Utente 196XXX
Alla vostra cortese attenzione.

Forse sarà una domanda banale,ma voglio togliermi un dubbio.

C'è la possibilità che tra una metastasi e il tumore primitivo possa esserci natura istologica diversa??o tra loro c'è un'unica correlazione in tutte le tipologie di cancro e presentano sempre le stesse medisime caratteristiche istologiche?

Con i migliori saluti

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
tra tumore primitivo e metastasi di uno stesso tumore, posso verificarsi delle differenze, infatti le cellule che acquisiscono la capacità di diffondersi a distanza ed anche di "accasarsi" in un organo diverso da quello di origine, possiedono inevitabilmente delle caratteristiche diverse dalla cellule che rimangono nella sede di origine. Tuttavia, salvo che per l'espressione di qualche marcatore o per il grado di differenziazione, è difficile che le caratteristiche cellulari si stravolgano al punto da maniferstare addirittura un tipo istologico diverso.
In verità in passato vi sono state segnalazioni del genere nella letteratura scientifica, Tuttavia spesso si è ipotizzato che si trattasse della migrazione di una componente istologica già presente nel tumore primitivo, e quantitativamente meno evidente in esso, e magari anche evoluta verso una minore differenziazione e quindi descritta diversamente.
In effetti è difficile rendere con parole povere certi concetti. Spero di averle fatto capire qualcosa.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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[#2] dopo  
Utente 196XXX

nel ringraziarla dr barbieri le dico perchè ho esposto questa domanda.

Mio madre è affetto da microcitoma polmonare con mts cerebellare,quest'ultima asportata chirurgicamente,e "debellata" con radioterapia,con nessun residuo (alla luce dell'ultima tac) 5 mesi dopo l'intervento

Nel frattempo,contro il microcitoma polmonare, sono stati iniziati 3 cicli(iniziati 3 mesi dopo di avere scoperto il microcitoma,ovvero 2 mesi dopo l'intervento neurochirgico ) con carboplatino + vp16 e alla rivalutazione,c'è stata una lieve progressione del microcitoma polmonare.

L'oncologo ha comunque deciso di continuare con altri 3 cicli,con la stessa linea,ritenendo che comunque ha risposto sulla progressione che c'è stata prima di iniziare i 3 cicli.

Quello che però io mi chiedo. Dopo l'intervento chirurgico, l'esame istologico è stato fatto solo su quello cerebellare,e MAI in quello polmonare,nemmeno con biopsia.

Non vorrei che tra di essi possa esserci un'istologia diversa e quindi "risulterebbe" inutile questa linea di chemio.

Pensa che dovrei chiedere l'oncologo di effettuare l'istologico della sede polmonare,sono passati 7 mesi dalla scoperta,o dobbiamo rimanere sull'istologico della MTS,e attenderci a questo piano terapico,e in caso di progressione cambiare con una seconda linea??

Secondo lei quindi è dovuto dalla necessità di istologico sul polmonare, o dalla possibile non risposta ai primi 3 cicli?

[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Non è verosimile che ci sia un'altra componente istologica nel primitivo e che sia tale da determinare la non risposta al trattamento.
Con i microcitomi succede questo ed altro.
Mi dispiace sottolinearle anche che qualunque cosa si faccia la sopravvivenza varia solo di qualche mese.
Dr Vito Barbieri
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[#4] dopo  
Utente 196XXX

quindi secondo lei è piu verosimile la mancata possibile non risposta alla prima linea di chemio da parte del microcitoma,anziche dalla mancanza di esame istologico sul polmonare che possa avere causato questa mancata risposta?

Vorrei per altro sottolineare,che per noi familiari,allungare la sopravvivenza di "qualche mese" è di fondamentale importanza,perchè cerchiamo di garantire in tutti i modi una buona qualità di vita,con cure e assistenza continua,e nonostante sia arrivato al 5 ciclo di carbo + vp16 ,le condizioni di salute sono buone,seppur integrate da myelostrim per effetti post-chemioterapici.

La mia preoccupazione,al di la della malattia e delle cure che papà sta facendo, è che la mancata istologia del polmonare,la mancata biopsia,la mancata scintografia ossea,la mancata pet, posso avere in un certo senso, pregiudicato uno studio più approfondito della malattia. Cosa ne pensa? pensa che possa accantonare queste riflessioni(non necessarie,e basarsi sulle tac addome torace e istologico MTS) e dedicarmi solo all'assistenza?

[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Non sarò certo io, per giunta via web, a precludervi l'eventualità di fare ogni altro possibile accertamento.
Ogni caso, inoltre, è un caso a se e tutto è possibile, anche quando statisticamente risulta poco probabile.
Ogni caso è in realtà una persona con una sua storia e con un contesto emotivo personale e familiare ...al di là delle fredde statistiche.
Fate tutti gli approfondimenti che vorreste per non lasciarvi alcun scrupolo.
Dr Vito Barbieri
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[#6] dopo  
Utente 196XXX

certo,nulla precluderebbe la nostra volontà di approfondimenti.

Più che altro,il suo illustre consiglio,nel sapere se la mancanza di una pet,scintografia,biopsia o istologico sul primitivo, può essere giustificata pienamente dalle tac addome,rm encefalo,e istologico sulla MTS,essendo gli unici esami approfonditi eseguiti e che eseguirà nelle prossime rivalutazioni. Visto che secondo l'oncologo sono stati sufficenti questi esami per pianificare la terapia che sta effettuando,senza ulteriori approfondimenti,che nella maggior parte dei casi clinichi che ho visto sono stati sempre eseguiti. Questo dubbio mi perseguita da 7 mesi,e quelle volte che ho cercato di parlarne con l'oncologo mi ha sempre subito stroncato sul nascere.

Forse sarà una mia eccessiva preoccupazione o c'è una reale necessità di fondo,per questo chiedevo il suo illustre parere

[#7] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Non è prassi eseguire un esame istologico anche sul primitivo se è noto quello delle metastasi ed è microcitoma.
Riguardo gli altri esami, in effetti una scintigrafia ossea, per avere informazioni anche sulle ossa, sarebbe utile, mentre una PET sarebbe indicata solo in caso si sospetto di presenza di altre sedi di malattia non meglio definibili. Se fosse stata eseguita una PET potrebbe magari essere risparmiata la scintigrafia ossea.
Dr Vito Barbieri
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[#8] dopo  
Utente 196XXX

illustre professore nel ringraziarla sempre,a questo punto le mostro l'ultima tac addome con e senza MDC e valuti se secondo lei ci sarebbe una necessità di scintografia o pet:

Relativamente alle lesioni localizzate in sede ilo-polmonare inferiore destra,alcune sono di dimensioni immodificate,mentre quelle che si estrinsecano maggiormente nel segmento apicale del lobo inferiore mostrano incremento volumetrico(tra queste la maggiore mostra diametri trasversi massimo di 3 x 1,6 cm,contro 1,8 x 1 cm circa del precedente controllo).
Appare di dimensioni modificamente aumentate,nell ordine di pochi millimetri il pacchetto linfonodale segnalato in sede sottocarenale.
Si conferma l'asstenza di versamento pleuro-pericardico.
Si confermano le cisti epato-spleniche e corticali renali a sinistra.
Si conferma la formazione litiasica intorno al centimetro,non ostruente,nel lume dell'uretere terminale di sinistra.
Si conferma l'assenza di lesioni espansive in sede surrenalica bilitarale,di linfoadenomedaglie e versamento libero in sede addomino-pelvica.


Cosa ne pensa?

[#9] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Non trovo motivi utili per fare una PET. La scintigrafia ossea l'avrei fatta al momento della diagnosi per completare la stadiazione e/o eventualmente in seguito durante l'iter terapeutico in caso di insorgenza di sintomi ossei
Dr Vito Barbieri
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