Paradontite in artrite reumatoide
Affetto da artrite reumatoide da 10 anni; adesso è subentrata una paradontite.
Considerato che a noi malati reumatici è sconsigliato l'impianto per eventuali infezioni o altro, quali eventuali protesi sono consigliabili per i denti mancanti?
Considerato che a noi malati reumatici è sconsigliato l'impianto per eventuali infezioni o altro, quali eventuali protesi sono consigliabili per i denti mancanti?
L'artrite reumatoide (AR) è una malattia autoimmune che può influenzare le articolazioni, inclusa l'articolazione temporo-mandibolare (ATM), e aumentare il rischio di malattie parodontali come la paradontite. La decisione sul tipo di protesi dentale per un utente con AR e paradontite richiede un'attenta valutazione.
Gli impianti dentali sono spesso considerati una soluzione eccellente, ma in utenti con AR, soprattutto se in terapia immunosoppressiva o con pregressi problemi di guarigione, il rischio di infezioni post-operatorie o fallimento dell'osteointegrazione può essere aumentato. Tuttavia, questa non è una controindicazione assoluta e la decisione va presa caso per caso, valutando il controllo della malattia sistemica, il profilo di rischio individuale e le condizioni locali.
In alternativa agli impianti, sono disponibili diverse opzioni protesiche rimovibili e fisse:
- Protesi mobili complete o parziali: Sono una soluzione tradizionale, economicamente accessibile e reversibile. Richiedono manutenzione e possono causare alcuni disagi, ma sono spesso una buona opzione per utenti con controindicazioni agli impianti o con limitate risorse.
- Protesi ibride (Overdenture): Sono protesi mobili supportate da pochi impianti (di solito 2-4). Offrono maggiore stabilità e ritenzione rispetto alle protesi tradizionali e possono migliorare la qualità della vita. Richiedono comunque impianti, quindi la decisione va valutata attentamente.
- Protesi fisse tradizionali (Ponte): Richiedono la preparazione dei denti adiacenti sani per creare pilastri. Sebbene non richiedano impianti, possono mettere a rischio i denti pilastro e non sono adatte in tutte le situazioni, specialmente se i denti adiacenti sono compromessi dalla paradontite o presentano altre problematiche.
La scelta migliore dipende da diversi fattori: l'estensione della perdita dentale, lo stato dei denti residui, la gravità della paradontite, le condizioni generali dell'utente, il controllo dell'AR, la terapia farmacologica in corso, le preferenze dell'utente e le sue aspettative. È fondamentale una valutazione multidisciplinare tra il medico curante dell'utente, il reumatologo (se necessario) e l'odontoiatra per determinare l'opzione più sicura ed efficace.
Gli impianti dentali sono spesso considerati una soluzione eccellente, ma in utenti con AR, soprattutto se in terapia immunosoppressiva o con pregressi problemi di guarigione, il rischio di infezioni post-operatorie o fallimento dell'osteointegrazione può essere aumentato. Tuttavia, questa non è una controindicazione assoluta e la decisione va presa caso per caso, valutando il controllo della malattia sistemica, il profilo di rischio individuale e le condizioni locali.
In alternativa agli impianti, sono disponibili diverse opzioni protesiche rimovibili e fisse:
- Protesi mobili complete o parziali: Sono una soluzione tradizionale, economicamente accessibile e reversibile. Richiedono manutenzione e possono causare alcuni disagi, ma sono spesso una buona opzione per utenti con controindicazioni agli impianti o con limitate risorse.
- Protesi ibride (Overdenture): Sono protesi mobili supportate da pochi impianti (di solito 2-4). Offrono maggiore stabilità e ritenzione rispetto alle protesi tradizionali e possono migliorare la qualità della vita. Richiedono comunque impianti, quindi la decisione va valutata attentamente.
- Protesi fisse tradizionali (Ponte): Richiedono la preparazione dei denti adiacenti sani per creare pilastri. Sebbene non richiedano impianti, possono mettere a rischio i denti pilastro e non sono adatte in tutte le situazioni, specialmente se i denti adiacenti sono compromessi dalla paradontite o presentano altre problematiche.
La scelta migliore dipende da diversi fattori: l'estensione della perdita dentale, lo stato dei denti residui, la gravità della paradontite, le condizioni generali dell'utente, il controllo dell'AR, la terapia farmacologica in corso, le preferenze dell'utente e le sue aspettative. È fondamentale una valutazione multidisciplinare tra il medico curante dell'utente, il reumatologo (se necessario) e l'odontoiatra per determinare l'opzione più sicura ed efficace.
La risposta ha il solo scopo informativo.
Dr.Giovanni Auletta
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Gentilissimo utente, in certi casi la malattia parodontale è mantenibile. Esistono molteplici soluzioni di riabilitazione protesica non implantare, ma la scelta accurata è possibile dopo visita clinica, anamnestica.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 6 visite dal 01/02/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.