Utente 998XXX
Salve. Sono un uomo di 27 anni, alto 186 cm, costituzione robusta (peso massa magra Kg 88 circa), obeso, peso attuale Kg. 130.
18 mesi fa ho scoperto di avere problemi di insulino-resistenza ed iperinsulinemia (homa index 6,88). Ho iniziato una cura a base di metforal 500 3 capsule die. Oggi il mio Homa Index è 1,50 e anche i valori di Glicemia, insulina e Hb glicosilicata sono ottimi.

A causa di alcuni disturbi (colite, meteorismo, sensazione di pesantezza, intolleranze ad alcuni cibi che prima mangiavo tranquillamente), ho eseguito esami clinici. I valori emersi sono tutti in regola a parte:

Globuli bianchi 10.600 (max 10.0) Categorie tutte nella norma eccetto neutrofili 76% (max 75)
GOT 45 (v.n. <40)
GPT 121 (v.n. <38)
Gamma GT 62 (v.n 10-47)
Uricemia 9,0 (val max. 7,0)

Premetto che colesterolo, trigliceridi e azotemia sono perfetti (addirittura vicini ai valori minimi).
Da una ecografia all'addome fatta 2 mesi fa (per un piccolo calcolo renale), è emersa una lieve steatosi epatica.

Il mio medico mi ha prescritto di fare i markers dell'epatite (mi ha però ribadito che si tratta solo di una sicurezza e che visti i valori di trigliceridi e colesterolo, difficilmente può essere l'epatite).

Altro piccolo problema. Dopo il problema del calcolo renale, credo di aver contratto qualche piccola infezione batterica alle vie urinarie. Dall'esame delle urine è emerso

Densità 1029
Aspetto torbido
Colore Giallo oro
Muco pus, pigmenti biliari, ecc ASSENTI

Uniche cose anomale
Presenza Pigmenti ematici + - -
12-14 leucociti per c.m.
abbondanti cellule di sfaldamento
abbondanti microcristalli di ossalato di calcio

Il mio medico vuole approfondire innanzitutto il problema al fegato, successivamente quello delle vie urinarie.

Datemi qualche conforto. Sono parecchio preoccupato.
Preciso che sto fondamentalmente bene. Non ho nessun tipo di problema (a parte una sensazione di lievissimo mal di schiena). Ho recuperato la regolarità intestinale. Sono astemio, non fumo.

Il problema al fegato può essere provocato dalla metformina, oppure è soltanto la steatosi e il conseguente appesantimento del fegato?

Vi ringrazio anticipatamente.
Mi scuso per la mail eccessivamente lunga.

[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
La steatosi epatica (epatite steatosica) c'e', essa e' una condizione benigna accompagnata da innalzamento dei ALT e GGT, non evolve in cirrosi e non si sa da cosa esattemente deriva. Una volta la "curavano" con i vituperati epatoprotettori, sostanze riducenti a base di gruppi -SH, che abbassavano le transaminasi (sospendendo il farmaco, le transaminasi risalivano).

per la presunta infezione delle vie urinarie fa testo solo l'urocoltura.



Come proporre correttamente quesiti online relativi ad analisi di laboratorio:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=42830

[#2] dopo  
Utente 998XXX

Caro Dott. Bianchi, grazie per l'attenzione.

Nel frattempo, ho eseguito i markers per l'epatite. Tutto negativo, ad eccezione degli HAV IGg, ma mi hanno spiegato che si tratta di un pregresso contatto con il virus dell'epatite A dal quale oggi dovrei essere immune.

Per quanto riguarda l'infezione delle vie urinarie, ho fatto una cura per 7 giorni (NOROXIN compresse - 1 al dì).

Oggi posso dire di sentirmi molto bene. E' sparita la sensazione di pesantezza, e tutti quei piccoli disturbi intestinali di prima (meteorismo, colite, ecc.).
Quello che mi chiedo è se effettivamente è possibile che una infezione delle vie urinarie (tra l'altro non comprovata da urinocoltura) possa avere influenze anche sull'apparato digerente.

Dai risultati ottenuti, mi "autorisponderei" con un si.

Pensi che anche le feci (così grasse che galleggiavano - forse per malassorbimento) oggi risultano normali sia al colore che alla consistenza.

Cosa ne pensa?

[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
La cistite non ha nessuna influenza diretta sul fegato, ma come qualunque infezione puo' far "sentire poco bene" il paziente, sia soggettivamente sia come funzionalita' generale, compresa la funzionalita del suo tubo gastroenterico.

Possiamo dire che dopo la cura,peraltro fatta alla cieca, il che non sarebbe correttissimo, di fatto lei va meglio, e questo e' cio' che conta.

Il fegato andra' tenuto d'occhio. Lei non ha nessuna epatite, come previsto, c'e' solo questa alterazione analitica che normalmente non da' nessun sintomo. Per correttezza ogni anno o due conviene controllarla dosando le transaminasi.






Come proporre correttamente quesiti online relativi ad analisi di laboratorio:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=42830

[#4] dopo  
Utente 998XXX

Ancora grazie per la risposta.
E' chiaro che terrò d'occhio tutto con costanza. A brevissimo, andrò dal mio medico per farmi prescrivere delle analisi.

Rifarò le transaminasi (vediamo come va il fegato) e gli esami delle urine per vedere se c'è ancora qualcosa.

Anzi, credo che a questo punto, sarebbe giusto fare una urinocoltura. So che avrei dovuto farla prima, ma il fatto che il mio medico volesse indagare sul problema epatico e che in tutta onestà, il mio malessere fisico era diventato fastidioso, sono stato io a spingere affinchè mi venisse prescritto un farmaco adatto ad una infezione delle vie urinarie.

Per fortuna ora sto bene, ma credo sia meglio controllare gli effetti di questa "affrettatissima" cura.