Utente 386XXX
Buongiorno dottori,
sono un ragazzo di 29 anni che è stato operato per un seminoma classico, e ha fatto tre cicli di chemioterapia per ingrossamento di alcuni linfonodi addomino-pelvici. A un mese dal termine della terapia sono state effettuate analisi del sangue e TAC con mezzo di contrasto, che hanno evidenziato valori nella norma e netta riduzione dei linfonodi. Con questi risultati avrei dovuto soltanto eseguire dei controlli periodici previsti dal protocollo ma, a causa di dolori addominali, lombari e febbre altalenante, mi è stato detto di sottopormi ad un esame PET.
Dall'indagine PET si evidenzia un iperaccumulo del tracciante a livello della regione lomboaortica inferiore (suv 10.2) ed iliaca esterna destra (6.2).
Mi era stato detto che probabilmente c'era ancora un problema a livello linfonodale e mi hanno consigliato di operarmi in una struttura ospedaliera più adeguata. Quando sono andato a consulto per l'asportazione dei linfonodi, mi è stato detto che il problema non era legato ai linfonodi, ma sembrava essere più inerente al tratto intestinale e le analisi del sangue mostrano valori elevati di VES, ferritina ai limiti massimi e sideremia bassa, che gettano un sospetto su una possibile infiammazione.
Mi è stato allora consigliato di far visita a un gastroenterologo, che mi ha prescritto ulteriori analisi che hanno mostrato un valore elevato di PCR ma dal campione fecale non si evidenziava un'infiammazione intestinale. Ho fatto anche diverse ecografie addominali che non mostravano nulla di rilevante e intanto i valori della VES erano rientrati. Dunque sono tornato punto e a capo, perché anche il gastroenterologo ha affermato che non era un problema legato al suo campo.

A più di un mese dalla comparsa dei dolori, la situazione non è cambiata: ho dolori nel basso addome che si estendono al tratto lombare. A volte sono più acuti altre volte sono più sopportabili. Sono un po' stitico e di tanto in tanto mi sale la temperatura corporea giungendo ai 37,7°C circa. L'unico farmaco che sto assumendo è la Tachipirina, per la febbre, perché nessun medico ha potuto prescrivermi altro.

Anche se non vi è possibile fare diagnosi da qui, vorrei almeno sapere a quale specialista dovrei rivolgermi perché davvero non so più cosa fare...

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
francamente non comprendo perchè, trattandosi di un seminoma puro, non sia stata eseguita una linfoadenectomia lomboaortica in laparoscopia, seguita dalla chemio adiuvante.
Ciò avrebbe consentito di esaminare i linfonodi ingrossati e verificare se si trattasse di una semplice reazione infiammatoria o di una disseminazine metastatica.
Mi è altresì oscuro perchè con certezza la sintomatologia è stata imputata a tutto fuorchè ad una possibile linfoadenopatia, tanto più che la PET/TC, se bene eseguita e bene interpretata, è capace di individuare la sede esatta della ipercaptazione ottimamante.

Il mio consiglio è di rivolgersi ad una struttura oncologica di alto livello, dove di casi come il suo sono all'ordine del giorno.

Le consiglio o l'Istituto Europeo di Oncologia a Milano (ieo.it) o il S. Raffaele sempre nella stessa città.
Personalmente conosco molto bene gran parte dello staff dell'IEO e le posso assicurare che sarebbe in mai molto qualificate.

Se vuole mi faccia sapere.

Cari saluti e in bocca al lupo!
V.C.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 386XXX

Buongiorno dottore,
la ringrazio di cuore per la sua repentina risposta e la sua disponibilità.
Nell'esporre il caso non mi sono soffermato sui medici consultati. Quando a Napoli mi dissero che probabilmente avrei dovuto sottopormi a un intervento chirurgico di linfadenectomia, mi consigliarono comunque di andare a Milano per le stesse ragioni che ha avanzato giustamente lei. Presi appuntamento con un oncologo del San Raffaele il quale, visionando il risultato delle analisi e delle TAC, ha confutato la teoria avanzata dall'oncologo di Napoli.

Ho deciso di seguire il suo consiglio e ho prenotato una visita da un altro oncologo qui a Napoli, che mi ha fissato un appuntamento per domani.

La ringrazio ancora, le auguro una felice domenica e la terrò aggiornato.


P.S.
E' da più di una settimana che mi è apparso un bernoccolo sulla testa. Non credo sia legato agli altri disturbi e può darsi che sia stato causato da un urto con il muro che ho accanto al letto (forse nel sonno), ma mi sembra strano che ancora non sia sparito.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
sentiamo il parere dell'altro oncologo ma le ribadisco che lei ha bisogno di un IRCCS dove questi problemi oncologici, chirurgici e medici, sono "pane quotidiano"
Perchè aspettando, l'eventuale intervento poi andrebbe fatto a "cielo aperto" e la chemioterapia potrebbe necessitare di una AUC più elevata di complessi del Platino, con la conseguenza di una maggiore incidenza di neuropatie periferiche.

In quanto al bozzo, approfitti della visita dall'oncologo e lo faccia esaminare clinicamente: ma non credo proprio rientri nella sua patologia oncologica.

Cari saluti e buona domenica.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.