Utente 490XXX
Salve ,sono la mamma di un bambino di 5 anni che frequente l'ultimo anno della scuola materna.. l'anno scorso è arrivato il fratellino che ora ha un anno, io e il papà ci siamo sposati e abbiamo cambiato casa .Quasi a fine gravidanza il bambino ha iniziato con atteggiamenti di disturbo a scuola (versi mentre le maestre spiegano)non verbalizzava con i compagnetti ma attirava la loro attenzione con colpi spinte ma senza far male (questi atteggiamenti si sono allontanati)e poi non riesce ad accettare i no.. o meglio a volte riesce a volte va in escandescenza (grida No a gran voce si butta a terra e si agita )tutto questa dura un massimo di 3/5 minuti poi si calma e si pente. Come posso aiutarlo?da cosa sono determinati questi atteggiamenti?
Grazie.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

per Suo figlio i "no" sono sempre vissuti in questo modo oppure ha notato che solo a volte (ad esempio se il bimbo è stanco o altro)?

A questa età non andrei a cercare cause di un determinato comportamento, perchè un bimbo deve imparare a modulare in una maniera sempre più accurata le proprie emozioni e quindi è probabile che non ci sia neppure una ragione specifica.

Sono d'accordo sul trasloco, arrivo del fratellino, ecc...: si tratta di eventi stressanti anche per le persone adulte, però ora occorre fare in modo che tale comportamento venga modificato o eliminato del tutto.

Intanto è fondamentale capire anche che cosa fate Voi genitori quando il piccolo si comporta così:se, infatti, prestate molta attenzione a questi comportamenti e non li scoraggiate (a volte è sufficiente ignorarli) , il bimbo potrebbe non cessarli perchè in questo modo ha comunque attirato l'attenzione dei genitori.

Invece, iniziate a lodarlo quando NON lo fa, in modo da far passare tutti quei comportamenti graditi come adeguati.

Ci vuole un po' di pazienza ed essere sia Lei sia il papà d'accordo su questa linea, ma vedrà che il bimbo cambierà.

Poi, sono utili anche i cartoni animati: scelga quei cartoni in cui ci sono situazioni simili e colga l'occasione anche per commentare con Suo figlio e per dedicare a lui da solo dei momenti speciali.

Un bimbo fa fatica a modulare le emozioni o a verbalizzare i propri stati interni.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 490XXX

Questo attegiamento ha preso forma poco prima che nascesse il fratellino ,noi per la maggior parte li ignoriamo infatti poco dopo smette si pente per la reazione e cerca di recuperare ubbidendo a ciò che gli è stato detto. Cerco sempre di parlare con tono pacato senza alzare la voce quando vedo che sta per entrare in "crisi" e riesco a distoglierlo da quel comportamento,perche ho notato che se alzo la voce e mi arrabbio la situazione peggiora urla di piu.

[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

tutto ciò che fa è corretto.
"...ho notato che se alzo la voce e mi arrabbio la situazione peggiora urla di piu..."
Comprensibile, il trucco per evitare che un bimbo si agiti di più o che non riesca a calmarsi è proprio abbassare i toni, magari anche attraverso giochi, ecc..., ad esempio un aeroplanino che sta atterrando e quindi diventa sempre meno rumoroso.

Tenga però presente che a livello sentimentale un fratellino è un grande stress per un bimbo. Lo coinvolga in tutto ciò che fa, anche nelle cure al fratellino e trascorra dei momenti speciali solo con lui.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#4] dopo  
Utente 490XXX

Ho notato che da quando ho smesso di allattare il fratellino che ormai ha un anno questi atteggiamenti sono limitati al massimo. Ora al posto del gridare e buttarsi a terra fa una "pernacchia"ragiona di piu su tutto.

[#5] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Benissimo! :-)
Ci vuole un po' di pazienza, è importante comprendere e "tradurre" le richieste del bimbo, che ovviamente non le esprime come un adulto.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
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