Utente 230XXX
Buonasera,
Ho questo problema da circa 1 mese. Tutto è iniziato con un fastidio alla palpebra dell'occhio destro e lieve ptosi palpebrale. Ho fatto una visita oculistica da uno specialista che ha riscontrato la ptosi ed ha collegato il fatto ad un episodio di infezione batterica che ebbi circa due anni fa ad entrambi gli occhi e mi ha quindi prescritto una terapia di 10 giorni di betabioptal e a seguire semplici lacrime artificiali.
Finita la terapia non notavo miglioramenti e qualche giorno fa sono stato visitato in PS.
La diagnosi della visita oculistica è stata: ptosi palpebrale e lieve esoftalmo.
Mi hanno poi eseguito una tac massiccio facciale + tac orbita destra per escludere un processo espansivo orbitario.
Dalla tac non risultano formazioni occupanti spazio in sede orbitario e grasso orbitario conservato.
A seguire sono stato visitato da otorino che non ha riscontrato nulla di rilevante, solo un lieve reflusso.
Siccome al ps non mi hanno dato una vera diagnosi mi sono recato dal medico curante che mi ha prescritto una serie di esami, in ordine esami del sangue (per controllare tiroide e diabete, in quanto mia madre è diabetica).
Poi mi ha prescritto una visita neurologica che effettuerò domani e a seguire quando avrò i risultati delle analisi farò una visita endocrinologica (eco tiroide - esoftalmo).
Premesso che sono un po' preoccupato i miei sintomi non sono particolarmente gravi, ho dolore al sopracciglio destro e se premo il dolore aumenta (se premo in dei punti precisi al lato esterno del sopracciglio). Di cosa potrebbe trattarsi? La vista è normale, sono comunque miope dall'occhio destro di -12 e all'occhio sinistro -7.
Ringrazio in anticipo.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, forse nel percorso diagnostico effettuato è stata trascurata una causa abbastanza frequente di Ptosi Palpebrale: la "“floppy eyelid syndrome” (Sindrome delle palpebre deboli), quadro clinico che si è visto essere molto spesso legato al russare notturno e alla presenza di Apnee nel Sonno. Il sospetto mi si rinforza riscontrando che lei è decisamente in sovrappeso, e questo elemento favorisce l'insorgenza del russare e delle apnee nel sonno.
Un primo orientamento diagnostico al riguardo si ottiene con semplici domande al paziente e al partner: il paziente russa abitualmente? arresta il suo respiro anche per una decina di secondi almeno? riferisce bruschi risvegli notturni?, al mattino si alza stanco? di giorno é stanco e sonnolento?
E' necessario coinvolgere i famigliari nella risposta a queste domande, perché spesso chi russa non ne è cosciente.
In caso di risposte positive il quadro va approfondito per la conferma diagnostica e per la scelta della più adeguata terapia, che spesso può incidere anche sulla ptosi palpebrale.
Eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com