Utente 507XXX
Salve!
Chiedo scusa se questa è la sezione sbagliata.
Ad un mio parente, ultraottantenne, ricoverato da circa due settimane per una grave disidratazione, vengono somministrate (e sono state somministrate), per endovena, le seguenti medicine:
Glucosio 5% Baxter da 500ml (un paio di volte, i medici hanno associato Glucosio 5% Fresenius Kabi Italia da 250ml);
Sodio cloruro 0,9% Baxter da 500 ml (quasi tutti i giorni). Una volta, i medici gli hanno dato NaCl 0,9% B Braun da 500ml;
Metronidazolo Baxter Spa 0,5g/100 ml (una volta);
Gelaspan 4% da 500ml (non ricordo quante volte);
Glucosio + Potassio Cloruro 5% da 500ml (un paio di volte).
Di solito, i medici gli somministrano contemporaneamente glucosio baxter 500 ml e cloruro di sodio 500 ml.
Il medico dell'ospedale ha detto che, il mio parente, all'inizio del ricovero presentava, oltre alla suddetta disidratazione (il medico parlava di livelli altissimi di sodio), anche l'insufficienza renale e una possibile infezione alle vie urinarie.
Oltre a chiedere se, secondo loro, la terapia è corretta, volevo sapere: è normale somministrare il cloruro di sodio ad un paziente che presenta livelli altissimi di sodio (il medico ha detto che aveva i valori alle stelle)?
Molte grazie per la risposta che eventualmente mi daranno.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Solitamente si somministra una "mezza salina" cioe' invece che sodio clouurro allo 0,9% si mescola con la glucosata in modo da espandere il volume circolante e ridurre quindi la concentrazione del sodio GRADUALMENTE, per non incorrere nel rischio di edema cerebrale
Ma occorre sapere i valori sia del sodio che di: potassio, cloro, magnesio, calcio, azotemia (urea) e creatininemia.
Una emogasanalisi arteriosa e' necessaria per valutare alrti parametri quali i bicarbonati ed il pH

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 507XXX

Gentile dottor Cecchini,
in primo luogo, desidero ringraziarla per la risposta.
Purtroppo, non conosco i valori di cui lei parla né so se gli hanno fatto una emogasanalisi arteriosa. I nomi delle medicine da me riferiti li ho letti io stesso sulle flebo. Una dottoressa sostiene che mio padre avrebbe superato la grave disidratazione e che dalla TAC non emergono nuovi problemi neurologici e che i livelli di sodio di sarebbero abbassati (all’inizio – a suo dire – il sodio era alle stelle). Un altro dottore del reparto ha confermato il superamento della grave disidratazione - quantunque il paziente non possa ancora deglutire, né muoversi né parlare - proponendo addirittura le sue dimissioni entro quattro o cinque giorni perché la situazione "si è stabilizzata così"! Sono molto angosciata; il leggero miglioramento a fronte della disfagia, dell'immobilismo e del mutismo di mio padre mi pare un fatto secondario. Crede che la permanenza di questa situazione possa dipendere dall'edema cerebrale di cui mi ha parlato? Grazie in anticipo per la sua sempre gradita risposta.