Post Intervento LCA - Fistola
Buongiorno Dottori,
vi espongo sinteticamente la mia situazione.
Ho subito in passato (3 anni fa circa) una ricostruzione del LCA.
Successivamente ho avuto (un mese dopo l'intervento LCA) una complicanza infettiva trattata con lavaggio articolare.
A distanza di tempo (8 mesi circa dopo l'intervento LCA) ho sviluppato un problema a livello del tunnel tibiale, con comparsa di fistola e fuoriuscita intermittente di liquido.
Questa fistola poi si è chiusa da sola per parecchi mesi finchè non è ritornata alla carica a Gennaio 2026 senza però chiudersi più.
Motivo per cui, circa un mese fa, sono stato sottoposto a intervento di revisione con:
- toilette artroscopica (LCA e cartilagine),
- revisione del tunnel tibiale,
- revisione della ferita chirurgica
- applicazione di cera dosso (bone wax) per chiusura del tunnel.
Dall'ultimo intervento eseguito un mesetto fa è emerso che questo tunnel tibiale risulta più largo del dovuto.
Nel post-operatorio:
- la ferita si è parzialmente riaperta,
- è presente drenaggio persistente di liquido,
- continuo a espellere frammenti duri compatibili con cera ossea (anche di dimensioni non trascurabili),
- si sono creati più piccoli punti di apertura cutanea,
- la ferita tende a migliorare e poi riaprirsi.
Non presento:
- febbre,
- dolore articolare significativo,
- gonfiore importante del ginocchio,
- limitazioni nel cammino o nella flessione.
Il chirurgo mi ha prospettato, in caso di mancata chiusura, una revisione locale con rimozione del materiale e riempimento del tunnel con innesto osseo (autologo o sintetico).
Le mie domande sono:
1.
Un quadro di questo tipo può essere compatibile con una reazione/espulsione della cera ossea o con una mancata chiusura del tunnel?
2. È ragionevole, in questi casi, procedere con revisione e innesto osseo?
3.
L'utilizzo di sostituti ossei sintetici è generalmente ben tollerato in situazioni simili?
Ringrazio anticipatamente per il parere.
vi espongo sinteticamente la mia situazione.
Ho subito in passato (3 anni fa circa) una ricostruzione del LCA.
Successivamente ho avuto (un mese dopo l'intervento LCA) una complicanza infettiva trattata con lavaggio articolare.
A distanza di tempo (8 mesi circa dopo l'intervento LCA) ho sviluppato un problema a livello del tunnel tibiale, con comparsa di fistola e fuoriuscita intermittente di liquido.
Questa fistola poi si è chiusa da sola per parecchi mesi finchè non è ritornata alla carica a Gennaio 2026 senza però chiudersi più.
Motivo per cui, circa un mese fa, sono stato sottoposto a intervento di revisione con:
- toilette artroscopica (LCA e cartilagine),
- revisione del tunnel tibiale,
- revisione della ferita chirurgica
- applicazione di cera dosso (bone wax) per chiusura del tunnel.
Dall'ultimo intervento eseguito un mesetto fa è emerso che questo tunnel tibiale risulta più largo del dovuto.
Nel post-operatorio:
- la ferita si è parzialmente riaperta,
- è presente drenaggio persistente di liquido,
- continuo a espellere frammenti duri compatibili con cera ossea (anche di dimensioni non trascurabili),
- si sono creati più piccoli punti di apertura cutanea,
- la ferita tende a migliorare e poi riaprirsi.
Non presento:
- febbre,
- dolore articolare significativo,
- gonfiore importante del ginocchio,
- limitazioni nel cammino o nella flessione.
Il chirurgo mi ha prospettato, in caso di mancata chiusura, una revisione locale con rimozione del materiale e riempimento del tunnel con innesto osseo (autologo o sintetico).
Le mie domande sono:
1.
Un quadro di questo tipo può essere compatibile con una reazione/espulsione della cera ossea o con una mancata chiusura del tunnel?
2. È ragionevole, in questi casi, procedere con revisione e innesto osseo?
3.
L'utilizzo di sostituti ossei sintetici è generalmente ben tollerato in situazioni simili?
Ringrazio anticipatamente per il parere.
Egr. signore
il suo è un grosso problema, in quanto ha dovuto fare una revisione per l'infezione della precedente ricostruzione del LCA.
Quindi il suo ginocchio operato va seguito bene da chi l'ha operato ed anche da qualche controllo in grossi Centri italiani di chirurgia del ginocchio.
Rifaccia una rmn ed un nuovo esame colturale del liquido che fuoriesce dal ginocchio.
Distinti saluti
il suo è un grosso problema, in quanto ha dovuto fare una revisione per l'infezione della precedente ricostruzione del LCA.
Quindi il suo ginocchio operato va seguito bene da chi l'ha operato ed anche da qualche controllo in grossi Centri italiani di chirurgia del ginocchio.
Rifaccia una rmn ed un nuovo esame colturale del liquido che fuoriesce dal ginocchio.
Distinti saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 14/05/2026.
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