Utente
Egregio dottore
ho 77 anni ed ho subito tra l'altro due interventi, di cui l'ultimo nel 2015, a causa di una spondolistesi con bloccaggio delle vertebre lombari C2-C3-C4-C5. In occasione dei vari accertamenti clinici erano state riscontrate anche delle anomalie nel tratto cervicale senza però che mi dessero problemi di alcun genere e quindi non si era proceduto in merito.
I postumi dolorosi dell'intervento vengono trattati con l'assunzione di Lyrica 75mg e Palexia 50mg( due al giorno) con scarsi risultati così come scarsi sono stati gli interventi di terapia riabilitativa.
Ora invece comincia a darmi problemi anche la disfunzione rilevata a livello cervicale con fenomeni di parestesia a braccio sinistro e sintomi di dolenzia al collo e stato leggermente confusionale.
Tutto ciò premesso vi trascrivo l'esito della rm del rachide cervicale eseguita in data 01/04/2016:
"Marcatissimi fenomeni degenerativi disco-somatici nel tratto C3-C7 con produzioni disco-osteofitarie sul versante posteriore che determinano nel tratto C4-C7 quadro di stenosi canalare con riduzione del diametro sagittale del canale vertebrale centrale con midollo morfologicamente appiattito; questo mostra inoltre focale alterazione di segnale dei cordoni di sinistra all'altezza di C4 su base compressiva-ischemica. Le barre osteofitarie in tale tratto si estendono anche sui versanti paramediani e postero-laterali con impegno delle regioni preforaminali e foraminali con particolare impegno di quelle di sinistra in C6-C7.
Relativamente minori i fenomeni a livello C3-C4 dove il canale vertebrale è di ampiezza più regolare; coesiste comunque un moderato impegno foraminale anche a tale livello".
Quale consiglio mi può dare per evitare un aggravamento della situazione ed eventualmente in quali patologie potrei incorrere.
Nel caso non si possa proprio evitare di un intervento chirurgico quale sarebbe la metodologia migliore da adottare e sarebbe dolorosa e invalidante come quella già subita?
Mi scuso per la lunghezza ma ho voluto esporre dettagliatamente il caso perché sono disperato e disgraziato.

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Dr. Mauro Colangelo

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Gentile utente,
la descrizione del suo quadro clinico (parestesia a carico dell'arto superiore sinistro) parrebbe orientare più per una condizione di radicolopatia cervicale che per una sofferenza midollare da stenosi del canale. Ma ciò naturalmente deve essere verificato attraverso uno scrupoloso esame neurologico corroborato dal riscontro di esami strumentali funzionali, del tipo di elettromiografia e Potenziali evocati somato-sensoriali. Comunque, dal referto RM si desume una condizione rilevante di impegno midollare che deve essere attentamente monitorata in ordine ad una tempestiva adozione dei provvedimenti più opportuni.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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