L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 131XXX
Salve,
dopo svariate visite da gastroenterologi, dermatologi, ginecologi, e dopo molte analisi di laboratorio su sangue, campioni di feci e urine, e dopo aver già intrapreso svariate cure, ho deciso di rivolgermi alla medicina naturale (omeopatia, omotossicologia) per cercare di venire a capo di questo problema:

-diarrea cronica, meteorismo, flatulenza
-dolore nella fossa iliaca sinistra
-perdita di peso (12 kg in 8 mesi)
-intollerabilità a glutine, zuccheri, carboidrati
-candida glabrata vaginale
-acidosi intestinale
-dermatite seborroica
-carenze vitaminiche
-malassorbimento
-stanchezza cronica
-ansia e attacchi di panico immotivati
-presenza di saccaromicete cerevisiae nelle feci
-aumentata permeabilità intestinale

dato che finora le cure si sono rivelate inutili o non completamente risolutive (sporanox; diflucan; vari fermenti lattici di varie tipologie e marche)vorrei rivolgermi ad un centro di omotossicologia-omeopatia.

Alla luce dei sintomi sopra elencati e alla situazione potrebbe essere veritiera la diagnosi di CANDIDOSI INTESTINALE da svariato tempo e tutti i restanti sintomi o pseudo-malattie come CONSEGUENZE della presenza della candida?

Inoltre come viene strutturata la terapia da un omotossicologo-omeopata?

Vi ringrazio
coardiali saluti

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente, direi che la candida sia la conseguenza più che la causa dei suoi disturbi mentre al primo posto in ordine di importanza metterei l'ansia e gli attacchi di panico immotivati oltre ad altri aspetti del suo stato psicologico che non ha citato.
In omeopatia tutti questi sintomi sono di estrema importanza e la cura, strettamente individualizzata sulla base degli stessi, mira a ristabilire un equilibrio della persona generale, a partire dal suo stato psicologico. Seguirà poi di conseguenza il miglioramento anche fisico.
Si affidi ad un valido medico e vedrà che risolverà certamente i suoi problemi.
Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#2] dopo  
Utente 131XXX

La ringrazio dell'interessamento, però devo precisare che gli attacchi di panico, che sono stati comunque limitati a ben pochi episodi e che sono stati arginati con la sola forza di volontà e autocrontrollo, si sono verificati DOPO la presenza per oltre un anno e mezzo di problemi di diarrea cronica, di problemi intestinali, di cistiti.

Inoltre è stato appurato come la modificazione della flora batterica autoctona intestinale, e quindi come la proliferazione di quella patogena (soprattutto miceti e lieviti), causino delle modificazioni nella psiche a causa delle tossine che rilasciano all'interno dell'organismo.

Ecco perchìè credo che la candida, o comunque i problema intestinali legati alla flora autoctona, siano stati la causa e non la conseguenza di tutto ciò che si è verificato, compresi l'aumento dell'emozionalità o della sensibilità.

Cosa ne pensa?

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
alla luce di quanto riferisce sulla sintomatologia e delle successive precisazioni le confermo, in accord col collega che mi ha preceduto, che non è ipotizzabile una relazione causa-effetto tra infezione intestinale da Candida e manifestazioni psichiche.
E' tuttavia possibile che la sintomatologia gastrointestinale sostenga il disagio psicologico, ma i fenomeni da lei riportati non sono inquadrabili come attacchi di panico, bensì come attacchi di ansia.

Per affrontare la situazione può rivolgersi ad un medico esperto in omeopatia o omotossicologia; per rispondere in maniera esaustiva alla sua domanda la "strutturazione" della terapia, in ogni caso, fa sempre seguito alla visita clinica con accurata anamnesi (colloquio) ed esame obiettivo del paziente, in maniera del tutto simile alla visita medica convenzionale.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.