Utente
Gentile specialista,

scrivo su questo interessante sito perché sinceramente non saprei da dove cominciare per risolvere il mio problema.


Soffro di un fastidioso indolenzimento della gamba sinistra che interessa la zona peri tibiale e il polpaccio.
Il tipo di dolore è sordo e trova sollievo nel massaggio profondo.
È come un continuo bisogno di allungamento, di stretching, ma che passa solo con la Tachipirina e il riposo completo per almeno 24 ore.


In genere si sviluppa in seguito ad attività fisica anche molto blanda, come camminare per una mezz’ora o una banale corsetta di 5 o 10 minuti.
Non si verifica dopo la bicicletta, nemmeno dopo uscite di un’ora e un’ora e mezzo.
Sottolineo di non essere una persona sedentaria.
Pur passando la maggior parte del tempo seduto al computer, cerco di allenarmi da una a tre volte alla settimana alternando esercizi aerobici e di potenziamento.


A volte il disturbo si manifesta per mancanza di sonno.
Dopo una o due notti in cui dormo male può iniziare il dolore.
Quando ero piccolo ricordo di aver sofferto per lungo periodo di un problema molto simile, direi uguale, che si presentava quando ero particolarmente stanco.
Lo chiamavo mal di gamba.


Ho fatto cicli di integratori a base di sali minerali ma la situazione non è migliorata.


Vorrei sapere se avete un’idea di cosa potrebbe essere e quali esami potrei fare per provare a risolvere la situazione.

[#1]  
Dr. Francesco Chiaravalloti

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Buongiorno, problemi così aspecifici richiederebbero una valutazione fisiatrica volta a evidenziare:
- eterometrie eventuali degli arti inferiori
- lunghezze muscolari e mobilità articolare di anca, ginocchio e caviglia
- valutazione di eventuali radicolopatie lombari
- esame osservazionale del cammino mirato a evidenziare eventuali deviazioni patologiche dell'appoggio plantare in dinamica e anche in statica
- la risposta positiva alla Tachipirina potrebbe evidenziare più un problema neuropatico che infiammatorio muscolare
Aggiungiamo anche il sovrappeso che non aiuta.
Si sottoponga rapidamente ad una visita fisiatrica.
Se al momento ne è impossibilitato, aggiunga qualche informazione in più all'anamnesi seguendo se riesce quanto le ho indicato in evidenza.
Ci faccia sapere
Auguri
Dr. Francesco Chiaravalloti

[#2] dopo  
Utente
Buonasera, grazie mille per la rapida risposta.

In effetti è un momento leggermente difficile per fare questa visita ma conto di poterla fare quanto prima.

Per quanto riguarda l'anamnesi ho già qualche risposta:

1) Leggera eterometria degli arti
2) Lunghezze muscolari e mobilità ok
3) Piede leggermente piatto e lieve pronazione nella corsa

Manca la ricerca delle eventuali radicolopatie lombari la cui presenza tornerebbe, mi sembra di capire, con la risposta alla Tachipirina.

Probabilmente durante la corsa o la camminata comprimo qualche nervo che poi si fa sentire. Anche perché non mi spiegherei altrimenti il fatto che in bici posso fare tantissimi km senza avere alcun disturbo, ma poi mi basta camminare per mezz'ora per iniziare ad avvertire l'avanzare dei sintomi. Che ne pensa?

[#3]  
Dr. Francesco Chiaravalloti

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Buongiorno, sia la dismetria che l'appoggio in pronazione possono determinare un quadro disfunzionale più percepibile durante cammino e corsa piuttosto che in bici, anzi la bici è un'attività consigliata per stimolare i muscoli cavizzanti che sottendono l'arco plantare.
Un plantare in materiale multistrato con sostegno della volta longitudinale mediale e cuneo antivalgo al tallone può essere utile da indossare costantemente, eventuali rialzi per compenso dismetria, se inferiore a 1cm non sono necessari.
Ci faccia sapere
Auguri
Dr. Francesco Chiaravalloti