Utente 248XXX
Buonasera vorrei un parere riguardo mio figlio di 3 anni.
È difficile spiegare in poche righe ma principalmente si arrabbia e morde o tira quello che ha in mano o ci mette le mani addosso...questo se vuole qualcosa a cui dico di no oppure se non riesce a fare quello che ha in mente o se non lo capiamo visto che parla ancora non molto bene....
A volte invece non nei momenti fi rabbia ma sul letto è un continuo tirare calci e la cosa fastidiosa che se dico "basta mi fai male" lui ride e continua...mon smette anzi se poi si dice che fa male fa apposta...

[#1] dopo  
Dr.ssa Paola Invernizzi

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Buongiorno signora, il bambino sembra mostrare alcuni comportamenti problema (mordere, calciare, picchiare etc) in concomitanza con situazioni di frustrazione (non aver accesso a oggetti o azioni desiderate, non essere compreso nella comunicazione etc).
Per aiutarvi a gestire la situazione evitando di esasperarla è necessario un approccio basato sull' Analisi del Comportamento Applicata. A grandi linee sì tratta di comprendere quali sono le situazioni antecedenti a tali manifestazioni e le risposte conseguenti, andando a porre li delle modifiche, utilizzando tecniche di condizionamento con (per lo più) rinforzi positivi ai comportamenti adeguati (con obiettivo estinzione progressiva del comportamento problema e sostituzione con un' alternativa adeguata da voi mostrata e rinforzata sistematicamente).
Approcci di questo tipo richiedono costanza e coerenza ma danno buoni risultati in tempi relativamente rapidi se agite seguiti da uno psicologo o psicoterapeuta di formazione cognitivo comportamentale meglio se formato in ABA.
Vorrei capire meglio la questione del linguaggio poco comprensibile. Se ci sono alterazioni dei suoni tali da interferire nell' intellegibilita' dell'eloquio è adeguata una valutazione logopedica.
Un caro saluto
Dr.ssa Paola Invernizzi PhD

[#2] dopo  
Utente 248XXX

Buongiorno dottoressa grazie del consiglio... per il linguaggio l ho fatta seguire da una logopedista ma con pochi risultati anche se nel frattempo di duo è migliorato.
Il comportamento io lo definisco un non saper gestire la rabbia... se sta giocando e sbaglio a mettere un gioco si arrabbia e mi morde io cerco di parlargli ma niente

[#3] dopo  
Dr.ssa Paola Invernizzi

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La rabbia è un'emozione come le altre è di per sè non è qualcosa di sbagliato da eliminare. Non date al bambino rimandi tipo "non arrabbiarti, non prendertela et" che puntano a reprimere un'emozione rendendo potenzialmente le manifestazioni ancora più esplosive. Focalizzatevi solo sul comportamento agito messo in atto, nel suo esempio è il "mordere". Quali sono le situazioni antecedenti alla manifestazione del comportamento "mordere"? Analizzate i comportamenti problema uno per volta ("dare i calci" è un altro comportamento problema) secondo lo schema Antecedente-Comportamento-Conseguenza.
C'è qualcosa che mantiene quei comportamenti.
Seguo l'esempio che lei mi ha fatto: Antecedente: pezzo del gioco al posto sbagliato. Comportamento: morso. Conseguenza: (ipotizzo) mamma sgrida dicendo che non si morde perché fa male e che non ci si arrabbia per così poco.

Possiamo agire sia in anticipo che sulle conseguenze. In anticipo: "facciamo questo gioco. Può capitare che un pezzo cada o vada al posto sbagliato. Se succede è normale. Tu raccoglilo e mettilo al posto giusto". Non aggiunga altro. La regola è chiara, si limiti con calma a ribadirla nel gioco nei casi in cui il bambino non la rispetti (senza dire altro) ma piuttosto prendendo la sua manina per fargli fare quanto concordato. Appena fatto , lo rinforzi "molto bene, batti cinque, così si fa". Faccia la stessa cosa ogni volta che il bambino segue la regola stabilita (da solo o con una sua guida). Come rinforzatore potrebbe inizialmente non bastare il riconoscimento verbale, potrebbe usare un piccolo rinforzatore edibile, l'importante è che sia fornito sempre e subito all'emissione del comportamento adeguato.
Manderà automaticamente in estinzione il comportamento inadeguato.
Dr.ssa Paola Invernizzi PhD