Creatinchinasi molto bassa?

Salve.

Il 28/8 ho fatto degli esami del sangue completi in quanto nell'ultimo periodo che non saprei quantificare in quanto abbastanza lungo, ho cominciato ad accusare un profondo senso di stanchezza/spossatezza che ho per lo più attribuito al caldo, oppure quando mi alzavo in piedi da sdraiata, per lo più, avevo quella classica sensazione di pressione bassa che mi faceva girare tutto per qualche istante, ma per l'appunto l'avevo attribuita alla pressione bassa.

Tuttavia anche con il calare delle temperature non è passato questo disturbo e anzi, di tanto in tanto si sono aggiunti dei capogiri/vertigini, nulla di esagerato né prolungato, solo casi sporadici e di breve durata ma non soffrendone in generale mi hanno destato un po' di preoccupazione.


Fatto sta che ieri ritirando le analisi del sangue sono stati evidenziati due valori al di sotto della media, ovvero la Creatinfosfochinasi che di range dovrebbe essere tra 20 - 180 mentre io ho 1, 395 (è molto bassa o sbaglio?) ed il peso specifico delle urine che dovrebbe essere nel range tra 1015 - 1025 e io ho 1011.

Ora, quello che mi ha destato un po' di preoccupazione è stato nelle urine visto che in famiglia ho mio padre che ha avuto insufficienza renale grave, 3 dialisi a settimana fino ad avere un trapianto di rene.

Oltretutto poi, ripensandoci, il valore della creatinfosfochinasi mi è sembrato davvero davvero molto basso rispetto ai valori di riferimento.
A cosa potrebbe essere dovuto?
Lunedì ho il consulto con il mio medico curante ma sono un po' in ansia.


Il terzo valore che non è stato segnalato ma che tuttavia credo sia sotto la media è la vitamina D (25 OH) totale, dove dice che nel range da 4, 20 - 30, 0 è insufficiente e che al di sopra di 30 è sufficiente, ed il mio valore è 12, 80.
Non è stato segnalato come al di sotto dei valori di riferimento ma, leggendo, a quanto ho capito è insufficiente.
Sbaglio?


Ci tengo a precisare anche che dal 5 Luglio sono diventata vegetariana (ho tolto solo fonti di carne e pesce ma uova e formaggi li mangio) ma la stanchezza la percepivo già da prima.

Non fumo, non bevo, peso 65 kg per 1.66 seppur ho un passato in sovrappeso e ho sofferto a lungo di abbuffate nervose.

Da giugno 2020 a maggio 2021 mi sono allenata assiduamente in casa 3/4 volte a settimana, poi ho dovuto smettere per alcuni problemi in casa e periodo di forte stress psico-emotivo (potrebbe aver influenzato?) , anche se l'attività fisica l'ho ripresa da un mesetto con lunghe camminate di 7/8 km in pineta e da due settimane con la palestra.


Se qualcuno potesse dirmi se con questi valori ci sia da preoccuparsi e se sia il caso di andare più a fondo.


Grazie anticipatamente.
[#1]
Prof. Bruno Silvestrini Farmacologo 13 34
Gentile Signora, chi le risponde non ama i consulti a distanza, ma nel suo caso la diagnosi è facile ed è, suppongo, la stessa del suo medico curante. Differisco dal collega, semmai, qualora avesse sottovalutato l’entità del suo disturbo. Perché è vero che a cura non può che venire da lei stessa, ma senza un aiuto esterno non sarà facile. A questo proposito non esiti, se fosse utile, a mostrare questa missiva al collega. Sono certo che non se ne avrà a male.

Coraggio, cara paziente dico a lei, che ne uscirà. I problemi veri sono quelli fuori dalla nostra portata. Tipo, la perdita di un figlio o di una persona cara. Lei non faccia come i no-Covid, che piangono da una corsia d’emergenza dopo essersi esposti inermi al virus. Il suo vaccino è dentro di lei, ma attivarlo richiede impegno e fatica. Glielo dice un medico che di casi come il suo ne ha incontrati tanti, tantissimi.

Buona giornata

Prof. Bruno Silvestrini
Medico, Professore onorario Università Sapienza di Roma, Presidente onorario della Fondazione di Noopolis

[#2]
dopo
Utente
Utente
A dire il vero non ho compreso bene dove voglia andare a parare.

Il consulto con il mio medico non mi ha soddisfatta affatto e proprio per l'appunto, lunedì, ne avrò un altro.
[#3]
Prof. Bruno Silvestrini Farmacologo 13 34
Cara Signora, cercavo disinteressatamente di aiutarla, ma non si può aiutare chi non vuole essere aiutato.

Buona fortuna.

Prof. Bruno Silvestrini
Medico, Professore onorario Università Sapienza di Roma, Presidente onorario della Fondazione di Noopolis

[#4]
dopo
Utente
Utente
Non si può aiutare chi non vuole essere aiutato?
Se lei parlasse chiaramente, magari sarebbe tutto più cristallino.

Dalle sue parole l'unica cosa che riesco ad evincere è che lei stia insinuando che si tratti di un problema psicologico, scrivendo molto senza poi dire nulla di preciso o esplicito.
Così è un po' complicato comprendere, mi perdoni.
[#5]
Prof. Bruno Silvestrini Farmacologo 13 34
Al paziente 402155
Cara Signora, non insinuo alcunché, perché non ho gli elementi per farlo. Mi limito a ipotizzare che lei soffra di ipocondria, la condizione di chi teme, senza motivi tangibili, di avere una malattia somatica. Si tratta di un tipico disturbo d'ansia a carattere nevrotico che non va sottovalutato, perché è potenzialmente pericoloso quanto quelli organici. Questo mi hanno insegnato i miei maestri, mentre sospetto che al primo medico al quale lei si è rivolta nessuno l’abbia insegnato.
Se poi mi chiedesse un consiglio, sarebbe lo stesso che do ai miei malatini, come li chiamo in queste circostanze, che talvolta lo seguono e me ne sono grati.
E’ lo stesso consiglio che ho dato a me stesso ed ho seguito quando sono andato in pensione. Mi sono mantenuto in servizio da medico non per un compenso economico, del quale non avevo bisogno, ma perché essere utile a qualcuno o a qualcosa da un senso alla propria vita. E mi sono trovato bene.
Pace e bene, come salutava un mio amico. Che non era un fraticello francescano. Era un medico, tale e quale come me.
Buona serata, cara signora.
Bruno Silvestrini

Prof. Bruno Silvestrini
Medico, Professore onorario Università Sapienza di Roma, Presidente onorario della Fondazione di Noopolis

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