Utente
Buongiorno,
Ho 28 anni e pratico attivita' sportiva regolarmente. Circa 6 anni fa sono stato operato al ginocchio SX per la rottura del legamento crociato, l'operazione ha avuto ottimi esiti e ora il ginocchio non mi crea problemi. Problemi invece me li crea il ginocchio DX, che pur non avendo ma sofferto nessun trauma "significativo", mi crea qualche fastidio. Principalmente quando corro in modo regolare si infiamma e inizia a darmi fastidio. Allertato dalla cosa sono andato da un ortepedico nell'ospedale della mia citta', il quale dopo aver fatto varie verifiche manuali sul ginocchio ha constato che c'e' una sofferenza alla cartilagine, e mi ha prescritto di prendere delle bustine di un medicinale per favorire la rigenerazione (ammesso sia il termine appropriato). In particolare, la verifica principale che fece l'ortopedico sul ginocchio DX fu quella di spingere la rotula verso il basso chiedendomi di contrarre il quadricipite. All'epoca come ancora oggi questo tipo di forzatura mi crea fastidio al ginocchio destro, mentre la stessa cosa non provoca dolore sul ginocchio sinistro.
Per evitare di peggiorare la situazione cerco di evitare la corsa, e vado in piscina e palestra. Fare queste attivita' non mi comporta in generale fastidi al ginocchio DX. Tuttavia quando cerco di andare a correre con piu' frequenza (almeno 2-3 volte a settimana) il fastidio a volte si ripresenta. E' come una scossa sotto la rotula, e il giorno dopo la corsa, capita che il ginocchio mi dia fastidio facendo degli affondi per salire o scendere le scale. In realta' non e' un vero e proprio dolore, ma solo un fastidio, insomma quanta basta per farmi capire che potrebbe andare meglio...
Purtroppo l'ortopedico non mi ha fatto fare esami strumentali, per cui, nonostante tutta la fiducia del mondo, la situazione del mio ginocchio precisa non si conosce. Capisco che la domanda e' mal posta e le informazioni non sono sufficiente, ma mi chiedevo se secondo voi correre con una frequenza di 2-3 volte a settimana per 8-10 km sia una cosa da evitare assolutamente o se con qualche precauzione possa essere fattibile. In particolare, ho corretto le calzature per correre dopo aver scoperto di essere pronatore, e cerco di evitare le superfici piu' dure per correre come il cemento.
Purtroppo al momento non sono in Italia e sono all'estero per lavoro per ancora qualche mese, per cui mi e' difficile farmi visitare da uno specialista.
Voi cosa ne pensate? Dovrei abbandonare la corsa? Se il problema fosse legato alla cartilagine rischio di peggiorare la situazione correndo o facendo attivita'?
Grazie mille,
Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Gianni Nucci

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Gentile utente,
Certo è che la corsa rappresenta, per un problema cartilagineo, un bello stress!
Molto meglio il nuoto (evitando la rana), e appena torna in Italia le consiglio di farsi vedere dall'ortopedico, per fare il punto della situazione.Gli esami strumentali servono, se lo specialista è d'accordo, per indagare sulla CAUSA della condropatia, se davvero è quello il problema. Potrebbe essere che la rotula non lavora ben centrata sul femore, per esempio. E a seconda del grado di alterazione ci sono cose diverse da fare per risolvere la faccenda e per impedire al consumo di andare avanti, visto che lei è giovane e deve usare le ginocchia ancora per molto tempo!
Cordialità.
Gianni Nucci, MD
Chirurgo Ortopedico
Responsabile U.F. Ortopedia Santa Rita Hospital - Montecatini Terme
www.ilposturologo.it

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio moltissimo per la risposta.
Visto che a quanto pare la corsa e' da evitare (almeno fino a diagnosi piu' precisa), con cosa posso alternare il nuoto? In palestra ho la possibilita' di fare cyclette, cyclette ellittica e remoergometro. Ci sono delle controindicazioni per queste attivita' in caso di un eventuale danno cartilagineo?
Esercizi con i pesi come leg extension, pressa o squat sono da evitare o possono andare bene?

Grazie ancora per i consigli...
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Gianni Nucci

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Gentile utente, eviterei di sovraccaricare gli arti inferiori con squaw, pressa o leg extension. Può provare con la cyclette, ma perché rischiare quando sarebbe più sicuro andare in acqua per stressate meno l'articolazione?
Cordialità.
Gianni Nucci, MD
Chirurgo Ortopedico
Responsabile U.F. Ortopedia Santa Rita Hospital - Montecatini Terme
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