività
0% attualità
0% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 20
Iscritto dal 2002
Fermo restando che,analizzata la sua mansione,non la ritengo in linea di massima incompatibile con la sua patologia( solo il DLgs 532/99 vieta al soggetto diabetico
insulino-dipendente il lavoro notturno )le proporrei quanto segue :
a)coinvolgere in prima istanza il medico competente aziendale che,a mio avviso,considerati i rischi presenti nella sua realtà lavorativa dovrebbe esserci;mi riferisco in particolare alla movimentazione manuale di carichi ed al lavoro a videoterminale;
b)chiedere al suo datore di lavoro la possibilità di poter svolgere la sua stessa attività in orario fisso,in modo da
stabilizzare in modo regolare la sua assunzione di insulina;
c)chidere alla struttura che le ha rilasciato l'invalidità una visita che permetta di stabilire,alla luce di quanto espostomi ( continui cambiamenti d'orario ) la compatibilità della sua mansione con il proprio stato di salute.Dr.Augusto Bastianello

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Golia

28% attività
4% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
SERIATE (BG)
CREMONA (CR)
PESCHIERA DEL GARDA (VR)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
In primo luogo dovrebbe essere visitato dal medico competente nominato dalla Ditta e chiedere di svolgere la sua attività in un orario fisso (no turni).
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona