Utente 352XXX
Scrivo a proposito di mia madre che ha 56 anni, la quale a seguito di fastidi addominali è stata sottoposta dal medico condotto a una serie di esami.Il marcatore CA19.9 si è rivelato superiore al parametro masimo del range, pari a 127. Ha quindi eseguito una serie di accertamenti: feci, colonscopia, gastroscopia, ecografia a fegato e pancreas, tac con contrasto all'addome, lastra allo stomaco. Tutti gli esami hanno dato esito negativo. Ha ripetuto l'esame del CA19.9: pari a 129. Mia madre continua a lamentare un dolore addominale in particolare all'ernia che ha esposta da quando era bambina.I medici hanno escluso che il valore alto del CA19.9 sia inputabile a un'infiammazione dell'ernia inguinale. Il medico condotto, nonostante i medici che hanno eseguito gli esami le abbiano consigliato di tranquillizzarsi, ritiene sia opportuno fare ulteriori accertamenti per scongiurare l'eventualità che abbia un tumore, considerato l'inspiegabile alto livello del Ca19.9. Spero possiate darci un chiarimeto. Ringrazio e porgo cordiali saluti. Federica

[#1]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Federica,

a mio avviso siamo in presenza di un innalzamento aspecifico del marker. I marcatori tumorali infatti non debbono essere impiegati per fare diagnosi di neoplasia, ma debbono essere impiegati nel follow-up di patologie tumorali già accertate. Il Ca 19.9 (anche detto GICA) può ritrovarsi alterato in patologie benigne del tratto gastroenterico (coliti, diverticolosi etc.) ed in caso di patologie infiammatorie croniche (ad ex. cirrosi, diabete). Quindi mi trovo in accordo con i colleghi che hanno invitato mamma alla tranquillità e sconsiglierei un uso improprio dei markers tumorali.

Molto cordialmente,

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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[#2]  
Dr. Salvo Catania

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Senza esagerare, credo sia la ventesima volta che con il collega Pastore facciamo le stesse considerazioni sulla pessima abitudine di molti colleghi di richiedere senza alcuna ragione il controllo di marcatori tumorali , il Ca 19.9 in particolare, creando situazioni di disagio ed a volte di panico in pazienti che non presentano patologie tumorali.
In questi casi NON SE NE VIENE QUASI MAI a capo di una diagnosi, (ovviamente perchè non c'è patologia neoplastica)
ed è facile immaginare quale possa essere lo stato d'animo di un paziente che si sente "MARCHIATO" da un parametro che è il più delle volte è utile solo nella fase di follow-up dopo diagnosi di tumore.
Ho conosciuto pazienti fare controlli inutili per anni una volta scattato un falso allarme a seguito di un incremento di uno dei marcatori tumorali.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#3]  
9160

Cancellato nel 2008
Gentilissima Federica in questo caso potrebbe essere utile l'esecuzione di un'indagine PET-TC.

Cordiali saluti
Dott.Antonino Restuccia

[#4] dopo  
Utente 352XXX

Gentili dottori,
Vi ringrazio per la solerte e davvero competente risposta.
I migliori saluti.
Federica

[#5]  
Dr. Salvo Catania

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E' chiaro che a questo punto..i controlli precauzionali vanno fatti. Mi premeva chiarire che l'aumento di un marcatore tumorale non sottintende SEMPRE la presenza di un tumore.
Salvo Catania, MD
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[#6]  
Dr. Giuseppe Lombardi

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Nella maggior parte dei casi i markers tumorali vengono impiegati più nel follow up che nella diagnosi di tumore; in questo caso non mi sembra siamo in situazione di follow up. Come già descrito dai colleghi spesso il Ca 19.9 è aumentato in condizioni di infiammazione degli organi gastroenterici e andare dietro alla causa di questo innalzamento è inconcludente. Bisognerebbe conoscere meglio i sintomi di sua mamma oltre al dolore addominale e almeno i valori ematochimici di base per poter andare incontro ad una ipotesi diagnostica. Stia tranquilla, auguri.
Cordiali Saluti,

Dott. Giuseppe Lombardi