Utente
Salve, mi chiamo simona ho 42 anni e quasi un mese fa sono stata sottoposta ad un secondo intervento. Il primo intervento fatto il 21marzo 2013 per stabilizzare L5-s1 con barre e viti. Fatta fisioterapia per mesi a settembre ricominciano i dolori a gennaio 2014 faccio una lastra e mi dicono che l'impianto si è in punto spezzato e due viti sono uscite. Cambio neurochirurgia perché non mi fido più e vado alla icot a latina il 7 aprile 2014 vengo sottoposta ad un nuovo intervento mi viene rimosso l'impianto che mi dicono di scarsa qualità e chiuso male mi montano un nuovo impianto ma questa volta più alto perché la vertebra si è spostata fino ad arrivare ad un terzo grado. Il 30 aprile ho fatto la prima lastra di controllo dopo l'intervento l'ho forgiata quarto sabato ma sono stupita di quello che vedo voti inserite nella S1 e nella L4 ma non nella L5 quella che era scivolata che però è tornata più indietro rispetto a prima mi devo preoccupare.? Tra dire giorni fatto la visita e quindi mi diranno ma nel frattempo voi potete dirmi qualche cosa? Ci sarà qualcosa che la ferma e non si vede con le lastre? È un'operazione che si fa così? Grazie

[#1]  
Gentile signora,
senza entrare nel merito specifico, devo però dirLe che il rischio di rottura o dislocazione dei mezzi di sintesi, seppur raro, è concreto a prescindere dalla abilità del chirurgo operatore.
Si è purtroppo ingenerata in questi ultimi anni l'idea che il corpo umano sia una macchina e che il medico (il chirurgo in particolare) sia il meccanico che deve ripararla.
Se io porto la mia auto a far sostituire un semiasse e il meccanico lo monta male o dopo qualche giorno si rompe di nuovo, risulta chiaro che è colpa del meccanico che non ha saputo fare il suo mestiere.

L'organismo umano è ben diverso da un sistema meccanico e ogni paragone è impossibile e chi lo fa è solo per fini speculativi e di interesse.
Ciò non significa che errori colpevoli ci possono essere, ma vanno provati con dati oggettivi e non con aleatorie sensazioni.

Detto questo, non ho modo di dare alcun giudizio sul Suo caso, sia perchè dovrei valutare le immagini pre e post operatorie sia perchè, pur volendo tentare, Lei non mi aiuta con il Suo racconto,
Infatti cosa vuol dire < Il 30 aprile ho fatto la prima lastra di controllo dopo l'intervento l'ho forgiata quarto sabato > ?

Lei dice di stupirsi guardando i radiogrammi (le lastre) del secondo intervento. Su quali base tecnico-scientifiche si stupisce?
Se la olistesi (scivolamento) di L5 è stata corretta (come anche Lei nota) vuol dire che lo scopo chirurgico è stato ottenuto.

Ora come sta? Ha ancora sintomi?

Se crede ci dica l'esito della visita di controllo.

Cordialmente

[#2] dopo  
Utente
salve,
grazie per la risposta celere. Per quanto riguarda la frase che non ha capito è perchè scrivendola con il tablet il t9 ha modificato quello che avevo scritto e quindi non era "orgiata quarto sabato" ma "ritirata questo sabato".
Già lo scopo sarà stato anche ottenuto, ma la domanda che mi ponevo è se esiste una tecnica come questa e in che modo la vertebra, tornata indietro, potrà restare ferma là. Certo il dubbio lo avrò fino a domani visto che avrò la visita di controllo. Se vuole ho anche le foto delle lastre ma non so come farle vedere a lei.
Grazie

[#3]  
Salve anche a Lei,
per ridurre l'olistesi la tecnica è quella della fissazione con barre e viti.
Per rispondere con obiettività dovrei vedere le immagini che può inviare all'indirizzo email sotto la firma.
Comunque pazienti ancora un giorno e senta cosa Le dice il collega, poi mi farà sapere.

Cordialmente