Utente 216XXX
Buongiorno, Voi mi avevate gentilmente dato un consulto agli inizi di agosto 2011, ma avevo omesso un particolare importante: e cioè che avevo fatto la Tac Total Body, ma comunque poi sono sorti ulteriori problemi. Vi riporto il testo precedentemente inviatoVi con le ultime novità. Il consulto era sul consiglio di una terapia post chirurgica di un condrosarcoma. L'esito della biopsia è: "Neoformazione litica 1/3 prossimale di femore dx. Diagnosi: Multipli frammenti costituiti in buona misura da tessuto cartilagineo con discreto incremento della cellularità, che appare costituita da condrociti modicamente atipici, con forme binucleate. Sono presenti inoltre aspetti di permeazione delle trabecole ossee comprese nel campione e focali immagini di degenerazione mixoide. I reperti depongono per un condrosarcoma, grado I-II. Nel materiale inviato si repertano occasionali isole costituite da proliferazione di elementi giganti, privi di rilevanti caratteri di atipia citologica, come occasionalmente riportato in letteratura." La Tac Total Body non ha rilevato lesioni sospette. Io mi ritrovavo già ricoverato in ospedale per questi continui dolori tra il linguine ed il femore e, il giorno prima dell'esito della biopsia, nella notte ho fatto un piccolo movimento con la gamba malata, e ad un tratto ho sentito un crack che mi ha provocato un dolore fortissimo e la rottura completa del femore. Allora, mi hanno dovuto mettere la gamba a trazione ed il giorno dopo il Chirurgo mi ha operato, asportandomi la parte maligna e mettendovi una protesi. In principio l’Oncologo pensava di farmi fare un trattamento di radioterapia post - chirurgica, e non ha preso una decisione in merito, mentre il Chirurgo Ortopedico era contrario all’ipotesi radioterapica sia per l’intervento radicale effettuato che per la tipologia tumorale . Tumore refrattario a radio e chemio? L’esito dell’indagine oncologica è il seguente: i reperti depongono per un condrosarcoma de – differenziato con componente non cartilaginea simulante il tumore a cellule giganti dell’osso. Si segnala che tale associazione è stata seppur raramente riportata in letteratura (vedere Estrada EG et al, Ann Diagn Pathol 6: 159, 2002; Arora R et al. Ind J Pathol Microbiol 51:561, 2008)”. Mie condizioni generali: ho 69 anni, sono diabetico, ho problemi di circolazione, ho il grasso alle carotidi (prendo appunto diverse pastiglie per questi problemi), durante la degenza in ospedale mi è venuta la tromboflebite (che sta rallentando la riabilitazione) ed ora, infine, sono risultato anemico, che tipo di terapia post - chirurgica mi consigliate di intraprendere?

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Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

stante l'intervento, la tipologia neoplastica e le problematiche di salute concomitanti seguirei il percorso tracciato dal Collega ortopedico.

un caro saluto
Dr. Carlo Pastore
www.ipertermiaitalia.it