Recidive a distanza d'intervento chirurgico di ernia del disco.

A meta' giugno del 2009 sono stato sottoposto a intervento chirurgico per ernia del disco L5-S1 destra. A dieci giorni dall'intervento è ricomparsa lombalgia d'intensita' via via crescente con irradiazione del dolore a carico dell'arto inferiore sinistro e conseguente impossibilita' alla deambulazione. A tre settimane una RM documentava la presenza a livello L5-S1 destro di una raccolta fluida paravertebrale con enhancement abbastanza omogeneo di tipo periferico e con nucleo centrale privo di impregnazione. Sono stato quindi sottoposto a intervento chirurgico di revisione della ferita,con evacuazione di una raccolta fluida suppurativa paravertebrale L5-S1 destra e neurolisi della radice S1 destra. L'esame dei campioni prelevati ha evidenziato per l'esame batteriologico-colturale positivita' per Stafilococco coagulasi negativo penicillino sensibile e per l'esame istopatologico flogosi acuta.Sono stato sottoposto a ad antibioticoterapia mirata per discite per i quattro mesi successivi e al monitoraggio dei parametri ematochimici dell'infiammazione. A gennaio 2010 sono ritornato al mio lavoro,che mi costringe alla guida dell'auto per alcune ore al giorno. Circa una settimana fa
ho cominciato ad avvertire lombalgia.La sintomatologia algica è cresciuta al punto da dovermi sottoporre il 3 gennaio a una RM lombare,il cui esito riporto di seguito.
"Verosimili esiti di pregresso intervento chirurgico di parziale emilaminectomia sinistra L5-S1 con scarsa fibrosi cicatriziale residua; il disco intersomatico L5-S1 appare ridotto di seganle e spessore,con lieve e diffusa sporgenza del contorno posteriore che impronta lievemente il sacco. Ipointensita' di segnale su base degenerativa del disco intersomatico L4-L5,che presenta una piccola sporgenza erniaria del contorno posteriore a sede mediana con moderata compressione sulla
parete anteriore del sacco durale.
Segni di disidratazione a carico del disco intersomatico L1-L2 con diffusa protrusione disco-artrosica posteriore.
Normale aspetto e segnale dei dischi intersomatici ai rimanenti livelli esplorati. Normale sede e segnale del cono midollare e radici della cauda equina."
A questo punto,in considerazione della mia attivita' lavorativa,e,a salvaguardia della mia qualita' di vita da qui agli almeno 8 anni che mi separano dalla pensione,mi fareste cosa gradita riferendomi il Vostro parere circa la necessita' di proseguire con una terapia conservativa (farmacologica,posturale,fisioterapica,ecc....) oppure
di valutare la possibilita' di una soluzione chirurgica.
RingraziandoVi sin da adesso per l'attenzione,resto in attesa di un Vostro cortese riscontro.

[#1]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Sarei per un trattamento conservativo in L5-S1 (il 4-5 non mi pare significativo).
Auguri

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Il primo intervento cui si è sottoposto, si è complicato con una infezione. Può purtroppo succedere.
Se ora Lei avverte ancora fastidi con una sintomatologia lombalgica, sarebbe opportuna una attenta rivalutazione clinica.
Poichè mi sembra di capire che la riacutizzazione del sintoma <lombalgia> è di recente insorgenza, penso sia utile iniziare un programma fisiokinesiterapico per un paio di mesi, al termine del quale,in assenza di miglioramento sintomatologico, bisognerà considerare la verosimile indicazione all'intervento di stabilizzazione.

Cordialmente

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