Utente 410XXX
Gentili Dottori,
Vi sottopongo la mia situazione medico assicurativa per chiedervi consigli su come comportarmi con l'assicurazione risarcente dei danni.
Ho 22 anni.Nel Giugno del 2016 sono rimasto coinvolto di un incidente stradale da passeggero anteriore.
I danni sono stati i seguenti :
Frattura pluriframmentaria, scomposta , della diafisi femorale estesa (dx).
Frattura del condilo femorale mediale (dx).
Frattura pluriframmentaria scomposta della base del primo metacarpo con interessamento articolare (dx).

Sono stato quindi sottoposto a 3 diversi interventi:
Sintesi della frattura diafissario femore dx con chiodo endomidollare bloccato.
Sintesi della frattura del condilo femorale mediale dx con due viti cannulate.
Riduzione e sintesi della lesione della base del 1° metacarpo con fili metallici e ingessamento.

Dopo due settimane di ricovero ospedaliero sono stato rilasciato e ho cominciato la fisioterapia partendo dal 0% del carico per 3 mesi e poi gradualmente arrivato al gennaio 2016 al carico al 100%
Conclusa la fisioterapia sono cominciate le valutazioni del danno da parte del medico legale del mio avvocato per la valutazione dei danni.
Recentemente il fisiatra in seguito alla visita periodica mi ha comunicato che il grado di guarigione della gamba mi mette in condizione di poter affrontare l'operazione di rimozione di chiodo e viti nei primi mesi del 2017
E qui iniziano i miei dubbi.

Il medico legale incaricato dal mio avvocato di fare la valutazione ha proposto come danno biologico il 20 %.
Qando invece sono andato a fare la controperizia dal medico dell'assicurazione risarcente mi ha detto che i danni nel ginocchio oltre ad essere a livello osseo potrebbero essere anche a livello del tendine e ciò non può essere valutato in quanto non è possibile fare una risonanza al ginocchio fin tatto che ci sono i chiodo all'interno, di conseguenza, secondo lui la pratica andrebbe tenuta aperta fino a dopo a l'operazione di rimozione ai primi del 2017.
Nel frattempo l'assicurazione ha proposto un danno biologico del 18 %.
Il mio avvocato mi ha detto quindi che nel caso in cui io dovessi aspettare di chiudere la pratica dopo l'operazione di rimozione in pratica si tradurrebbe in una riduzione considerevole del danno biologico diagnosticato, e quindi ad un risarcimento molto minore dei danni in quanto risulterei parzialmente guarito. è vero questo?
In oltre mi ha detto che per incidenti di questo tipo anche se , dopo l'operazione, dovessero trovare danni al tendine questa non sarebbe coperta e quindi non porterebbe ad un aumento della valutazione del danno biologico e neanche della somma risarcita. Mi confermate anche questo?
Se aspetto di chiudere la pratica assicurativa dopo aver rimosso i chiodi e viti è vero che secondo l'assicurazione risulterei parzialmente guarito e quindi con un danno biologico minore rispetto alla mia situazione attuale? in pratica mi conviene chiudere adesso o aspettare l'operazione?

Grazie per l'attenzione
Saluti

[#1] dopo  
Prof. Pietro Rinella

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