Formicolio alle guance

Da circa tre mesi ho cominciato a soffrire di un senso di ansia e stress psico-fisico molto forte: il più delle giornate sentivo un senso di pressione alla gola, come una difficoltà nello respirare; accompagnato da un indistinto malessere nell'uscire di casa e affrontare le situazioni più banali. Il mio medico mi ha assicurato che la sensazione da me avvertita era un sintomo di stress, e mi ha consigliato di sospendere l'assunzione della pillola anticoncezionale perché, seppure non ne fosse la causa diretta, poteva aggravare una situazione già esistente.

Il giorno stesso in cui ho smesso di assumerla ho avuto un attacco di panico: non ne avevo mai avuti, e la cosa mi ha piuttosto spaventata. Da quel momento l'ansia, per così dire "generalizzata" nella giornata è gradualmente sparita, ma a volte venivo presa da (seppure più lievi) attacchi di panico in diverse situazioni.

La situazione, anche grazie all'aiuto del mio medico, si sta decisamente risolvendo: gli attacchi di panico sono spariti, e in generale mi sento decisamente molto meglio di prima. L'unico "problemino" che mi ha ancora dato fastidio nelle ultime settimane è una strana sensazione che avverto alle guance: all'inizio interessava solo la sinistra, adesso entrambe. Potrei descriverla come un formicolio, ma in realtà è più come una sensazione di una tensione o una pressione, come se una mano invisibile mi premesse sulla guance... comunque non è una sensazione dolorosa. Volevo sapere se questo sintomo è correlato alla situazione di stress che ho affrontato, o se possa essere indicatore di qualcos'altro.

Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi.
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Attivo dal 2010 al 2011
Medico di medicina generale, Medico di base, Pneumologo, Psicoterapeuta
Gent.ma Utente,

che la sensazione cui Lei accenna sia compatibile con una somatizzazione su base ansiosa suona plausibile. Che lo si possa accertare da lontano è molto più difficile. Personalmente, credo che il Suo medico sia nella posizione migliore di valutare il caso, al momento.
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dopo
Utente
Utente
Grazie per la tempestiva risposta. Ho aspettato di risponderle dopo aver consultato (giustamente) il mio medico di base: mi ha confermato che la sensazione nel mio caso è riconducibile ad una somatizzazione dell'ansia.

In effetti negli ultimi giorni il disturbo è praticamente sparito, ricompare solo nei momenti in cui mi sento più in apprensione, tesa o stressata. Essendo la mia situazione psicologica, per il momento, in graduale miglioramento questo sensazione mi si è ripresentata solo una volta. Purtroppo dopo aver vissuto l'esperienza dell'attacco di panico ogni minimo disturbo fisico mi scatena ansia... in un circolo vizioso. Ogni piccolo dolorino scatena ansia e sento come se la mente fosse divisa in due: una parte razionale che cerca di tranquillizzarsi, l'altra che si chiede "E se sto male? E se è qualcosa di grave?".
Per fortuna, come ho già scritto, l'ansia e lo stress stanno gradualmente diminuendo.

La ringrazio ancora molto per la Sua risposta.
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Attivo dal 2010 al 2011
Medico di medicina generale, Medico di base, Pneumologo, Psicoterapeuta
Gent.ma Utente,

in tal caso una strategia da evitare assolutamente è la ricerca di rassicurazione. Noi le chiamiamo "domande ossessive" e non raggiungono mai il loro scopo. La terapia di questi disturbi consiste in un trattamento farmacologico e/o psicoterapeutico. Nel resto d'Europa si tratta di qualcosa che, normalmente, viene gestito dal Medico di Medicina Generale ma l'Italia è un luogo strano sotto questo aspetto e molti MMG inviano i propri Pazienti a consulenza dallo Psichiatra. Suggerisco di discutere col Suo MMG se lui/lei sia esperto in questi trattamenti.

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