Utente
Salve, ho 47 anni donatore da più di vent'anni, nel 2015 mi è stato riscontrato un'aneurisma all'aorta ascendente in fase di approfondimento cardiologico per idoneità medico sportiva.

Dopo gli opportuni esami diagnostici del caso, sto tenendo sotto controllo il problema con ecografie annuali. Da due anni a questa parte ho sospeso in via precauzionale le donazioni, più per mio scrupolo che per effettivo parere medico negativo, infatti il mio cardiologo di riferimento non mi ha posto limiti alla donazione.

Nonostante questo ho ancora qualche titubanza. Ho paure infondate o faccio bene a non donare sangue e/o plasma?

Grazie per l'attenzione che vorrete dedicarmi.

Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
la presenza di un aneurisma dell'aorta acendente non controindica l' emodonazione.
Se fa la cortesia di indicare anche le dimensioni dell'aneurisma le potrò essere più puntuale.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Buonasera Dott. Caldarola,

innanzitutto grazie per la risposta.

Attualmente siamo a 47 mm in bicuspidia, fermi così da due anni, con valori pressori nella norma.

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
ovviamente la stabilità delle dimensioni dell'aorta da due anni è un fatto incoraggiante.
La associazione con la bicuspidia impone uno stretto monitoraggio perchè già 50mm sarebbero una indicazione all'intervento. L'ecografia andrebbe ripetuta semestralmente.
E' ovvio che spero le abbiano vietato qualunque tipo di attività sportiva: non tuttavia di attività fisica come passeggiare, camminare: insomma muoversi.
Non conosco la situazione funzionale della sua valvola aortica che è un altro dato molto importante nella valutazione della situazione.
E' ovvio che la sua pressione, se è iperteso, debba essere assolutamente tenuta <120/70 mmhg con adeguata terapia antiipertensiva.
Alla luce di tutto questo, l'unico "obsta!" alla donazione potrebbe dipendere dalla terapia farmacologica: se non ne fa non vedo controindicazioni .
cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola