Utente 255XXX
Salve. Mia figlia ha due anni compiuti a dicembre. Da un mese circa ha cominciato a digrignare i denti. Lo fa di notte,ma ho notato che accade solo quando non è perfettamente in forma,ad esempio in periodi di raffreddore e tosse, o dopo degli spaventi ( le è successo poche notti fa dopo che in serata si era spaventata perché mentre le facevo il bagnetto era andata via la luce). È una bimba vivace e allegra,frequenta da settembre un asilo dove è sempre andata con entusiasmo (la preside non perde mai occasione per dirmi che ha conosciuto pochi bimbi che tutte le mattine arrivano a scuola così sorridenti) dove viene portata da mia madre a cui la lascio la mattina presto. Poi all'uscita andiamo a prenderla io e mio marito. Ci corre incontro sempre felice. Mangia di gusto tutto,sia a scuola che a casa. È una parlatrice tardiva,ma secondo la nostra pediatra e le sue maestre non è una situazione preoccupante perché l'udito è a posto e l'interazione con gli altri anche. Oltre al bruxismo la notte a volte ha un risveglio ma il respiro è sempre regolare, perché spesso dormiamo insieme quindi ho modo di ascoltarlo.
Mi viene detto di non preoccuparmi e di coccolarla di più, spero sia sufficiente ma vorrei qualche rassicurazione o meglio qualche consiglio. Spero di aver fornito un quadro completo.

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Dr. Adelia Lucattini

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Attualmente come fattori predisponenti o scatenanti la comparsa del bruxismo notturno nel bambino, digrignare i denti durante il sonno in modo totalmente involontario, vengono indicate diverse possibile causa. È noto che vi è una predisposione naturale, talvolta familiare, e si è notato che gli episodi di bruxismo sono legati a “micro-risvegli” notturni, cioè delle interruzioni del sonno, anche brevissime legate a svariati fattori disturbanti che però sono considerati solo una concausa.

Predispone possono essere come la nascita di un fratellino, l'inizio della scuola, un cambiamento improvviso nella vita familiare, una perdita una separazione. Vi possono essere anche ragioni di natura organica, ad esempio otite, sinusite, ingrossamento adenoidi, possono provocare disturbi della respirazione e mica svegli notturni. Anche malocclusione dentale può essere alla base di questo digrignamento.

Le terapie sono molteplici, alcuni neuropsichiatri infantile consigliano una terapia farmacologica per far riposare meglio, il bambino, in generale vengono sconsigliati a duecanni apparecchi mobili per la notte e viene sempre data dall'indicazione di parlare al bambino, cercando di capire le cause anche di un'eventuale difficoltà emotiva o situazione di ansia.

L'attenta cura dei genitori al proprio bambino, rassicurare e accudirlo spesso aiuta ad anticipare la remissione dei sintomi.

In caso fossero episodi isolati ma perdurassero nel tempo, è necessario fare gli accertamenti del caso: visita pediatrica, otorinolaringoiatrica e una consultazione psicoterapica.
Dr. Adelia Lucattini.
Psichiatra Psicoterapeuta.
Psicoanalista Ordinario SPI-IPA.Esperta in bambini e adolescenti.Depressione-Disturbi dell'umore.