Utente
Gent.
mi dottori, ho 48 anni, e soffro di glaucoma cronico semplice da 3 anni.
Sono in terapia con Simbrinza (al mattino e sera) e Lumigan (la sera), e assumo cicli di 1000 mg di Citicolina ogni 4 mesi con sospensione di 2 mesi, alternati a Macular B forte.
Soffro di un importante disordine vitreale che l'oculista mi cura con cicli di Vitreoclar crono, l'occhio sinistro dove il nervo ottico è gravemente danneggiato è quello dove il corpo vitreo è più concentrato, a tal punto che vedo in confronto al sinistro come una lente da sole.

Vi chiedo cortesemente:
1) L'oculista mi ha vivamente sconsigliato di eseguire un laser per dissolvere le miodesopsie e anche ovviamente la vitrectomia.

C'è una soluzione farmacologica?

2) Ho chiesto all'oculista se è possibile essere operato per eliminare la miopia (occhio sinistro 9 diottrie, occhio destro 8 diottrie) me lo ha sconsigliato affermando che l'uso di cortisone locale post intervento potrebbe danneggiare ulteriormente il nervo ottico, e ha detto che quando sarò più vecchio e sarò affetto da cataratta allora potrò effettuare la sostituzione del cristallino.

E' davvero così?
Dovrò aspettare la senescenza per togliere gli occhiali dato che le lenti a contatto mi sono state sconsigliate?

In attesa di riscontro porgo cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Claudio Carbonara

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Buonasera, concordo assolutamente col suo oculista perché l'applicazione del laser per la vitreolisi non è detto che le risolva il problema. Talvolta potrebbe addirittura aumentarlo perché potrebbe frammentare un singolo corpo mobile in molti altri di minori dimensioni.
Per quanto riguarda la vitrectomia vale la regola che gli occhi con miopia media ed elevata meno si toccano e meglio è, anche se le tecniche moderne utilizzano vitrectomi di dimensioni assolutamente minime, molto meno "invasivi" rispetto a quelli degli anni 90-2000; c'è, inoltre, un più che concreto rischio che l'intervento di vitrectomia induca entro due anni una cataratta. Purtroppo una soluzione farmacologica ai corpi mobili realmente efficace non esiste: i vari prodotti fanno quello che possono ma non garantiscono risultati. L'unico consiglio è quello di bere 2 litri di acqua al giorno per evitare che il vitreo si concentri ulteriormente, specie d'estate.
Se la sua pressione oculare è ben controllata dalla terapia locale, intendo con valori uguali o minori di 16mm Hg, e se non ha danni del campo visivo o del nervo ottico diagnosticati dall'OCT della papilla ottica, potrebbe affrontare un eventuale intervento laser, eventualmente con tecnica Smile, che al pari della ilasik, richiede una terapia cortisonica solo per periodi ridotti. Oppure, eventualmente, anche l'impianto di una ICL in camera posteriore.
Ripeto, si potrebbero prendere in considerazione questi interventi, solo ed esclusivamente nel caso che la terapia locale riesca ad abbassare in maniera realmente efficace il tono oculare. I tre interventi che le ho citato richiedono, di solito, al massimo 15gg di terapia cortisonica, sempre che tutto vada per il verso giusto, e quindi solo un minimissimo rischio di rialzo della pressione.
Eventualmente potrebbe fare un test, sempre sotto stretto controllo oculistico, mettendo delle gocce di cortisone per qualche giorno e valutare l'andamento del tono: nel caso rimanga identico forse si potrebbe prendere in considerazione la chirurgia: in caso invece il tono salga eviterei accuratamente.
Concordo comunque col suo medico che se lei con le lenti a contatto riesce a correggere bene il difetto visivo, la migliore scelta sia quella di non sottoporsi ad alcuna chirurgia non strettamente necessaria.
cordiali saluti
DOTT. CLAUDIO CARBONARA

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Carbonara, la ringrazio infinitamente per l'esaustiva e dettagliata spiegazione che mi ha fornito. Prendo atto del consiglio di non rischiare a sottopormi a interventi chirurgici per il vitreo o per la miopia. Purtroppo il mio oculista mi ha sconsigliato anche le lenti a contatto. Quindi rimane in piedi soltanto una ipotesi.
Quando avrò la cataratta tra qualche anno potrò avere la soddisfazione di togliere gli occhiali?
Grazie infinite cordiali saluti

[#3]  
Dr. Claudio Carbonara

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Mi sembra che io ed il suo oculista abbiamo delle vedute sulla patologia molto simili; l'unica cosa su cui mi sentirei di dissentire è l'uso delle lenti a contatto, che onestamente non mi sembra possano influire negativamente sulla gestione della sua malattia glaucomatosa. Eventualmente proverei a riparlargliene perché sicuramente passare dagli occhiali alle lenti a contatto per lei sarebbe una grande conquista, in quanto la qualità della visione migliorerebbe molto. Ovviamente tutto deve essere fatto sotto controllo medico.
Le auguro una buona estate
DOTT. CLAUDIO CARBONARA

[#4] dopo  
Utente
Gent.mo dott. Carbonara, la ringrazio del consiglio farò un tentativo con il mio oculista per poter usare le lenti a contatto. Ancora grazie oltre che per la sua professionalità anche per la grande empatia che ha dimostrato. Una serena estate.