Utente 172XXX
Buongiorno a tutti,
Scrivo questo post perché mi trovo in un momento di profonda confusione e vorrei saperne di più. Mia madre è stata operata oggi di isterectomia totale causa tumore al collo dell'utero, ha 48 anni e il tumore è stato diagniosticato 3 mesi fa, aveva metastasi ai linfonodi e la massa tumorale era di 5,6 cm. Dopo 3 cicli di chemioterapia neo adiuvante la massa si è ridotta di 1,2 cm ed è quindi risultata operabile. Parlando oggi peró con il primario che l'ha operata mi sono sorti molti dubbi in quanto le sue parole non erano molto rassicuranti, diceva che la malattia era in fase avanzata (non mi ha Parlato di metastasi al di fuori dei linfonodi) ma che comunque avevano rimosso tutto, linfonodi compresi, ma che ci sono possibilità di recidive, ora, io vorrei capire se le probabilità di recidive sono veramente così alte oppure se questo tumore può finalmente essere abbattuto con l'intervento e le successive radio/chemio terapie. La probabilità di guarigione è alta o bassa? Non pretendo una risposta sicura, vorrei solo capire il perché di tutta quell'amarezza nel riferirmi certi dettagli quando l'intervento è andato come doveva.. C'è così tanto pericolo? Un saluto.

L.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

36% attività
4% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2004
Gentile Utente,

la chemioterapia neoadiuvante ha lo scopo appunto di ridurre le masse per renderle operabili ed offrire maggiori possibilità di guarigione completa. Certamente però una neoplasia estesa in origine ha minori possibilità di non avere già disseminazioni a distanza. La radicalità chirurgica è comunque cosa importante (almeno quella macroscopica). La situazione descritta in sostanza ha una gravità intermedia. Occorre proseguire senza dubbio l'iter terapeutico e seguire successivamente un stretto follow-up oncologico.

Cari saluti
Dr. Carlo Pastore
www.ipertermiaitalia.it