Fascicolazioni e difficoltà motorie: visita neurologica?
Buongiorno (se possibile per il Dott. Ferraloro)
le scrivo per chiederle un consiglio. Sono una ragazza di 26 anni, laureanda magistrale.
Durante l’estate ho iniziato a percepire tremolii e formicolii alle mani, accompagnati da dolore alle articolazioni delle mani e, successivamente, da fascicolazioni sparse in diverse parti del corpo, che si spostavano da un gruppo muscolare all’altro per poi ritornare abbastanza sempre.
Mi sono un po’ preoccupata, poiché non avevo mai avuto sintomi di questo tipo, e ne ho parlato con il mio medico di base, che mi aveva suggerito potessero essere dovuti allo stress della sessione estiva.
In effetti, i tremolii e il dolore articolare sono ormai scomparsi, ma le fascicolazioni sono rimaste e negli ultimi giorni ho notato una piccola difficoltà nel muovere il piede destro: sono abituata a poggiare per terra le dita dei piedi e muovere le piante dei piedi su e giù senza toccare per terra e, mentre con il sinistro riesco a farlo normalmente, con il destro sento una certa fatica nel compiere lo stesso movimento.
Dato che non ho mai avuto né fascicolazioni né difficoltà motorie prima d’ora, sto iniziando a preoccuparmi un po’.
Secondo lei avrebbe senso prenotare una visita neurologica per sicurezza?
le scrivo per chiederle un consiglio. Sono una ragazza di 26 anni, laureanda magistrale.
Durante l’estate ho iniziato a percepire tremolii e formicolii alle mani, accompagnati da dolore alle articolazioni delle mani e, successivamente, da fascicolazioni sparse in diverse parti del corpo, che si spostavano da un gruppo muscolare all’altro per poi ritornare abbastanza sempre.
Mi sono un po’ preoccupata, poiché non avevo mai avuto sintomi di questo tipo, e ne ho parlato con il mio medico di base, che mi aveva suggerito potessero essere dovuti allo stress della sessione estiva.
In effetti, i tremolii e il dolore articolare sono ormai scomparsi, ma le fascicolazioni sono rimaste e negli ultimi giorni ho notato una piccola difficoltà nel muovere il piede destro: sono abituata a poggiare per terra le dita dei piedi e muovere le piante dei piedi su e giù senza toccare per terra e, mentre con il sinistro riesco a farlo normalmente, con il destro sento una certa fatica nel compiere lo stesso movimento.
Dato che non ho mai avuto né fascicolazioni né difficoltà motorie prima d’ora, sto iniziando a preoccuparmi un po’.
Secondo lei avrebbe senso prenotare una visita neurologica per sicurezza?
Gentile Utente,
le fascicolazioni possono avere varie cause (stress, ansia, discopatie, ecc.) anche se non è raro non riuscire ad identificarle.
Considerata la lieve difficoltà dell'appoggio di un piede, è indicata la visita neurologica, senza però pensare necessariamente a malattie importanti, infatti anche problematiche posturali o della colonna lombosacrale possono causare tale sintomatologia.
Cordiali saluti
le fascicolazioni possono avere varie cause (stress, ansia, discopatie, ecc.) anche se non è raro non riuscire ad identificarle.
Considerata la lieve difficoltà dell'appoggio di un piede, è indicata la visita neurologica, senza però pensare necessariamente a malattie importanti, infatti anche problematiche posturali o della colonna lombosacrale possono causare tale sintomatologia.
Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Gentile Dott. Ferraloro,
la ringrazio per la celere risposta.
Come da indicazione, mi sono recata dal medico di base, il quale mi ha riferito che, per maggiore tranquillità, potrei effettuare una visita neurologica.
La contatto nuovamente per chiederle un parere nell’attesa della visita. Oltre alla difficoltà a compiere i movimenti con il piede destro già accennati, ho notato che il polpaccio destro è più piccolo rispetto al sinistro e che faccio fatica a muovere il mignolo del piede destro. In generale mi sento più affaticata a camminare e a parlare contemporaneamente per esempio. Le fascicolazioni sono ancora presenti, anche se in modo piuttosto sporadico.
Secondo lei si tratta di sintomi che dovrebbero preoccuparmi, facendo pensare a malattie importanti, oppure potrebbe essere qualcosa di fisiologico/benigno?
Le pongo questa domanda perché, purtroppo, leggendo informazioni online ho iniziato a preoccuparmi.
La ringrazio per l’attenzione e per il tempo che vorrà dedicarmi.
la ringrazio per la celere risposta.
Come da indicazione, mi sono recata dal medico di base, il quale mi ha riferito che, per maggiore tranquillità, potrei effettuare una visita neurologica.
La contatto nuovamente per chiederle un parere nell’attesa della visita. Oltre alla difficoltà a compiere i movimenti con il piede destro già accennati, ho notato che il polpaccio destro è più piccolo rispetto al sinistro e che faccio fatica a muovere il mignolo del piede destro. In generale mi sento più affaticata a camminare e a parlare contemporaneamente per esempio. Le fascicolazioni sono ancora presenti, anche se in modo piuttosto sporadico.
Secondo lei si tratta di sintomi che dovrebbero preoccuparmi, facendo pensare a malattie importanti, oppure potrebbe essere qualcosa di fisiologico/benigno?
Le pongo questa domanda perché, purtroppo, leggendo informazioni online ho iniziato a preoccuparmi.
La ringrazio per l’attenzione e per il tempo che vorrà dedicarmi.
Certamente, possono essere cause benigne, faccia serenamente la visita neurologica.
Cordialmente
Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Gentile Dott. Ferraloro,
ho prenotato una visita neurologica per la prossima settimana, ma nel frattempo ho notato alcuni sintomi che mi stanno causando molta preoccupazione.
Per qualche giorno ho avuto la sensazione di non deglutire in modo del tutto naturale la saliva (come se il gesto fosse meno automatico), pur riuscendo comunque a bere e mangiare normalmente. Da circa tre giorni percepisco la lingua strana , un po’ impacciata, e ho l’impressione, dall’interno, di fare più fatica a pronunciare bene alcune lettere o suoni e di incartarmi quando parlo, anche se chi mi ascolta mi capisce.
Tutti questi sintomi, sommati a quelli che ho già notato in precedenza, hanno fatto aumentare molto la mia ansia. Premetto infatti che da qualche tempo sono in uno stato di forte ansia e temo in particolare malattie neurodegenerative.
Le scrivo quindi per chiederle se, in base alla sua esperienza, questo tipo di disturbi (sensazione di deglutizione non del tutto naturale, lingua impacciata, difficoltà soggettiva nel pronunciare alcuni suoni), oltre agli spasmi muscolari che vengono e vanno in giro per il corpo e la sensazione impacciata di compiere certi movimenti fini con il piede destro, può essere compatibile anche con un quadro ansioso/psicosomatico, oppure se ritiene che abbiano caratteristiche più preoccupanti.
La ringrazio in anticipo per la disponibilità.
ho prenotato una visita neurologica per la prossima settimana, ma nel frattempo ho notato alcuni sintomi che mi stanno causando molta preoccupazione.
Per qualche giorno ho avuto la sensazione di non deglutire in modo del tutto naturale la saliva (come se il gesto fosse meno automatico), pur riuscendo comunque a bere e mangiare normalmente. Da circa tre giorni percepisco la lingua strana , un po’ impacciata, e ho l’impressione, dall’interno, di fare più fatica a pronunciare bene alcune lettere o suoni e di incartarmi quando parlo, anche se chi mi ascolta mi capisce.
Tutti questi sintomi, sommati a quelli che ho già notato in precedenza, hanno fatto aumentare molto la mia ansia. Premetto infatti che da qualche tempo sono in uno stato di forte ansia e temo in particolare malattie neurodegenerative.
Le scrivo quindi per chiederle se, in base alla sua esperienza, questo tipo di disturbi (sensazione di deglutizione non del tutto naturale, lingua impacciata, difficoltà soggettiva nel pronunciare alcuni suoni), oltre agli spasmi muscolari che vengono e vanno in giro per il corpo e la sensazione impacciata di compiere certi movimenti fini con il piede destro, può essere compatibile anche con un quadro ansioso/psicosomatico, oppure se ritiene che abbiano caratteristiche più preoccupanti.
La ringrazio in anticipo per la disponibilità.
Certamente, diciamo che con buona probabilità sono sintomi psicosomatici causati dall’ansia che l'attanaglia in questo periodo.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Quello che mi chiedo è se il fatto di fissarmi molto su alcune parti del corpo e su movimenti che normalmente sono automatici possa portare ad avere una percezione alterata e problematica di queste funzioni. In particolare, mi rendo conto che sto ponendo moltissima attenzione alla lingua e alle sensazioni che ho in bocca: potrebbe questo portare il muscolo a irrigidirsi e a farmi avvertire più facilmente impaccio, difficoltà a parlare in modo fluido o sensazioni strane ?
Più in generale, vorrei capire fino a che punto l’ansia e l’iperattenzione al corpo possano essere in grado di far nascere o peggiorare sensazioni che altrimenti sarebbero normali o appena percepibili.
Più in generale, vorrei capire fino a che punto l’ansia e l’iperattenzione al corpo possano essere in grado di far nascere o peggiorare sensazioni che altrimenti sarebbero normali o appena percepibili.
Ovviamente prestare attenzione a determinate parti del corpo o a delle funzioni specifiche può alterare la percezione stessa soprattutto in pazienti ansiosi.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Buonasera Dottore,
la ricontatto per aggiornarla: da agosto avevo riferito fascicolazioni diffuse e alcuni fastidi ai piedi/lingua ecc. Alla visita neurologica di circa un mese e mezzo fa il neurologo aveva consigliato di eseguire un’elettromiografia perché, nonostante gli avessi parlato difascicolazioni, durante la visita non erano evidenti.
Ho eseguito oggi l’EMG. Nel referto è scritto: se si eccettua una non sicura denervazione (L5 S1), l’esame è nella norma .
Potrebbe aiutarmi a capire meglio cosa significa questa nota su L5 S1 e se, secondo lei, è un dato da approfondire? Devo preoccuparmi o posso stare tranquilla in attesa della visita?
Grazie mille
la ricontatto per aggiornarla: da agosto avevo riferito fascicolazioni diffuse e alcuni fastidi ai piedi/lingua ecc. Alla visita neurologica di circa un mese e mezzo fa il neurologo aveva consigliato di eseguire un’elettromiografia perché, nonostante gli avessi parlato difascicolazioni, durante la visita non erano evidenti.
Ho eseguito oggi l’EMG. Nel referto è scritto: se si eccettua una non sicura denervazione (L5 S1), l’esame è nella norma .
Potrebbe aiutarmi a capire meglio cosa significa questa nota su L5 S1 e se, secondo lei, è un dato da approfondire? Devo preoccuparmi o posso stare tranquilla in attesa della visita?
Grazie mille
E' possibile che la "non sicura denervazione L5-S1" sia causata da problematiche alla schiena, sempre che ci sia la denervazione.
Faccia vedere l'esame al neurologo che l'ha richiesto.
Faccia vedere l'esame al neurologo che l'ha richiesto.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
La ringrazio per la risposta rapida. Sicuramente farò vedere tutto al neurologo, anche se probabilmente non riuscirò prima della prossima settimana.
In generale non ho grandi fastidi alla gamba/polpaccio sinistro (quello in cui è emersa questa possibile problematica). Però ho spesso dolore alla cervicale e alla zona lombare: potrebbe esserci un collegamento? Nel senso: questi disturbi alla schiena/collo potrebbero spiegare una non sicura denervazione ?
Inoltre: in base a questo quadro, si possono escludere malattie neurodegenerative, oppure è troppo presto per dirlo?
In generale non ho grandi fastidi alla gamba/polpaccio sinistro (quello in cui è emersa questa possibile problematica). Però ho spesso dolore alla cervicale e alla zona lombare: potrebbe esserci un collegamento? Nel senso: questi disturbi alla schiena/collo potrebbero spiegare una non sicura denervazione ?
Inoltre: in base a questo quadro, si possono escludere malattie neurodegenerative, oppure è troppo presto per dirlo?
Dolore in zona lombare indica già probabili problematiche a questo livello che sarebbe da approfondire con una RM lombosacrale ma veda cosa Le dirà il collega.
Probabilmente è da ripetere l'EMG in un altro Centro per definire meglio il "non sicuro" dettaglio riscontrato.
Probabilmente è da ripetere l'EMG in un altro Centro per definire meglio il "non sicuro" dettaglio riscontrato.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Certamente.
Volevo capire una cosa: visto che questa denervazione non sicura non è comparsa in nessun altro muscolo trattato, è possibile che sia un rilievo poco significativo/trascurabile, oppure potrebbe essere un segnale legato a qualcosa di più serio?
Volevo capire una cosa: visto che questa denervazione non sicura non è comparsa in nessun altro muscolo trattato, è possibile che sia un rilievo poco significativo/trascurabile, oppure potrebbe essere un segnale legato a qualcosa di più serio?
Può essere qualcosa di non significativo.
Dr. Antonio Ferraloro
Questo consulto ha ricevuto 13 risposte e 521 visite dal 06/11/2025.
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