Protrusioni multiple ed ernia iniziale

Maschio, 41, attività fisica intensa, con l.sciatalgia lato sx, insorta il 25/03 con una sensazione di intenso dolore alla base della colonna conseguente ad una flessione del busto al termine di un'intensa seduta di pesi e resasi invalidante 2 gg dopo in seguito ad un'ulteriore sensazione di intenso dolore non associata a particolari sforzi. Tratto la l.sciatalgia con voltaren+muscoril per 3 gg, cui segue visita ortopedica che prescive RMN LOMBO-SACRALE e, in attesa degli esiti, la seguente terapia conservativa:
-Bentelan+Orudis/Muscoril (1 sett.)
-1 ciclo massaggi e 1 TECAR dopo la terapia farmacologica e l'acquisizione della RMN da parte dell'ortopedico.
Al 01/04/2015 ho quasi terminato il trattamento farmacologico e dalla situazione fortemente invalidante sono passato alla scomparsa dei dolori in posizione supina e seduta, salvo un generale risentimento al gluteo e al quadricipite femorale fino ad interessare il ginocchio, e sono ritornato alla deambulazione, ma per tratti limitati e con zoppia. Stazione eretta senza dolori tuttavia limitata a 1/2 minuti. Accuso poi evidente debolezza dell'arto sx con particolare riferimento al quadricipite nell'intersezione con il ginocchio e al ginocchio stesso.
RMN:
"Minimo atteggiamento scoliotico del rachide dx-convesso nel tratto prossimale con discopatia per disidratazione discale su L1-L2 e L5-S1 con, a quest'ultimo livello, fissurazione del disco intersomatico. Protrusione discale eso foraminale dx L1-L2 che giunge a ridosso della radice, minima protrusione discale foraminale sx L2-L3, più evidente L3-L4 che impronta e disloca la radice sempre in sede oramino-esoforaminale sx, protrusione discale mediana L4-L5 con modesta impronta sul sacco durale, L5-S1 più evidente con associata iniziale ernia sottolegamentosa paramediana sx con interessamento foraminale, con stenosi del canale di coniugazione"
Domande:
-Ipotizzando per buonsenso che il quadro della RMN sia il portato di anni di attività, e considerando che in tale quadro non ho mai sofferto di episodi come quello attuale, chiedo se sia razionale focalizzarsi sull'ernia e quindi se in questo contesto un intervento chirurgico possa essere valutato. A tale proposito l'ortopedico, prefigurando la presenza di un'ernia, si è riferito generalmente alla soluzione chirurgica come remota. Mi preoccupa che rispetto a tale ernia la terapia conservativa raggiunga magari gli stessi risultati della chirurgica ma con tempi non compatibili con le mie esigenze di pronto recupero e con una più alta recidiva.
-Una volta tornato alle mie ricorrenti attività sportive e in particolare alla pesistica, che cautele adottare per evitare ulteriori degenerazioni? Chiedo in particolare se ridurre ulteriormente i carichi ed effettuare gli esercizi sempre con appoggio della schiena possa bastare o devo rassegnarmi ad abbandonare i pesi? Chiedo infine se la corsa e il normale allenamento di tonificazione addominale da sdraiato siano compatibili in prospettiva con il mio quadro.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr.signore,
per una corretta indicazione terapeutica è necessaria la visita medica attraverso la quale si assumono informazioni sui sintomi sia soggettivi che oggettivi rilevabili, questi ultimi, con l'esame clinico.

Ciò è necessario per correlare la congruità dei sintomi con quanto si evidenzia all'esame RM. Infatti non tutto ciò che giustamente il radiologo descrive ha valenza patologica.
Detto questo posso solo dire che, se la terapia medico-conservativa non ha effetti soddisfacenti, saranno da valutare possibilità chirurgiche.

Alcuni tipi di ernia del disco si giovano dei provvedimenti fisioterapici e, se si ottiene la regressione della sintomatologia, non ci sarà necessità dell'intervento chirurgico.
Questa scelta terapeutica va però attentamente soppesata poichè in presenza di patologia discale e/o di discopatia degenerativa ciò che bisogna scongiurare è la comparsa di deficit neurologici.
La soluzione chirurgica pertanto non va attuata solo per abbreviare i tempi della eventuale regressione dei sintomi.

Il ritorno alle proprie abitudini di vita sia di relazione che sportive andranno valutate clinicamente sia a seguito di programmi riabilitativi che dopo l' intervento chirurgico.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti





Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti e auguri per l'imminente festività Pasquale.

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