Utente 354XXX
Gentili Dottori,
In seguito ad un'ecografia di controllo per un ingrossamento di un linfonodo all'ilo epatico(poi scomparso nelle ultime immagini)l'ecografo ha riportato il seguente referto: a carico del terzo superiore a sede corticale si evidenzia una formazione rotondeggiante di 6mm ,iperecogena,in prima ipotesi riferibile ad angiomiolipoma.non segni di stasi urinaria bilateralmente.per il resto tutto nella norma.l ecografista mi ha detto che la componente é di prevalenza grassa per il colore bianco e il mio urologo mi ha tranquillizzato sulla natura di questa formazione e che é del tutto benigna ma io vorrei comunque approfondire con una risonanza o una tac.cosa consigliate?il mezzo di contrasto oppure no?inoltre come é possibile che questa formazione non fosse presente un mese fa?
Spero possiate tranquillizzarmi perche ho un bimbo piccolo e da quella prima ecografia non faccio che fare accertamenti.
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Gentile Signora,
l'angiomiolipoma è un focale disordine della struttura renale, non avendo praticamente mai una tendenza evolutiva si stenta anche a definirlo un tumore benigno. L'ecografia lo caratterizza molto bene, appunto per la tipica presenza di tessuto adiposo, normalmente assente all'interno del rene. L'ecografista conosce perfettamente questo aspetto, se si sbilancia a darne la definizione, diremmo che non si debbano avere dubbi. In questo momento eseguire ulteriori accertamenti parrebbe fuori luogo, per eccesso di scrupolo si potrebbe al limite ripetere l'ecografia tra qualche tempo. Tutto questo va comunque confortato dal parere diretto di un nostro Collega da cui la invitiamo a sottoporsi a visita.
Non deve stupire che piccole alterazioni renali (calcoli, angiomiolipomi) vengano descritte in modo differente - o anche ignorate - a controlli successivi eseguiti da operatori diversi con apparecchi differenti. Questa variabilità è un limite intrinseco di una tecnica molto operatore-dioendente, poiché viene descritto quanto osservato in quel momento, non è possibile ad altri giudicare in seguito osservando la documentazione, a differenza di quasi tutti gli altri esami radiologici. Le piccole fotografie che in genere si allegano non hanno alcun valore da questo punto di vista.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 354XXX

Gentile Dottore,
La ringrazio di cuore per le rassicurazioni.In realtá l'ecografista era certo delle immagini proprio per questa componente grassa e lo stesso l'urologo dopo aver visionato le immagini.tuttavia ho letto che per le formazioni di piccole dimensioni é difficile porre una diagnosi differenziale tra carcinoma delle cellule renali e angiomiolipoma e 6 mm sono pochi.Una tac eventualmente potrebbe rassicurarmi?inoltre il fatto che sia bianco come mi ha indicato l'ecografista fa propendere per questa ipotesi?
Mi scuso per l'insistenza ma non riesco più a razionalizzare
Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
il suo ecografista ed il suo urologo hanno studiato undici anni, senza contare l'esperienza sul campo, per esprimersi in un certo modo e dare certi consigli. Se lei ritiene che le informazioni tratte dalla rete siano più affidabili, ovviamente può spontaneamente chiedere di essere sottoposta (quasi) a qualsiasi accertamento, accollandosene le spese, ovviamente. Il nostro lavoro è la continua ricerca di un compromesso tra il risultato che ci si prefigge ed i costi, non solo economici, che ne risultano. Ma le nostre parole a distanza valgono poco o nulla. Le consigliamo vivamente di ridiscutere la situazione con il suo specialista di riferimento, evidentemente ha bisogno di un "rinforzo" di rassicurazione che solo il rapporto diretto con il proprio medico è in grado di permettere.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 354XXX

Gentile Dottore,
Ha tutte le ragioni di farmi questo tipo di romprevero e certamente é stato errato ricercare informazioni in rete.vista la giovane,essendo una madre sola purtroppo ho tendenza ad essere più scrupolosa del normale.Probabilmente mi sottoporrei ad un esame inutile come mi sta suggerendo anche Lei.La ringrazio per il Suo contributo e se sono magari sembrata diffidente nella preparazione dei medici che mi hanno visitata.sarebbe quindi più opportuno in accordo con l urologo al quale ho sottoposto il caso,ripetere l'eco fra sei mesi come mi aveva anche suggerito per tranquillizzarmi?
Cordiali Saluti

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Certamente sì.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#6] dopo  
Utente 354XXX

Gentile Dottore,
Abuso ancora della Sua pazienza.un'ultima domanda,nel caso dovesse crescere come ha fatto in un solo mese,come ci si comporta?
Cordiali Saluti

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Abbiamo cercato di spiegarle che molto verosimilmente non è "cresciuto" in un mese, semplicemente non è stato riportato all'indagine precedente.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing