L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 189XXX
Salve,
ho da qualche giorno avuto la diagnosi medica che sono affetta da tiroidite di Hashimoto, avevo già fatto una ricerca per conto mio e sul vostro sito avevo già capito che si trattava di questo in base ai risultati delle mie analisi del sangue e della ecografia del collo.
Lo scopo per cui vi scrivo è che vorrei conoscere una terapia alternativa alla medicina convenzionale che mi inibisca le cause della dsfunzione autoimmune e mi riporti i valori a quelli normali. Un sogno? non so, di sicuro è il mio desiderio e per questo scrivo sebbene so che di questo argomento avete già ampiamente discusso su questo sito, ma ogni caso è un caso a sè e quindi la terapia per me potrebbe essere diversa da quella indicata per altri pazienti.
Vi chiedo di essere 'pazienti' voi con me e di darmi una linea guida, Omeopata o Omotossicologica. Ci sono controindicazioni per questo tipo di terapie?
Grazie ancora.
Risultati degli esami fatti il 29/08/06
TSH---> 3.14 [0.27 - 4.2]
FT3---> 0.253 [0.2 - 0.44]
FT4---> 1.01 [0.93 - 1.7]
ANTI-TIREOGLOBULINA---> 361.1 H [0-115]
ANTI-TPO---> 264.8 H [0-34]

L'ecografia non rileva modifiche di forma, nè noduli, ma la struttura risulta disomogenea.

[#1] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara amica, per mia esperiena questo è lo schema più efficace:

* Interleuchina 4 + Interleuchina 6 + Intereuchina 10 (tutte alla 4 CH - Guna): 20 gocce per tipo, in cocktail, mattino e sera, lontano dai pasti.

Naturalmente è basilare verificare a priori lo stato di efficienza residua della tiroide. A presto.

Dr. G. Cavallino - info.smige@gmail.com
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni

[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
La struttura disomogenea, indica che la tiroidite dura da diverso tempo, ma che ancora non ha prodotto noduli o altre alterazioni, mentre i valori degli ormoni indicano un iporiroidismo. Pertanto si ottiene un buon risultato. L’intervento da applicare si rivolge a fermare la produzione degli anticorpi, che è alta, altrimenti questi continueranno a distruggere le cellule tiroideee, conducendo alla formazione dei noduli, individuando il responsabile che ha innescato la reazione autoimmune; a modulare la ghiandola, in modo che riprenda le sue funzioni. Il fenomeno che costantemente produce le malattie autoimmuni, di cui la tiroidite fa parte, è il mimetismo molecolare, che viene innescato da un agente patogeno, che va cercato, porttao via, per fermare la produzione degli anticorpi; una attenta analisi della funzionalità della ghiandola, conduce alla ricerca della terapia idonea. Bisogna sempre andare all’origine del problema, bloccare sempre l’insorgenza della malattia all’inizio.Il meccanismo del mimetismo molecolare mette in moto una serie di reazioni a valle, ma l’azione si rivolge sempre all’inizio, a livello della sorgente.Questa è la possibilità che mi offre lo studio delle cause che hanno prodotto la patologia. L’azione precoce, come nel suo caso, conduce ad un ripristino delle condizioni fisiologiche.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it
alberto.moschini@fastwebnet.it

Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#3] dopo  
Utente 189XXX

Cari Medici,

intanto ringrazio per la risposta.
Chiedo però alcuni chiarimenti:
al Dr. Cavallino: "Naturalmente è basilare verificare a priori lo stato di efficienza residua della tiroide"
Come faccio a verificare l'efficienza residua della mia tiroide?

al Dr. Moschini: qual'è l'intervento da applicare per poter fermare la produzione di anticorpi?
Come si può individuare l'agente patogeno che scatena questa reazione? Ci sono esami specifici a cui mi dovrei o potrei sottoporre?

Ringrazio ancora.

[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, in medicina convenzionale, vanno eseguiti esami per rilevare la presenza di anticorpi, che dimostrano l’ingresso del virus, ma sono sempre esami indiretti, e non rilevano la effettiva presenza atuale dell’agente patogeno, inoltre la funzionalità tiroidea e la sua efficienza rimanente, si può rilevare da una attenta visione degli esami eseguiti, dall’ecografia con l’ausilio del color-Doppler. In medicina biologica, ho strutturato una metodica personale, che mi permette di rilevare, in tempo reale, la presenza degli agenti patogeni, lo stato dell’organismo e la sua funzionalità lo stato dell’asse HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, inoltre viene rilevato lo stato del sistema immunitario, che è il solo che ha la possibilità di arrivare in ogni angolo dell’organismo.Ho strutturato pertanto questa metodica, che mi permette di rilevare, in tempo reale gli agenti patogeni e le cause che hanno determinato la patologia; agire solo sugli agenti patogeni e non anche sulle cause che li hanno fatto entrare, si conclude poco e si possono avere recidive. Le indagini vengono svolte in studio, con esami strumentali di medicina convenzionale, analisi corporea, con cui si calcolano liquidi intra ed extracellulari, infiammazione presente, massa magra e grassa, metabolismo basale, stato delle cellule e delle membrane. Analisi della distribuzione elettrolitica, che calcola le zone dove è presente una infiammazione cronica, persistente, asintomatica, subclinica, che perdura da molto tempo, da cui dipendono i disturbi presentati dalla persona in esame, le zone in acidosi, sempre indice di infiammazione, la presenza di radicali liberi, lo stato delle ghiandole e dell’asse HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia; successivamente si passa all’analisi dello stato dell’organismo, per un controllo dei dati elaborati dai due strumenti, la ricerca di agenti patogeni presenti, funzionalità degli organi, stato del sistema immunitario. Il tempo necessario è di circa una, due ore, quindi per la visita occorre calma e tempo a disposizione.Come vede è una complessità di dati che viene successivamente elaborata da me arrivando così a stabilire la diagnosi, la terapia e rispondere alle domande poste dalla persona in esame. In questa maniera, si riesce a individuare esattamente tutte le cause, gli agenti patogeni e portarli via.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it



Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#5] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Monitoraggio degli ormoni tiroidei: T3, T4, TSH
Ecografia tiroidea.
Mi aggiorni... A presto.

Dr. G. Cavallini - www.smige.net
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni

[#6] dopo  
Utente 189XXX

al dr. Moschini:
Lei immagino applica da diversi anni queste tecniche di analisi e terapie, mi è consentito chiederLe le statistiche di risultati positivi ottenuti? So bene che i casi sono diversi e che e statistiche dipendono appunto dai casi sotto esame.

Grazie.

[#7] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Certamente, i casi sono diversi, quindi vanno analizzati ed individuate sempre le cause, in ogni caso, riesco sempre a modulare la tiroide e a fermare la produzione di anticorpi, portando via i responsabili, consigliando anche una alimentazione calcolata sulle reazioni dell’organismo. Calcolando la Elaborazione Diagnostica Nutrizionale e il Risultato Metabolico Finale.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it alberto.moschini@fastwebnet.it
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#8] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Allora... come vanno i referti?
Consideri che la nostra metodica di bio-risonanza, ancorché senza dubbio attendibilissima, necessita a mio avviso di essere suffragata dall'apporto della diagnostica bio-umorale e per immagini tipica della medicina convenzionale. Pur con le dovute proporzioni non dobbiamo prescindere da una valutazione clinica "integrata", specie se vogliamo fare diagnosi certa.
Questo almeno è il mio parere, frutto di tanti anni di attività professionale.
A presto.
Dr. G. Cavallino - www.smige.net
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni