Disturbi persistenti dopo trauma alla mano dominante

Buonasera,
chiedo consulto per una serie di problematiche che mi stanno piuttosto provando a livello emotivo visto il loro protrarsi, oltre che invalidando nella vita di tutti i giorni.

Sono una donna di 41 anni.
A fine Gennaio di quest'anno, di notte, ho tirato distrattamente un pesante cassettone semiaperto per prendere un oggetto, procurandomi un trauma alla mia mano sinistra (sono mancina) che ha colpito un po' tutte le dita; in particolare ne hanno risentito il medio, immediatamente dolorante, e l'indice, che ha presentato da subito gonfiore nel lato interno dove si piega tra le falangi intermedia e prossimale, e dove si unisce al medio.

Da lì è un iniziato un vero calvario: pronto soccorso dove hanno escluso fratture, radiografie private, due ortopedici (di cui uno specializzato nella mano) consultati e altre vicissitudini che qui preferisco omettere.
Nel corso di questi due mesi le due dita si sono più volte gonfiate, con rossore, dolore e forte prurito, peggiorando ulteriormente da lunedì scorso dopo un lungo, apparente miglioramento.

Ad oggi l'indice presenta nel punto detto precedentemente un bozzetto duro, che sembra osseo a toccarlo, e che va a "cozzare" contro il medio, procurandomi grande disagio in molti gesti, ed è molto rosso e gonfio all'interno; il medio è tumefatto, violaceo e dolorante verso l'unghia in tutta la parte della falange distale.
Entrambe le dita appaiono "distorte" a vedersi e come intozzate, soprattutto l'indice, e si piegano con dolore.

In queste condizioni oggi ho visto uno specialista della mano, che come il collega di ortopedia generica in precedenza, sostiene che ci vorrà del tempo, ma che le dita nonostante l'ulteriore peggioramento descritto guariranno.
Nel frattempo, oltre ad avere disagio in mille situazioni quotidiane, faccio fatica a scrivere e non riesco a disegnare; quest'ultima cosa mi abbatte molto, essendo un'illustratrice freelance.
Mi viene detto di tenere le dita in movimento, ma facendolo si gonfiano e le sento sotto sforzo.

Infine, ultimamente anche il dito medio della mano destra sta presentando all'interno un minimo gonfiore, sempre con dolore e prurito; magari è una coincidenza, ma mi pare un fatto strano.

Sono abbastanza perplessa e disperata per questa situazione che va avanti da oltre due mesi.
Possibile che entrambi gli ortopedici da me consultati non stiano riuscendo ad inquadrare la mia situazione?
Ringrazio in anticipo qualunque specialista che mi vorrà gentilmente fornire chiarimenti.
Cordiali saluti
Dr. Silvio Boer Ortopedico 764 47
Diagnosi possibili:
- Lesione dei tendini di flessione o estensione il trauma può aver danneggiato tendini o legamenti, causando gonfiore, dolore e rigidità.
- Artrite post-traumatica o infiammazione cronica l’infiammazione persistente può portare a edema, rossore e prurito.
- Lesioni ossee non visibili a radiografia fratture fatte di microfratture o fratture di stress possono non apparire nei raggi X.
- Reazioni allergiche o dermatite da contatto prurito e rossore possono indicare una reazione cutanea.
Azioni immediate:
- Consultare un ortopedico specializzato in mano con ecografia muscolo-tendinea o risonanza magnetica per valutare tendini, legamenti e eventuali fratture non visibili.
- Se l’infiammazione è marcata, considerare corticosteroidi iniettabili o antistaminici per ridurre prurito e gonfiore.
- Applicare compressione leggera con fasciatura elastica e freddo intermittente (15 20 min ogni 2 3 h) per limitare l’edema.
- Limitare movimenti che provocano dolore, ma mantenere una mobilità passiva controllata (es. stretching delicato con l’aiuto di un fisioterapista).
- Se il dolore interferisce con l’attività lavorativa, valutare l’uso di dispositivi di supporto (splint) durante la scrittura o il disegno.
Follow up:
- Revisione con lo stesso ortopedico entro 2 4 settimane per verificare la risposta al trattamento.
- Se la condizione non migliora, considerare una seconda opinione in un centro di riferimento per le mani.
- Monitorare la comparsa di sintomi simili nella mano destra; se persistono, includere la valutazione di un medico reumatologo per escludere condizioni sistemiche.
Seguire queste indicazioni ridurrà l’infiammazione, migliorerà la mobilità e permetterà di tornare più rapidamente alle attività quotidiane e professionali.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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