Utente 458XXX
Nato a 33 settimane con Apgar 9. E' molto alto (107 cm a 3 anni, 19 kg) ed ha una apprezzabile circonferenza cranica. Non ha gattonato ed ha iniziato a camminare a 13 mesi. Le prime parole a 2 anni ma in breve eloquio completo. Al risveglio è spesso nervoso. Era ossessionato dal ciuccio. Il pannolino lo ha tolto a 32 mesi. Da sempre intollerante alle visite ed a trattamenti. Nei primi anni, crisi di pianto notturne e scatti di ira; si dimenava sul seggiolone sbattendo la testa indietro. Dai 9 mesi ha sviluppato paura per l’acqua. Rifiuta il bagno, mare e piscina. Non tollera gli schizzi sul viso. Quando si lava a pezzi, vuole seguire la routine. Invertire l’ordine è difficile.
Dai 2 anni balla, corre e salta. Va in bicicletta. Non balla però in mezzo ai bambini e resta in disparte. Sa fare gioco simbolico. Ha grande memoria. Impara i testi dei libri e conosce molte canzoni. Conta fino a 1000. Guarda sempre video sui numeri. Non guarda cartoni animati. Ignora i supereroi. Per strada è attratto da numeri civici, memorizzando quello di casa sua o casa dei nonni. Ricorda il percorso tra casa e scuola e riconosce le strade limitrofe alla sua abitazione. E’ attratto dal passare del tempo (orologio digitale). Chiede spesso per le attività quanto tempo occorre. Da sempre timido. Da poco ha preso confidenza con gli amici di famiglia e saluta i vicini (non tutti). Talvolta però non risponde al saluto, oppure invece sua sponte saluta gli estranei (adulti). Con i bambini è timido e non ha piacere di incontrare un compagno al parco. Al nido è meticoloso ed abitudinario. Verso i compagni di classe non mostra affetto e neppure per le maestre. Non racconta episodi di vita scolastica se non su domanda diretta. A scuola, si serve da solo, separa meticolosamente gli alimenti se si mischiano. A casa ha spesso sbalzi di umore repentini. Se non gradisce una cosa la reazione è di immediata irritazione. Vani i tentativi di parlarne. Spesso all’invito di fare un'attività risponde un secco NO (lavare le mani,andare al parco che solitamente gli piace).E' poco incline a variare le routine. Un rifiuto od un rimprovero possono scatenare scatti d’ira. Durante queste reazioni, spesso diventa violento soprattutto verso la mamma e la nonna materna che caccia via brutalmente. Talvolta si è schiaffeggiato o ha dato una testata allo schienale del divano. Spesso ripete una domanda a raffica. Sistema le sedie storte e chiude armadi e cassetti aperti sin da molto piccolo. Controlla le cinture di sicurezza in auto da e verifica che il volante sia dritto dopo il parcheggio.
E’ geloso del fratello di 1 anno. Lo aggredisce costantemente ed appare compiaciuto quando piange. Talvolta invece si mostra premuroso. Ha ansia di abbandono della mamma. Sta mostrando eccessiva sensibilità per racconti che si concludono con un pianto disperato. Da poco ha sviluppato un senso di fastidio alla presenza del padre e quando rientra chiede che si allontani.
Temiamo possa essere affetto da Asperger.

[#1] dopo  
Dr.ssa Paola Invernizzi

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Gentile signora, alcuni elementi che descrive sono meritevoli di approfondimento clinico.Diceva però che il bambino sa fare gioco simbolico..quindi normalmente gioca a "fare finta di.."? Se usa dei giocattoli, lo fa in modo corretto o li manipola fissandosi su dettagli e senza usarli per giocare realmente ? Coinvolge i genitori o altri bimbi di sua iniziativa nelle sue attività anche se eventualmente peculiari? Il contatto di sguardo è presente e adeguato? Si gira se chiamato per nome? Se si gioca ridendo e scherzando insieme, riesce a sintonizzarsi sul contesto dello scherzo e della condivisione del divertimento? Sono presenti movimenti stereotipati ?
Questi elementi sarebbero da osservare ed approfondire. Potrebbe cominciare a chiedere una consultazione neuropsichiatrica, non necessariamente perché si debba arrivare ad una diagnosi di qualche tipo , ma per meglio comprendere le caratteristiche di funzionamento del bambino ed aiutarlo nel modo più adeguato nella sua crescita.
Un caro saluto
Dr.ssa Paola Invernizzi PhD

[#2] dopo  
Utente 458XXX

Grazie intanto per la prima risposta. Lo sguardo è sempre stato presente. Con noi familiari gioca in modo normale. Gli piace fingere di cucinare o fare la spesaCoinvolge noi genitori ed i nonni. Con gli altri bambini non interagisce. Se qualcuno gli si avvicina scappa via di corsa, se lo ignorano a volte si avvicina ma restando un passo indietro e senza mai approcciarsi. Il divario con i suoi coetanei approfondito nel periodo di vacanza è notevole. In spiaggia gli altri giocavamo insieme ma lui sono dopo alcuni giorni e tramite il nostro intervento ha iniziato a giocare facendo i castelli. Non rivolge mai loro la parola però e non riesce a fare un gioco costruttivo insieme. Quando scherziamo tra di noi il più delle volte coglie lo scherzo. In alternativa scatta la crisi di rabbia e frustrazione. Non ha movimenti stereotipati. Per fargli fare una qualsiasi attività occorrono tempi biblici e per tutto chiede come mai nonostante sappia benissimo il motivo

[#3] dopo  
Dr.ssa Paola Invernizzi

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Gentile signora, molti degli elementi che ha ora aggiunto sono assolutamente positivi (c'è contatto di sguardo, fa più di un tipo di gioco simbolico, scherza con voi e gioca con voi in modo adeguato, non ci sono steteotipie). Non fanno pensare al disturbo di cui chiedeva. Chiederei comunque - con calma - una consultazione neuropsichiatrica de visu come le dicevo, finalizzata più che altro ad individuare eventuali disarmonie nello sviluppo di alcune capacità (es socio-relazionali) e verificare l'importanza di alcuni punti (separare meticolosamente cibi se si mescolano, dover controllare cinture e volante in macchina, sistemare sedie storte e cassetti non adeguatamente chiusi) che potrebbero ad esempio anche suggerire un bisogno di controllo da comprendere un po' meglio per non alimentare eccessivamente aspetti comportamentali poco funzionali.
Un aiuto ad esempio potrebbe derivare da un percorso di psicomotricità previa valutazione neuropsichiatrica.
Ci aggiorniamo se le fa piacere.
Un caro saluto
Dr.ssa Paola Invernizzi PhD