Parkinsonismo vascolare
Buongiorno,
scrivo per mia madre di anni 87 cardiopatica e affetta da demenza vascolare (mista)
Di seguito un quadro generale degli ultimi eventi.
A gennaio 2026 è stata ricoverata 10 gg in terapia intensiva coronarica per crisi ipovolemica.
Durante il ricovero ha sofferto di delirium che al rientro a casa si è completamente risolto.
A marzo 2026 ha subito la rottura del femore con conseguente intervento per inserimento di protesi.
I primi giorni dopo l'intervento sembrava il decorso fosse regolare ma poi al 3 gg ha avuto una crisi ipovolemica che ha comportato trasferimento in terapia intensiva di 3 gg (2 di intubazione).
E' stata poi trasferita in geriatri e dimessa dopo circa 3 settimane.
Anche durante questo ultimo ricovero ha sofferto di delirium.
Al ritorno a casa abbiamo iniziato terapia riabilitativa e all'inizio sembrava andare abbastanza bene considerando l'immobilizzazione per circa 3 settimane.
Circa un mese fa, dopo visita di un neurologo/geriatra abbiamo iniziato terapia con SINEMET 250/25 per sospetto parkinsonismo vascolare (ad oggi siamo a 2,5 compresse al giorno).
Da allora ho la sensazione che la situazione sia peggiorata.
E' subentrata doppia incontinenza, le gambe non la sorreggono proprio più quindi abbiamo dovuto interrompere la riabilitazione e spesso è meno lucida rispetto a prima.
Probabilmente sarà un decorso normale della malattia peggiorata dagli ultimi eventi ma mi domandavo se la terapia con SINEMET poteva dare questo tipo di effetti collaterali.
Grazie mille per l'attenzione e buon lavoro a tutti.
scrivo per mia madre di anni 87 cardiopatica e affetta da demenza vascolare (mista)
Di seguito un quadro generale degli ultimi eventi.
A gennaio 2026 è stata ricoverata 10 gg in terapia intensiva coronarica per crisi ipovolemica.
Durante il ricovero ha sofferto di delirium che al rientro a casa si è completamente risolto.
A marzo 2026 ha subito la rottura del femore con conseguente intervento per inserimento di protesi.
I primi giorni dopo l'intervento sembrava il decorso fosse regolare ma poi al 3 gg ha avuto una crisi ipovolemica che ha comportato trasferimento in terapia intensiva di 3 gg (2 di intubazione).
E' stata poi trasferita in geriatri e dimessa dopo circa 3 settimane.
Anche durante questo ultimo ricovero ha sofferto di delirium.
Al ritorno a casa abbiamo iniziato terapia riabilitativa e all'inizio sembrava andare abbastanza bene considerando l'immobilizzazione per circa 3 settimane.
Circa un mese fa, dopo visita di un neurologo/geriatra abbiamo iniziato terapia con SINEMET 250/25 per sospetto parkinsonismo vascolare (ad oggi siamo a 2,5 compresse al giorno).
Da allora ho la sensazione che la situazione sia peggiorata.
E' subentrata doppia incontinenza, le gambe non la sorreggono proprio più quindi abbiamo dovuto interrompere la riabilitazione e spesso è meno lucida rispetto a prima.
Probabilmente sarà un decorso normale della malattia peggiorata dagli ultimi eventi ma mi domandavo se la terapia con SINEMET poteva dare questo tipo di effetti collaterali.
Grazie mille per l'attenzione e buon lavoro a tutti.
Gentile Signora,
in effetti il Sinemet può peggiorare la lucidità, accentuare la confusione mentale e i disturbi urinari compresa l'incontinenza.
Ovviamente non sappiamo in quale percentuale tale peggioramento sia dovuto al farmaco e quale alla malattia di base ma la correlazione cronologica con l'assunzione del Sinemet orienta per una maggiore componente farmacologica.
Contatti il neurologo e riferisca la nuova condizione per una rivalutazione della terapia, anche solo per un eventuale aggiustamento del dosaggio se il collega lo riterrà opportuno.
Non lo sospenda autonomamente.
Cordiali saluti
in effetti il Sinemet può peggiorare la lucidità, accentuare la confusione mentale e i disturbi urinari compresa l'incontinenza.
Ovviamente non sappiamo in quale percentuale tale peggioramento sia dovuto al farmaco e quale alla malattia di base ma la correlazione cronologica con l'assunzione del Sinemet orienta per una maggiore componente farmacologica.
Contatti il neurologo e riferisca la nuova condizione per una rivalutazione della terapia, anche solo per un eventuale aggiustamento del dosaggio se il collega lo riterrà opportuno.
Non lo sospenda autonomamente.
Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 05/06/2026.
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