Utente 392XXX
Buonasera, ho 42 anni e a 24 anni ho subito la frattura composta della rotula sinistra che poi ha avuto decorso positivo tant'è che ho giocato a calcio per altri 10 anni. Da circa due anni ho iniziato a praticare running ottenendo prestazioni sempre migliori fino a correre la mezza maratona in 1 ora e 50 minuti. Di recente riuscivo a correre una decina di km al ritmo di 4'40''-4'30'' al km. Da giugno pero' ho iniziato ad avvertire dei dolori alla rotula sinistra (in punti diversi, come se il dolore si spostasse) e lo "scriocchiolìo" della stessa quando piego il ginocchio. Ho diminuito frequenza dei giorni in cui andavo a correre (anche se ho sempre rispettato almeno tre giorni di riposo fra una corsa e un'altra) e le distanze, attestandomi sui 7-8 km a seduta. La situazione pero' sembra peggiorare, tant'è che mi sono rivolto ad un medico sportivo che mi ha consigliato di effettuare una risonanza magnetica che ha dato questo esito: "Rima iperintensa in T2, a decorso antero-posteriore è riconoscibile in sede rotulea. I reperti sono compatibili con fenomeni osteoriparativi in esiti di frattura. Nei piani dorsali la rima di frattura raggiunge il piano articolare. Nei limiti gli spessori delle cartilagini articolari femoro tibiali e femoro rotulee. Rotula in asse. Lieve ispessimento della plica sinoviale infra-rotulea. Regolari gli spessori delle cartilagini articolari femoro-tibiali. Si riconoscono come di norma i legamenti crociati e collaterali. Regolari entrambi i menischi. Versamento intrarticolare con distensione del recesso sovrarotuleo".
Il medico sportivo alla lettura dell'esito mi ha detto che non c'è nulla di particolare consigliandomi infiltrazioni di acido ialuronico, che ho fatto già in due sedute di cui l'ultima circa 15 giorni fa senza pero' notare miglioramenti.
Chiedo pertanto se a vostro parere confermate che dall'esito della risonanza non vi sia nulla di importante e se a questo punto avete consigli su altri approfondimenti o terapie da fare per guarire da questo problema, o se rivolgermi ad un altro specialista. Aggiungo che sono molto attento alla tipologia di scarpe da corsa, scelte dopo analisi della postura. E' possibile che le mie ginocchia (visto che avverto fastidio anche all'altro ginocchio) siano incompatibili con il running? io non vorrei mollare perchè oltre che fisicamente (mi serve anche per controllare sindrome del colon irritabile), mi serve molto a livello mentale visto che sto attraversando un periodo difficile della mia vita.
Scrivo in questo settore in quanto non ho avuto risposta e nemmeno conferma dell'accettazione della richiesta nel settore Medicina dello Sport.
Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.

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Dr. Enricomaria Mattia

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CARO UTENTE PURTROPPO SOLO CON UN ESAME RELAZIONATO SENZA VALUTAZIONE CLINICA ED OSSERVAZIONE DELL'ESAME STESSO NON POSSO DARLE CONSIGLI CHE POTREBBERO ESSERE NON CORRETTI E VALIDI PER IL SUO CASO. CI SAREBBERO TANTE DOMANDE DA PORLE. L'UNICO CONSIGLIO CHE SPERO POSSA PORTARLE BENEFICIO E FARE DEL RINFORZO MUSCOLARE ISOCINETICO DEI MUSCOLI DELL'ARTO INFERIORE INTERESSATO. SE HA DOLORE DEL GHIACCIO SI RICORDI L'ACRONIMO PREST DALL' INGLESE PROTECTION REST ICE COMPRESSION ELEVATION, OVVERO, PROTEZIONE RIPOSO GHIACCIO COMPRESSIONE ED ELEVAZIONE. CORDIALITA' SPERO DI ESSERLE STATO UTILE
Dr. ENRICOMARIA MATTIA