Utente 202XXX
Buonasera,sono un signore di 35 anni al quale nel febbraio 2014 e' stato diagnosticato un Linfoma a cellule T,sono in remissione completa e continuata con risoluzione delle complicazioni avute durante la chemio,volevo chiedere?

Attualmente faccio terapia di mantenimento,come viene considerata tale terapia a livello di medicina legale?

Per gli ematologi non ci sono controindicazioni alle normali attivita quotidiane sia all'attivita lavorativa,questo perche' e' a bassi dosi, e' temporanea sotto controllo medico, e' una terapia per os domiciliare.
Per il mio datore di lavoro che e' un ministero e' un problema.
Essendo un dipendente statale sono sottoposto a visita presso Commissioni Mediche Ospedaliere,e nell'ultima visita mi hanno contestato questa terapia con ripercussioni pesanti sulla prosecuzione dell'attivita lavorativa.
Cosa posso fare?

Ci sono dei riferimenti normativi che regolano questi casi?

Una relazione medico legale specifica potrebbe aiutarmi alla prossima visita?

Grazie per il servizio che fornite e dei consigli che vorrete darmi

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

in ambito medico-legale ai fini dell'idoneità al lavoro rilevano le condizioni cliniche del soggetto, che vengono poi rapportate al profilo sanitario necessario per l'effettuazione dell'attività lavorativa, in termini di validità e continuità.

Per il caso specifico, oltre ad una relazione clinica specialistica che specifichi quali sono le condizioni attuali e gli eventuali deficit anatomo-funzionali, potrebbe esserLe utile, ma non indispensabile, il supporto di un Medico Legale che sia esperto in materia di idoneità lavorativa.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 202XXX

Grazie della risposta,
il problema è che mi sono già presentato alla scorsa visita con una relazione specialistica dove c’era scritto:
“il sottoscritto è in remissione totale e continuata deve fare terapia di mantenimento per os a domicilio e continuare con i controlli periodici,non ci sono controindicazioni alla ripresa dell’attività lavoratica”
Con questa relazione specialistica sono stato rispedito a casa fissando un controllo dopo 6 mesi,adesso che torno alla visita sarò nella stessa situazione(per fortuna, perché la situazione potrebbe solo peggiorare),attualmente gli specialisti mi dicono che non mi posso definire guarito prima che non siano passati 5 anni,la situazione rimarrà tale per i prossimi anni(speriamo per la mia salute)quindi secondo queste commissioni dovrò rimanere a casa con una misera pensione,non sono guarito per loro e non possono aspettare 5 anni per reintegrarmi in servizio.
Dopo il danno la beffà!!!!
Grazie
Distinti Saluti