Utente 450XXX
Buongiorno, sono affetta da una patologia oncologica che necessita cicli chemioterapici in corso (che termineranno a breve); La patologia è sicuramente seria, si tratta di un tumore con metastasi, ma in regressione. Sono in malattia da ca 5 mesi (ho subito anche un intervento relativo a precedente patologia in cui è stato riscontrato accidentalmente un tumore appunto).
Ho fatto domanda per invalidità e legge 104. Mi hanno riconosciuto INVALIDO con TOTALE e permanente inabiltà lavorativa: 100% art 2 e 12 L 118/71. (oltre ad avere ottenuto la 104).

Ora mi chiedo, perché mi è stata riconosciuta "totale e permanente inabilità lavorativa", quando le mie condizioni sono, nonostante tutto, piuttosto buone (cammino solo zoppicando) e l'attività impiegatizia che ho sempre svolto (assunta da più di 10 anni in un'azienda con contratto metalmeccanico) non prevede neanche particolari sforzi, e mi permetterebbe comunque di stare benissimo, ad es, ad una postazione pc.

Potrò tornare o no al lavoro? Il datore mi può licenziare durante il periodo di malattia? Non mi interessa, ovviamente, un'eventuale pensione di INABILITA (che so essere incompatibile con qualsiasi attività lavorativa), ma mi interessa tornare al lavoro tra qualche mese, anche part time (la mia azienda so che me lo concederebbe e in più ho permessi comunque della 104).

A che pro la commissione mi ha valutato con totale e permanente inabilità lavorativa....???

Ho espressamente detto che voglio tornare a lavorare, e questo non mi sembra un fattore da disincentivare.
Ho letto pareri discordanti...chi mi dice che basterà fare una visita dal medico del lavoro aziendale al mio rientro per valutare a quali mansioni potrò essere adibita.

Ho solo 40 anni, e ho bisogno di lavorare. Devo fare ricorso a questo verbale?

Grazie

Cordiali saluti

S.P.

[#1] dopo  
Dr. Alberto Albertini

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Buongiorno, verifichi bene il verbale di giudizio. Normalmente ai pazienti con patologia tumorale in terapia la commissione ASL riconosce d'ufficio la invalidità 100%, ma quella "civile" e temporanea. Il che vuol dire che alla revisione può esssere revocata.
Chieda al Medico Competente della sua azienda, le saprà dare le risposte che lei cerca.
Saluti
Dr. Alberto Albertini

[#2] dopo  
Utente 450XXX

Grazie.
Nel mio caso certo ho invalidità civile al 100 % ma anche inabilità totale e permanente....quello il problema.
Con revisione del verbale nel 2020.
Non c'è scritto temporanea ma proprio permanente.il verbale lho letto e riletto più volte.(Ho già riportato ciò che è scritto nel precedente quesito)
Cosa devo fare?
Non posso aspettare fino al 2020 per una revisione con il rischio di perdere il posto di lavoro.
Non ha dei riferimenti normativi a cui riferirsi?
Avrei bisogno di una risposta più esaustiva.
Non vado certo a svegliare il medico competente della mia azienda che così potrebbe decidere di lasciarmi a casa definitivamente....ho bisogno di un consulto esterno...
Grazie