Urinocoltura positiva a escherichia coli multiresistente

Buongiorno
Scrivo per mio padre, 85 anni, diabetico e cardiopatico, circa un mese dopo ricovero ospedaliero di una settimana per polmonite ha sviluppato sintomi per infezione urinaria risultata da urinocoltura dovuta a ceppo di Escherichia Coli multiresistente.
È stato quindi deciso ulteriore ricovero in ospedale per trattamente con antibiotici specifici.
E' stato dimesso 9/03/2026 con situzione generale soddisfacente e iniziato terapia per ingrossamento prostata (Tamulsina e Adovart) più bustina giornaliere di D-Mannosio.
Nei due mesi successivi non ha più avuto sintomi ed è tornato in discreta forma, a
visita diabetologica di settimana scorsa la dottoressa gli ha anche momentaneamente sospeso il Synjardi perchè farmaco che può facilitare la proliferazione di batteri nel tratto urinario.
A urinocoltura di controllo di settimana scorsa risulta però ancora positivo a Escherichia Coli, sempre multiresistente con concentrazione piuttosto elevata (2.000.000) pur non avendo sviluppato allo stato attuale alcun sintomo.
Volevo sapere come procedere.
Rimango in attesa di una gentile risposta.
Grazie
Dr. Decenzio Bonucchi Nefrologo 471 19
Il suo medico di famiglia dovrebbe vedere l'antibiogarmma per verificare se c'è un antibiotico utilizzabile.
In alternativa, tenga presente che nell'anziano potrebbe risultare difficile ottenere una urinocoltura affidabile (rischio di contaminazioen esterna). E in effetti è strano che con una carica così alta non abbia sintomi.
Ulteriore elemento è la verifica che la vescica si svuti completamente: si vede con una ecografia che valuti il residuo post-minzionale.
Senz'altro, la sospensione del SGLT2 inibitore è giusta.
Saluti,

Decenzio Bonucchi, Nefrologo
libero professionista

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Grazie per la risposta
Il batterio è Escherichia Coli ceppo produttore di ESBL da trattare con Carbapenemi, il medico al momento in assenza di sintomi preferisce non dare ulteriori antibiotici e fare altra urinocoltura tra 15 giorni.
A fine giugno ha per altro visita urologica con ecografia per verificare risultato della terapia iniziata a febbraio.
Chiedevo se è corretto o se è preferibile tentare comunque una terapia antibiotica per eradicare il batterio.
Grazie
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