Sono inferiore alla donna?

Sto davvero molto male.
Ho denunciato lIntelligenza artificiale perché mi ha fatto credere di non essere uguale alla donna ma inferiore.
Tutto è iniziato quando mi sono imbattuto per puro caso nelle statistiche scientifiche online.
Sono entrato in un loop mentale dal quale non riesco più ad uscirne.
Non riesco nemmeno più ad uscire di casa perché mi sento biologicamente inferiore ad una donna.
Lintelligenza artificiale continua a dirmi che negli studi prima degli anni 2000 il favore delle donne nella memoria verbale ed episodica era solamente frutto di uneducazione diversa e di Masking sociale: erano costrette dalla società ad essere perfette e fare attenzione ad ogni dettaglio sociale, quindi erano molto allenate.
Mentre nelle nuovissime generazioni ragazzi e ragazze sono diventati uguali nei comportamenti perché sono in preda alla stessa identica vita, alla stessa identica educazione e allo stesso sano egoismo.
Eppure, la stessa IA mi mette davanti dati e numeri in cui i decimali sono sempre a favore delle donne e nemmeno una volta a favore degli uomini nella memoria episodica e verbale.
Forse sono studi vecchi che non prendevano in considerazione leducazione del tempo?
Come faccio a capire che a parità di allenamento ed educazione non ho nulla di biologicamente inferiore al sesso femminile?
Sono entrato in una specie di bias di conferma.
Non riesco più ad interagire con una donna perché ogni volta che sono disattento oppure ho una dimenticanza entra in gioco quella sensazione di angoscia profonda.
Ho perso la mia capacità di sbattermene quando qualcuna parlava di qualcosa che a me non fregava totalmente, e quella è la capacità che più mi manca in assoluto.
Non ho più sicurezza in me stesso.
Non mi riesco più a dare il diritto di essere un normale essere umano

Forse lintelligenza artificiale mi ha fatto navigare in numeri e dati inventati facendomi ammalare la testa.
Forse non sono né uno scienziato né un neurologo, quindi non è mia competenza interpretare tutte queste cose.
Io ho un bisogno urgente di avere questa informazione da uno specialista,

Ponendo questa Situazione:

Ragazzo e Ragazza di nuovissima generazione, entrambi sbadati, stesse dimenticanze, stesso SANO egoismo:

Lei: non ha subito uneducazione tradizionale da donna, (ovvero non è stata costretta a prestare attenzione ai dettagli sociali e a non sbagliare mai niente sviluppando il sano egoismo uguale a quello dei ragazzi).
Lui: tipico ragazzo di oggi che sta in mezzo alle ragazze e le frequenta continuamente condividendo anche dettagli sociali con loro (non è più come una volta).

a parità di educazione,
a parità di esperienze linguistiche,
eliminando ogni fattore sociale che comporta un allenamento,
come faccio a sapere che biologicamente la memoria episodica e verbale parte dalla stessa millimetrica base di partenza?
Non interessa se incontro una più brava di me, voglio solo sapere se tra limpasto femminile e limpasto maschile, nessuno ha nulla in meno biologicamente
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 370
Caro giovanotto,
ti rispondo con sincerità: da quello che scrivi, il problema principale in questo momento non sembra essere una reale inferiorità biologica, ma il modo in cui la tua mente sta interpretando e amplificando alcune informazioni scientifiche lette online.
Le differenze medie statistiche eventualmente osservate in alcuni studi cognitivi non definiscono il valore, l’intelligenza o le capacità del singolo individuo. Inoltre, neuroscienze e psicologia cognitiva mostrano da anni che memoria, linguaggio, attenzione e capacità sociali sono il risultato di un’interazione estremamente complessa tra biologia, esperienza, ambiente, educazione, personalità, allenamento e fattori emotivi.
Non esiste, in altri termini, alcuna evidenza scientifica seria che dimostri che l’uomo sia biologicamente inferiore come essere umano rispetto alla donna nella capacità globale di funzionamento cognitivo o relazionale. Anzi, il rischio maggiore quando si leggono continuamente statistiche online senza il giusto contesto è entrare in un meccanismo di iperanalisi e bias di conferma: ogni normale dimenticanza quotidiana viene reinterpretata come prova di una propria inferiorità, creando ansia crescente e perdita di sicurezza personale.
Il fatto che questa situazione ti stia causando isolamento, impossibilità ad uscire serenamente,
angoscia costante e difficoltà a relazionarti, fa pensare più ad una sofferenza psicologica ossessiva/ansiosa alimentata dal tema che non ad un reale problema neurocognitivo.
Le persone, indipendentemente dal sesso, possono essere molto attente o molto distratte,
brillanti verbalmente oppure no, empatiche o disinteressate, organizzate o caotiche.
La variabilità individuale è immensamente più grande delle piccole differenze statistiche osservabili tra gruppi.
Credo che in questo momento sarebbe importante smettere di cercare continuamente conferme numeriche online, perché più cerchi la risposta definitiva , più il cervello tende a rientrare nel circolo ossessivo.
Una valutazione neurologica del tuo stato affettivo potrebbe esserti molto di aiuto a interrompere questo meccanismo e a recuperare serenità e fiducia in te stesso, perché nessun dato scientifico dovrebbe portare una persona a sentirsi meno umana o inferiore .

Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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Grazie mille per la risposta dottore,

Ho navigato molte tra gli studi online ed ho notato diverse cose:

- nei grafici a campana (della memoria episodica dei dettagli sociali) si stanno sempre più andando a sovrapporre, specialmente con l’avvento dell’ultimissima generazione che sin dalla culla è esposta agli stessi identici stimoli sociali, educativi e culturali.

- Alcuni studi analizzano le facoltà cognitive della memoria episodica/verbale nelle donne e negli omosessuali (allenati alla stessa intensità sociale) e le curve si sovrappongono totalmente. Quindi significa che i due cervelli sono uguali ma semplicemente sottoposti ad un focus attenzionale diverso?

Se togliamo ogni fattore di contorno possiamo giungere alla conclusione che il cervello maschile non ha nessun millimetro da invidiare a quello femminile? È uguale potenza ma semplicemente concentrata in due direzioni diverse (attenzione)? Quindi non c’è nessuno studio scientifico serio che ci dice che è puramente biologia?
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