L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 165XXX
Salve,vorrei sottoporvi una questione estremamente delicata...vi prego di non insultarmi e di non mandarmi a quel paese,già troppi medici lo hanno fatto.
A mia madre fu diagnosticata nel 2004 una gammapatia monoclonale in zona gamma.Sono passati ormai sei anni,e la componente monoclonale è aumentata...Inoltre a seguito di forti dolori mia madre ha fatto una radiografia che ha evidenziato una lesione all'altezza della nona costa!I medici del centro di ematologia che la seguono l'hanno sottoposta ad una terapia a base di zolendronato per la lesione ossea:la lesione è sparita per un anno ma ora è di nuovo lì,più grande di prima!eppure continuano a dire che è solo gammapatia...Noi non sappiamo più cosa pensare,l'ipotesi di un viraggio a forme più gravi non appare poi così remota...
Ed ecco il nocciolo della questione:abbiamo saputo che la gammapatia monoclonale è stata una delle prime patologie trattate con buoni risultati dal prof.Di Bella...Mia madre sarebbe molto interessata all'applicazione della multiterapia in questione.Il fatto che potrebbe non avere alcun effetto non la spaventa,ma ha paura che i farmaci previsti dal MDB possano aggravare la situazione.Vorremmo sapere cosa ne pensate:i galenici previsti dalla cura Di Bella potrebbero effettivamente peggiorare la gammapatia,o nel peggiore dei casi sarebbero ''acqua minerale''?
Vi ringrazio infinitamente,spero in una vostra risposta...

[#1] dopo  
161184

Cancellato nel 2016
Cara utente, non vedo perchè dovremmo insultarti.
Nel mondo della Medicina ci sono varie opinioni al riguardo: lei ascolti più campane e poi decida in merito.
Il metodo DB non è mai stato chiaro se abbia o meno un fondamento scientifico a fronte di guarigioni non ben documentate ma è pur vero che non si è mai gridato alla stregoneria o peggio per cui è un campo esplorabile ma dopo aver preso in considerazione anche le cosiddette terapie convenzionali: ne va della vita del paziente.
Nello specifico che io sappia, questa metodica non è scevra da effetti collaterali (in primis derivanti dall'utilizzo della somatostatina e della ciclofosfamide) ma nessuno è mai morto ne ha riferito gravi effetti collaterali sistemici.

Agisca con giudizio e auguri di cuore per una pronta guarigione.
Dr. Alessio Serini