Emorragia celebrale da sospetta angiopatia amiloide celebrale di mia madre (69anni)

Buonasera cari medici, scrivo disperato ed in lacrime per vederci chiaro sulla situazione di mia madre (69 anni), sperando che qualcuno possa darmi delle delucidazioni riguardo la sua situazione.
Giorno 27/03/2026 è stata ricoverata nel reparto neurochirurgia in terapia intensiva in Calabria, dopo una grossa emorragia celebrale, TC ENCEFALO (S.
MDC) Confronto con precedente CT delle 12:16.
Comparsa di quota emorragica all'interno del ventricolo laterale sinistro.
Incremento del voluminoso focolaio emorragico ni sede frontale sinistra (diametri assiali massimi di 43 x 54 m vs 4 x 36 mm), contornato da edema perilesionale e strie ematiche degli spazi sottoaracnoidei adiacenti; più evidente ol shift controlaterale dela linea mediana (circa 6 mm).
Invariati restanti reperti.
Angiotac invece negativa.
I primi 3 giorni sono stati quelli critici dove il destino era incerto, i medici ci hanno detto che non avrebbero operato perché la situazione era troppo delicata ed aprire sarebbe stato un intervento alla cieca che avrebbe arrecato solo danni.
Dopo giorni si è stabilizzata con deficit importanti: non parla, ha il lato destro del corpo che non muove, non cammina, ci riconosce perché accenna sorrisi quando ci vede e ci accarezza la mano ma purtroppo non fa altro, è stata ricoverata lì fino al 09/04/2026 e poi trasferita in una clinica di riabilitazione intensiva dove si trova tuttora con la seguente terapia Clexane4000Ul 1f/diesc, Mannitolo 10 c x2/die per 5gioni, Esopral 40 mg 1f/die.
Da dire che mia madre assumeva da circa 1 anno e qualcosa la cardiospirina e statina data dal medico di base perche soffre di una Stenosi del 70, % e del 45,7% sec, ECST delle C.
I. de e sx da Placche calcifiche con superficie regolare, che determinano un'accelerazione del flusso. eL C.
E. appaiono pervie, con calibro edecorso nela norma.
Le arterie vertebrali appaiono pervie. con flusso turbolento da decorso tortuoso.
Test di Adson positivo bilateralmente con prevalenza a xs.
Si segnala la presenza di un gozzo plurinodulare.
Arrivando ad oggi per non farla troppo lunga, i medici sospettano abbia una angiopatia amiloide celebrale, perché questa è la sua seconda emorragia celebrale, la prima molto più piccola lha avuta lestate scorsa ricoverata per circa 10 giorni e poi riassorbita ed tornata ad una vita normale, dandogli però di nuovo la cardiospirina, che da quel che so non dovrebbe essere data a pazienti con angiopatia amiloide celebrale.
Attualmente in clinica riabilitativa ha avuto pochissimi se non nulli miglioramenti, lunica cosa che dallultima tac fatta una settimana fa il medico ci dice che lemorragia è diminuita di pochissimo, comunque il medico della clinica ci ha dato poche speranze per un suo recupero.
Con un quadro clinico del genere si può procedere in qualche modo per recuperare mia madre?
Parlo di operazioni, di terapie specifiche, ecc farei qualsiasi cosa per lei, confido in un vostro consiglio per favore.
Grazie a tutti per la pazienza.
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