Insonnia, poco sonno, preoccupazioni di malattie

Buongiorno a tutti
Sono un ragazzo di 23 anni. Circa un mese va ho avuto una notte insonne in cui mi sono addormentato alle 6.30 e svegliato alle 7.30. Quella notte fu per me un trauma, infatti mi preoccupai tantissimo per la mancanza di sonno e il non riuscire a riaddormentarmi, in particolare mi entrò nella testa il pensiero di aver perso al capacità di addormentarmi (per qualche strana malattia del sistema nervoso) e quindi di morire per questo. Nei giorni seguenti presi delle gocce preparate i da un mio conoscente farmacista (un prodotto naturale) e per un mesetto, pur svegliandomi presto, sono riuscito ad addormentarmi senza troppa fatica. Stanotte però l'episodio si ripete: mancanza di sonno e preoccupazione di morire per "perdita della capacità di addormentarmi". Dopo una camomilla (la prendo tutte le sere da anni) le gocce del farmacista e un infuso di melissa, mi sono addormentato alle 5,30 per poi svegliarmi alle 6 e rotti.
Quello che volevo chiedervi è: la storia della perdita della capacità di dormire è un invenzione mia o esiste davvero? Se esiste è curabile? O sono solo paranoie mentali mie e il mio non dormire è semplicemente dovuto a questo chiodo fisso (oltre allo stress)? Per favore aiutatemi a chiarirmi le idee.
Cordiali saluti e buona giornata
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
L'IFF o Insonnia Familiare Fatale, che fa parte delle encefalopatie spongiformi, esiste davvero e il team di Lugaresi a Bologna ha contribuito non poco a chiarire questa rarissima condizione.
Non mi dilungo sulle cause e sui meccanismi fisiopatologici e sui reperti anatomo-patologici: la rassicuri che in Italia i soggetti affetti da questa patologia mortale sono appartenenti a due famiglie soltanto.
La sua insonnia è da inquadrare nel contesto di un DOC (disturbo ossessivo compulsivo) e di una grave sindrome ansiosa.
Le gocce di erbe e la camomilla non servono a nulla: lei ha bisogno di rivolgersi ad uno Psichiatra, non perchè sia un matto, ma perchè il predetto è lo specialista della mente che le potrà prescrivere farmaci efficaci, sicuri e maneggevoli per curare il suo disturbo,o se preferisce, la sua fissazione.
Successivamente quando starà meglio potrà anche intraprendere un percorso psicoterapeutico ma al momento la sua situazione impone un trattamento psico -farmacologico.
Faccia sapere se vuole.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la tempestività della risposta.
Non ho capito: la possibilità che io contragga questa IFF non c'è proprio oppure c'è ma è improbabile?
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Non c'è.
Senza se e senza ma!
Quello che deve fare gliel'ho consigliato.
Non lo scarti a priori.

Saluti,
Dott. Caldarola.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottore, la ringrazio infinitamente.
Mi sembra di essere tornato indietro di anni: a 17 anni andai in cura dallo psicologo per grave ipocondria e depressione. Ne uscii senza farmaci, ma purtroppo in questo periodo mi sembra di avere una ricaduta (la cosa che mi pare strana è il mio preoccuparmi di avere malattie pur essendo consapevole che sono solo paranoie mie). Aggiungiamo poi che in questo periodo, fra università e lavoro, ho una dose di stress pazzesca. Parlerò col mio medico di famiglia e se anche lui sarà d'accordo intraprenderò la strada da lei consigliata. Questo disturbo ossessivo-compulsivo di cui parla è una condizione grave o curabile? Perchè sembra un termine molto "altisonante" ma per ora queste mie paranoie non stanno influenzando in alcun modo la mia vita sociale (o almeno non mi pare).
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Il DOC è curabilissimo.
E la terapia farà scomparire esattamente quello che la disturba: il pensiero ricorrente di malattie che lei sa benissimo che non le appartengono.
Ma il che ossessivamente si intrufolano nella sua mente.
Lei dice che non disturba la sua vita: come si sente dopo una notte insonne in balia dei pensieri più nefasti?
:)

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#6]
dopo
Utente
Utente
No ma intendevo le paranoie, non l'insonnia (che è una cosa nuova per me). I pensieri ricorrenti a volte riesco a controllarli, altre volte no, e quando non ci riesco vado in crisi.
La ringrazio davvero per le risposte tempestive, chiare e rassicuranti, le devo molto. Se ci saranno sviluppi le farò sapere.
Buona giornata.
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Buoa giornata e buone cose a lei!
Dott. Caldarola.
[#8]
dopo
Utente
Utente
Salve.
Ho parlato col mio medico. Mi ha ribadito l'assoluta impossibilità che abbia contratto questa IFF, spiegandomi che "i pazienti affetti soffrono anche di un deficit di coagulazione geneticamente caratterizzato che causa sanguinamenti importanti, cosa che senza'altro non hai poichè rilevabile con un semplice esame dell'emocromo" (quindi, mi chiarisca se non ho capito, la IFF si avrebbe dentro dalla nascita e non si prende dopo?). Mi ha confermato inoltre che a questo punto una terapia per l'ansia e i pensieri ricorrenti sarebbe l'ideale, quindi adesso inizierò questo percorso di cura.
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Carissimo,
non so donde il suo medico abbia assunto le notizie ma l'Insonnia Fatale Familiare, CHE LEI NON HA, non provoca nessun deficit emocoagulativo di alcun genere.
Io non prendo in giro i miei pazienti e dico loro la verità: c'è modo e modo di comunicare anche una prognosi infausta e mi è capitato tante volte in 20 anni di esperienza.
Così, come le dico e le ripeto fino alla noia che lei non ha sintomi di IFF, parimenti le ribadisco che le alterazioni emocoagulative non fanno parte delle alterazioni genetiche di questa malattia.
Concordo con il suo curante, e glielo raccomando caldamente, di curare il suo disturbo ansioso o DOC: cambiano le parole ma non la sostanza, e di farlo fare da uno Psichiatra esperto, onesto e motivato, non dal medico di base.
Io resto a disposizione per chiarimenti quando le servano.

Saluti carissimi,
Dott. Caldarola.
[#10]
dopo
Utente
Utente
Ecco, ora non ci capisco più niente. L'unica cosa su cui concordate è che io non possa avere questa IFF (che a quanto ho capito è proprio impossibile, nemmeno "improbabile ma non escludibile a priori", giusto?).
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
No, è proprio da escludere a priori.
Lei non ha sintomi di IFF!
LEI NON HA L'IFF!

Saluti cordiali,
dott. Caldarola.
[#12]
dopo
Utente
Utente
Le chiedo scusa, immagino che le sto rompendo le scatole in maniera spropositata. Adesso comunque sono più tranquillo, stanotte dovrei riuscire a tenere a freno pensieri negativi (spero). Le farò sapere come andranno le prossime nottate. Grazie ancora di cuore, davvero, le auguro il meglio
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Anche io a lei!

Cari saluti,
Dott. Caldarola.

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