Impianto dentale fallito, cause non spiegate, normale? posso rifarlo dallo stesso odontoiatra?
Buongiorno e grazie in anticipo a chi risponderà.
Verso la fine di novembre ho concluso l'iter per un impianto dentale sul 26.
All'inizio faceva un po' male ma credevo fosse solo la gengiva infiammata.
Il dolore è scomparso per poi riapparire in maniera tenue a gennaio, con la corona che ballava e che è stata infine rimossa (anche avvitandola a fondo, non con poco dolore per la gengiva infiammata, non stava ferma).
A seguito di nuova visita mi è stato detto che l'impianto è da rimuovere e da sostituire.
Verrà sostituito con un impianto più grande, in modo che "non si muova".
Da quel che si legge, la percentuale di successo di un impianto è del 95%, perciò mi chiedevo se la causa dell'insuccesso sia da attribuire a) a una scelta sbagliata dell'impianto b) a imperizia del medico c) ad altri motivi.
Preciso che non fumo, ho una buona igiene orale e non presento patologie particolari.
Alla mia richiesta del motivo del fallimento, mi è stato assicurato che tutto l'iter è stato seguito correttamente e che dalle lastre, al momento di applicare la corona tutto era a posto (insomma un po' come a dire che sono cose che succedono e che sono stato sfortunato).
Mi chiedo (visto che il fallimento di un impianto dentale accade in 5 impianti su 100) se quanto avvenuto sia da considerarsi "normale" o se invece debba chiedere un secondo parere e magari rivolgermi a un altro studio per la rimozione del vecchio impianto e l'applicazione di uno nuovo.
Nota a parte, mentre lo studio attuale sostituirebbe l'impianto senza alcun esborso da parte mia, mi chiedo anche se sia possibile ottenere un rimborso di quanto speso in caso mi rivolgessi ad altri per il nuovo impianto.
Grazie ancora e buona giornata a tutta la community.
Verso la fine di novembre ho concluso l'iter per un impianto dentale sul 26.
All'inizio faceva un po' male ma credevo fosse solo la gengiva infiammata.
Il dolore è scomparso per poi riapparire in maniera tenue a gennaio, con la corona che ballava e che è stata infine rimossa (anche avvitandola a fondo, non con poco dolore per la gengiva infiammata, non stava ferma).
A seguito di nuova visita mi è stato detto che l'impianto è da rimuovere e da sostituire.
Verrà sostituito con un impianto più grande, in modo che "non si muova".
Da quel che si legge, la percentuale di successo di un impianto è del 95%, perciò mi chiedevo se la causa dell'insuccesso sia da attribuire a) a una scelta sbagliata dell'impianto b) a imperizia del medico c) ad altri motivi.
Preciso che non fumo, ho una buona igiene orale e non presento patologie particolari.
Alla mia richiesta del motivo del fallimento, mi è stato assicurato che tutto l'iter è stato seguito correttamente e che dalle lastre, al momento di applicare la corona tutto era a posto (insomma un po' come a dire che sono cose che succedono e che sono stato sfortunato).
Mi chiedo (visto che il fallimento di un impianto dentale accade in 5 impianti su 100) se quanto avvenuto sia da considerarsi "normale" o se invece debba chiedere un secondo parere e magari rivolgermi a un altro studio per la rimozione del vecchio impianto e l'applicazione di uno nuovo.
Nota a parte, mentre lo studio attuale sostituirebbe l'impianto senza alcun esborso da parte mia, mi chiedo anche se sia possibile ottenere un rimborso di quanto speso in caso mi rivolgessi ad altri per il nuovo impianto.
Grazie ancora e buona giornata a tutta la community.
Gentilissimo utente, la letteratura sulla predicibilità degli impianti dentali, andrebbe rivista, perché noi odontoiatri, non comunichiamo a nessun ente di ricerca, i nostri insuccessi e li nascondiamo in un cassetto.
La disponibilità dello studio a ripetere la riabilitazione, senza la riscossione della parcella, andrebbe sfruttato, sia che ci sia stato un errore o altri fattori che non hanno favorito l'osteointegrazione.
Dubito che possa avere il rimborso di quanto versato e dubito anche che un nuovo odontoiatra che ha fatto la stessa scuola, possa fare miracoli.
La disponibilità dello studio a ripetere la riabilitazione, senza la riscossione della parcella, andrebbe sfruttato, sia che ci sia stato un errore o altri fattori che non hanno favorito l'osteointegrazione.
Dubito che possa avere il rimborso di quanto versato e dubito anche che un nuovo odontoiatra che ha fatto la stessa scuola, possa fare miracoli.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 04/02/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.