Cardiomiopatia dilatativa e invalidità
Salve, mio padre (69 anni, pensionato) ha avuto nel mese di settembre un'edema polmonare, successivamente dopo vari controlli gli è stato diagnosticata una cardiopatia dilatativa post-ischemica, disfunzione ventricolare sinistra di grado severo (FE 30%) e blocco di branca sinistra completo in paziente iperteso, displipidemico, ex fumatore. Dopo una corposa cura farmacologica non ha avuto nessun miglioramento, quindi i medici hanno optato per un impiato ICD bicamerale biventricolare impiantato qualche giorno fa. Lunedì abbiamo la visita inps per invalidità e 104. Ci sono possibilità? cosa dobbiamo aspettarci dalla visita?
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Spett.le Utente,
in ambito invalidità civile la valutazione delle patologie cardio-vascolari tiene conto delle capacità residue dell'interessato a svolgere attività, che vengono definite attraverso le classi elaborate dalla New York Heart Association: in sintesi, nella I classe non vi sono limitazioni, nella II classe compaiono disturbi per attività intense, nella III classe i disturbi si manifestano per attività lievi, nella IV classe (la più grave) i sintomi di cardiopatia sono presenti anche a riposo.
La frazione di eiezione è un parametro che consente, entro certi limiti, di obiettivare le limitazioni, ma è pure in relazione all'efficacia della terapia in atto.
Il defibrillatore impiantato è un dispositivo che interviene per prevenire la morte aritmica in caso di gravi aritmie (tachicardia ventricolare sostenuta, flutter o fibrillazione ventricolare).
Tenuto conto dell'età, che è maggiore di 65 anni, non potranno essere fruibili benefici economici quali l'assegno o la pensione di invalidità, mentre l'indennità di accompagnamento potrebbe essere concessa soltanto in caso di impossibilità a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita (curare l'igiene personale ed il vestiario, assumere il cibo, espletare i bisogni fisiologici con uso del WC).
Distinti Saluti.
in ambito invalidità civile la valutazione delle patologie cardio-vascolari tiene conto delle capacità residue dell'interessato a svolgere attività, che vengono definite attraverso le classi elaborate dalla New York Heart Association: in sintesi, nella I classe non vi sono limitazioni, nella II classe compaiono disturbi per attività intense, nella III classe i disturbi si manifestano per attività lievi, nella IV classe (la più grave) i sintomi di cardiopatia sono presenti anche a riposo.
La frazione di eiezione è un parametro che consente, entro certi limiti, di obiettivare le limitazioni, ma è pure in relazione all'efficacia della terapia in atto.
Il defibrillatore impiantato è un dispositivo che interviene per prevenire la morte aritmica in caso di gravi aritmie (tachicardia ventricolare sostenuta, flutter o fibrillazione ventricolare).
Tenuto conto dell'età, che è maggiore di 65 anni, non potranno essere fruibili benefici economici quali l'assegno o la pensione di invalidità, mentre l'indennità di accompagnamento potrebbe essere concessa soltanto in caso di impossibilità a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita (curare l'igiene personale ed il vestiario, assumere il cibo, espletare i bisogni fisiologici con uso del WC).
Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.
[Si prega di non richiedere stime del grado percentuale di invalidità, che non possono essere fornite in questa sede]
[#2]
Utente
papà di mattina è spesso stanco e debole e non riesce ad espletare autonomamente le funzioni primarie, inoltre ha frequenti abbassamenti di pressione, non va in giro perchè ha paura di sentrsi male. Il dottore ha fatto una certificazione nyha 2/3. Questo influirà sull'attribuzione dell'accompagnamento e della 104? grazie!
[#3]
Spett.le Utente,
tutti gli aspetti clinici, ivi compresa la valutazione NHYA, sono presupposto per una valutazione corretta dell'invalidità permanente.
Sarà poi la Commissione ad emettere il giudizio, ma mi pare che i riconoscimenti in questione saranno concessi molto difficilmente.
Dstinit Saluti.
tutti gli aspetti clinici, ivi compresa la valutazione NHYA, sono presupposto per una valutazione corretta dell'invalidità permanente.
Sarà poi la Commissione ad emettere il giudizio, ma mi pare che i riconoscimenti in questione saranno concessi molto difficilmente.
Dstinit Saluti.
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 12.3k visite dal 08/02/2019.
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