L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 509XXX
Gentili Dottori vi allego alcune mie riflessioni riguardo ad uno studio sviluppato in USA, si tratta di due molecole: La Nad+, (nicotinamide riboside) e lo pterostilbene Pterostilbene (PT) è un polifenolo presente nei mirtilli. Nicotinamide riboside (NR) è un precursore della nicotinammide adenina dinucleotide (Nad+), normalmente presente nel latte. La Nad+ ha un ruolo importante nel metabolismo cellulare e per il circuito delle sirtuine e, quindi, per la prevenzione di patologie associate all’età. Ma, come hanno documentato numerosi studi, i livelli di Nad+ diminuiscono con l’età. Negli animali, l’inversione della riduzione dei livelli di Nad+ può aumentare significamene la durata della vita. in uno studio sulla nicotinamide riboside (NR) e sullo pterostilbene (PT) della composizione Nrpt nell’incremento di Nad+ dei ricercatori associati al Elysium Health, Inc di New York, affermano che l’incremento di Nad+ possa favorire la longevità e il benessere cellulare , hanno realizzato uno studio clinico per valutare sicurezza ed efficacia di una dose ripetuta di Nrpt. Ogni capsula di Nrpt conteneva 125 mg di NR e 25 mg di PT. Si è trattato di uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato verso placebo che ha coinvolto 120 adulti sani di età compresa tra 60 e 80 anni. Nello studio erano compresi tre gruppi sperimentali: placebo, dose raccomandata di Nrpt (Nrpt 1X; 2 capsule die: 250 mg di NR e 50 mg di PT), dose doppia di Nrpt (Nrpt 2X). Tutti i i partecipanti allo studio hanno assunto giornalmente (in cieco) il trattamento assegnato per 8 settimane. Risultati dello studio su nicotinamide riboside e pterostilbene e longevità L’analisi dei risultati ha evidenziato che Nrpt ha aumentato in termini statisticamente significativi la concentrazione di Nad+ con modalità dose-dipendente (p<0,001). Dopo 4 settimane i livelli di Nad+ sono aumentati di circa il 40% nel gruppo con Nrpt 1X e di circa il 90% nel gruppo con Nrpt 2X, sia verso placebo sia verso baseline. L’aumento significativo dei livelli di Nad+ è stato mantenuto per tutte le 8 settimane sperimentali. I livelli Nad+ non sono aumentati nel gruppo placebo. lascio le considerazioni a voi sperando di avervi incuriosito

[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone

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Gentile Utente,
grazie per la segnalazione, conosco lo studio e così come è vero per altri importanti temi di ricerca su benessere e longevità speriamo venga riconfermato.
Cordialmente.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica

[#2] dopo  
Utente 509XXX

Caro dottore vedo che lei è Laureato in Medicina e Chirurgia Presso l’Università Studi di Roma La Sapienza ed inoltre iscritto all'Ordine dei Medici di Roma.
Sono molto contento di aver ricevuto una risposta del genere da un professionista.

In realtà il mio intento era proprio attirare l’attenzione di un medico laureato e quindi non un profano per porre quindi una seconda domanda che forse è quella più interessante.
Di conseguenza la mia perplessità è:

Lasciando stare lo pterostilbene che è sostanzialmente un antiossidante,
La nicotinamide riboside invece agendo direttamente sull’istruzione DNA a livello nucleare delle cellule è come se riprogrammasse il loro algoritmo, stessi compiti con meno dispendio di energia più velocità e quindi più produttività, questa produttività è di conseguenza utile al mantenimento dell’organismo in uno stato similare alla giovane età dove per l’appunto le cellule svolgono il loro compito più efficientemente.
Ora la domanda è: Se l’organismo avesse delle cellule tumorali da qualche parte invece? In linea teorica anche esse svolgerebbero più velocemente e con più efficacia il loro compito quindi in quanto con 250mg di dicotinamide riboside un individuo medio adulto acquisisce circa il 50% in più di efficienza cellulare in linea teorica un possibile tumore progredirebbe a circa il 50% più veloce.
C’è da dire un’altra cosa però, le cellule cariche di NAD+ hanno meno predisposizione a modificazioni genetiche (tumori).
Quindi dottore secondo lei il gioco vale la candela? Aumentando i livelli di nicotinamide riboside al 50% c’è meno probabilità di ammalarsi di cancro rispetto ai livelli che si avrebbero senza quel 50% di nicotinamide riboside?

[#3] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone

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Il quesito che pone è molto interessante e viene considerato sempre quando il ricercatore si trova a valutare una terapia o comunque un'integrazione che possa modulare in senso positivo la reattività e l'efficienza cellulare generale.
Anche i tessuti cancerosi ne possono beneficiare?
Ebbene questo è un comportamento che la cellula cancerosa potrebbe avere se sottoposta a variazioni che le arrecano vantaggio ed è un parametro che viene sempre valutato prima dell'immissione in commercio di nuovi farmaci.

Consideri però che tutte le sostanze naturali o di sintesi che mantengono in piena efficienza tessuti, organi e apparati (in particolare il complesso del sistema immunitario) danno un forte contributo alla lotta che ogni istante esercitiamo contro le cellule impazzite (cancerose) che normalmente produciamo e che costantemente vengono inattivate ed eliminate.
Da questo punto di vista il gioco vale la candela!
Speriamo bene!

Cordiali saluti.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica

[#4] dopo  
Utente 509XXX

grazie dottore chiudo