Utente 227XXX
Gentili dottori buongiorno, cercherò di descrivere brevemente i miei disturbi e le prognosi per avere un vostro parere in merito. Sono una ragazza di 31 anni, a febbraio ho partorito in modo naturale e senza complicazioni il mio primo figlio. Da metà maggio, dopo un evento vissuto da me in modo stressante, anche se di lieve importanza, ho iniziato ad avvertire nausea, conati di vomito (talora vomito), soprattutto alla mattina, spossatezza e debolezza, perdita di appetito. Feci gli esami del sangue (emocromo completo, anche tiroide e prolattina) che risultarono nella norma. Dopo qualche mese in cui non riuscivo a riprendermi e questi episodi di nausea talora si ripresentavano, nonostante levopraid consigliato dal medico di famiglia, ho consultato il gastroenterologo, ho fatto una gastroscopia da cui è emersa gastrite antrale, lieve ernia iatale e positività all'helicobacter. Feci anche un'eco addominale e risultò tutto nella norma. Inziai la terapia per eradicare l'helicobacter (e siamo a ottobre) e, nonostante qualche fastidio durante l'assunzione di antibiotici, inizia a stare finalmente bene. A gennaio feci il breath test ed emerse ancora positività all'helicobacter; iniziai quindi una seconda terapia per eradicarlo (amoxicillina e levofloxacina per 10 gg + pariet per un mese). Ho terminato la terapia antibiotica, che mi ha dato problemi di nausea e stanchezza, poi ho ricominciato a stare bene. 4 giorni fa ho iniziato ad avvertire, talora, la necessità di fare dei respiri profondi o di sbadigliare per prendere aria; poi 2 giorni fa, questi sintomi sono spariti e si è ripresentata la nausea con qualche conato la mattina. Sono molto demoralizzata, non so più cosa pensare. Il mio medico di famiglia mi ha consigliato delle analisi del sangue, ma ha classificato il tutto con ansia. Mi ha prescritto spasmomen somatico e cipralex. Io ammetto di essere in un periodo di stress, di avere molti impegni e responsabilità tra casa, famiglia, lavoro, figlio e di temere di avere chissà quale problema fisico...Però vorrei sapere se ritenete opportuno svolgere qualche altro accertamento, tipo ECG o altro, prima di definire che tutto è ansia.
Vi ringrazio per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr.ssa Provvidenza Fodale

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Se è tutta ansia si può affermare dopo un accurato esame clinico completo. Certo , è suggestivo il rapporto temporale fatto stressante >inizio della sintomatologia gastroenterica, ed il perdurare delle condizioni di stress potrebbero motivare benissimo il continuo ripresentarsi dei sintomi. Che vuole, ormai viviamo in un mondo mattatoio, dove la donna non può trovare l'equilibrio ideale tra casa, famiglia e lavoro ed ogni giorno è una infinita corsa che non si ferma , direi, neanche di notte.... Ma come fanno tutte, farà anche Lei: deve comunque cercare , a mio parere, di sdrammatizzare e ridimensionare gli eventi della vita, cercare di individuare priorità e lasciare andare le cose non indispensabili. La terapia assegnata dal Suo medico curante potrebbe aiutarla, ma Lei contemporaneamente cerchi di darsi dei tempi: ad esempio, la mattina faccia una colazione completa (è importante); si obblighi a crearsi uno spazio (anche piccolo, mezz'ora) per Lei durante il quale fare qualcosa che Le piace (es. leggere qualsiasi cosa, curare le piante, curare il Suo corpo, insomma quello che Le va). Si faccia risentire.
Dr.ssa Provvidenza Fodale

[#2] dopo  
Utente 227XXX

Gentilissima dottoressa,
la ringrazio per la risposta, davvero rincuorante e con buoni consigli, non solo come medico, ma anche come donna. Cercherò di seguire i suoi consigli, che sono quelli che un po' tutti i familiari mi stanno dando, ma che talvolta non sembro capace di seguire. A parte la terapia consigliatami dal mio medico di famiglia e le analisi del sangue, le chiedo se ritiene opportuno qualche accertamento in più. Come ha detto all'inizio della sua risposta "se è tutta ansia si può affermare dopo un accurato esame clinico completo." Nei momenti di ansia più acuti vorrei sottopormi a mille analisi per fugare ogni sospetto, ma anche questo è un sintomo del momento di malassere psicologico che sto passando, così almeno mi hanno detto. Tuttavia, se c'è qualcosa di davvero importante da fare, le chiedo di indicarmelo.
A risentirla e grazie ancora per la sua attenzione.