L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 704XXX
Preg.mi dottori volevo chiedervi se un apio di sedute di agopuntura possono avermi accentuato i già gravi problemi delle articolazioni che ho da circa due anni. Dopo un paio di sedute ho cominciato a ravvisare dolori a polsi, tremolio delle mani e addormentamento delle stesse, nonchè dolori notturni che prima non avevo assolutamente. Di seguito trovate il consulto che avevo chiesto in ortopedia. Mi chiedo se una seduta di agopuntura possa davvero avermi rovinato in questo modo.
Un sincero saluto a tutti.
Marco da Latina



Egr. Dottori da circa un anno soffro di forti dolori articolari a partire dai gomiti sino alla punta delle dita. Questi dolori stanno degenerando in una mancaza della presa degli oggetti, in problemi alla guida e nel sollevamento di qualsiasi oggetto la cui forma sia superiore alla larghezza della mano aperta. Ho eseguito dei reuma test senza successo, una risonanza magnetica della cervicale ove si evidenziano due protusioni discali mediane a livello C5-C6 C6-C7 con effetti compressivi di modesta entità sulla faccia ventrale del sacco durale. Interpellato un Neurochirurgo mi dice che queste protusioni sono presenti in una gran percentuale di persone e che non determinano tali deficit e dolorti alle mani. Ho eseguito anche una elettromiografia che ha determinato una sindrome del tunnel carpale da ambedue le parti in fase sub acuta, ma anche qui il neurologo mi dice che il tunnel carpale non da dolori alle giunture dei gomiti e dei polsi. Per farla breve io non riesco più a tenere una racchetta da tennis in mano senza sentire dolori così forti da farmi cadere la stessa in terra, e se pensate che io sono un istruttore di tiro potete immaginare come possa stare. Ora non vorrei che proprio le armi possano aver degenerato il tutto, ma dato che mi hanno detto di rivolgermi ad un Reumatologo e che nella mia città non se ne trova uno, chiedo prima consiglio a voi e poi provvederò. Ultimamente non riesco più nemmeno a scrivere più di tanto e se calco di più la penna il polso mi brucia facendomi smettere di scrivere. L'EMG invece ha dato come risultato una "sindrome del tunnel carpale in fase sub-acuta e una radicolite a livello C5-C6-C7". Vorrei capire se sono le protusioni discali a darmi fastidio alle mani oppure il tunnel carpale, anche perchè, a differenza della normalità, io la notte non ho nessun dolore alle mani. Ho i dolori solo quando afferro gli oggetti, quando stringo o mi stringono le mani e non riesco più a svitare i coperchi dei barattoli.
Inoltre non riesco più nemmeno a tenere in braccio mio figlio più di 5 minuti e tenete presente che è un bambino di 20 mesi.
Onestamente il mio medico curante mi ha dato dell'Aulin.... e mi ha detto di smettere di usare il pc..
Nonostante mi sia rivolto al chirurgo della mano, al reumatologo, all'ortopedico e vari specialisti in Neurologia devo proprio dire che nessuno è riuscito a fare niente nè a scoprire cosa ho.
Qualcuno mi dice che è cervicobrachialgia, qualcuno tunnel carpale sub acuto, altri epicondilite ed epitrocleite. per altri infiammazione del nervo mediano e così via.
Fa piacere vedere che io non riesco più a muovere le mani dal dolore, non giro quasi più la testa ma che in pratica non ho niente oppure ho diverse cose, ma nessuna guaribile.
Anche con cortisonici e 30 punture di vitamina B, ipertermia, tecarterapia, schrambler teraphy, ionoforesei, diadinamica posturale ecc.. sono allo stesso punto dopo mesi e mesi di terapie.
Qualsiasi consiglio sarà ben accetto anche se ormai dispero di trovare una soluzione.

Marco

[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009


Sicuramente, l’agopuntura non può aver determinato l’acuirsi dei sintomi.
Occorre accertare le cause che provocano “ dolori articolari a partire dai gomiti sino alla punta delle dita.”, in modo da attuare una terapia combinata con l’agopuntura. Dai sintomi che lei riferisce, sussiste una infiammazione della articolazione del gomito e del polso, con interessamento dei nervi del braccio, considerando i loro rapporti con queste articolazioni. Potrebbe trattarsi di una artrite reattiva, che interessa il gomito e il polso, che successivamente va a coinvolgere i nervi. Nelle artriti reattive, viene interessata, oltre agli altri componenti dell’articolazione, soprattutto l’entesi, la sede di inserzione dei tendini, legamenti o capsule articolari alle ossa, che si accompagna all’edema dell’osso adiacente, per cui la vicinanza di queste ad un nervo, lo può coinvolgere nella infiammazione. Le artriti reattive derivano da postumi infettivi che si manifestano inizialmente in apparati diversi e possono derivare da infezioni intestinali, urinarie precedenti, i cui agenti patogeni responsabili, possono aver innescato la reazione autoimmune nei confronti delle articolazioni. In queste forme di artrite esiste la possibilità di un innesco infettivo iniziale, avvenuto anche molto tempo prima, legato quasi esclusivamente alla presenza di particolari antigeni sul sistema HLA, i quali rendono possibile la manifestazione artritica successiva. E’ quello che comunemente viene indicato con il termine di mimetismo molecolare. Accertato questo processo autoimmune, è possibile intervenire sugli agenti patogeni responsabili, in modo da combatterli e inibire il processo infiammatorio. Molti sono i farmaci omeopatici e omotossicologici per poter prendere provvedimenti, così combinando le due terapie è possibile iniziare a condurre i sintomi alla loro risoluzione, conclusione.


Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#2] dopo  
Utente 704XXX

Preg.mo dott. Moschini,
nel ringraziarla vivamente per la sua dettagliata risposta Le chiedo se può dirmi quali esami devo effettuare per vedere si ci sia questa artrite reattiva e quali agenti patogeni possano averla innescata.
Io soffrendo purtroppo di prostatiti croniche ho avuto batterei del tipo streptococco, enterococco, proteus, escherichia coli ecc..
In attesa di una sua risposta La saluto cordialmente.
Marco

[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009


Infatti avevo supposto la presenza precedente di infezioni delle vie urinarie. Lei lo conferma.

Le infezioni della prostata possono essere determinate da batteri intracellulari, che vivono dentro le cellule, Chlamydia, Mycoplasma, questi sono i maggiori. Per la loro caratteristica di vivere dentro le cellule, difficilmente passano nei liquidi extracellulari, quindi di difficile riscontro. Mentre streptococco, enterococco, proteus, escherichia coli ecc.. sono extracellulari, facilmente possono essere visti, ma difficilmente permangono ad infettare cronicamente la prostata.

Molto probabilmente, nel suo caso, la prostatite cronica è stata provocata dalla Chlamydia, o Mycoplasma, che successivamente hanno innescato il mimetismo molecolare, responsabili poi della produzione di anticorpi contro i componenti della articolazione.
La tipizzazione HLA di classe I e II, per determinare quali alleli eventualmente possono essere interessati, oltre al maggiore responsabile, il B27, ma anche altri, potrebbero essere interessati, quindi la tipizzazione deve essere completa. Anticorpi anti Chlamydia Pneumoniae, Trachomatis, Psittaci, Mycoplasma.

In medicina non convenzionale, con l’Elettroagopuntura secondo Voll, utilizzando i punti di agopuntura specifici, del meridiano della vescica, correlato con il vaso della degenerazione articolare, è possibile procedere alla identificazione degli agenti patogeni responsabili delle due malattie, attuare una terapia mirata alle due patologie, con farmaci omeopatici ed omotossicologici.
Ambedue le ricerche possono essere ben integrate, per ottenere un risultato preciso.
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it