Tonsillite ricorrente da stress?
Sono un ragazzo di 24 anni e da circa un anno soffro di episodi di tonsillite ricorrente.
Il medico curante mi ha sempre dato l'antibiotico, l'axomicillina, senza farmi mai fare un esame faringeo ma fortunatamente tutte le volte i sintomi sparivano dopo una decina di giorni (e qui mi chiedo: non dovrebbe farmi fare un tampone prima di darmi gli antibiotici?).
Oggi sono al sesto caso in un anno e ho notato che questo caso, cosi come i casi di tutto il 2025, è sorto in seguito ad un periodo di stress molto forte a causa della sessione universitaria o da preappelli alla fine dei corsi.
Soprattutto nei giorni scorsi sono stato cosi male da vivere la quotidianità quasi come fossi dissociato dalla realtà.
Da settembre sto prendendo degli immunostimolanti per 10 giorni consecutivi ogni mese ma non mi sembra proprio stiano avendo l'effetto desiderato (ho saltato la cura nel mese di novembre per mia noncuranza lo ammetto).
Su sei casi, solo 2, i primi, sono stati dolorosi mentre per tutti gli altri avvertivo solo un fastidio di poco conto.
Intanto oggi ho prenotato una visita dall'otorinolaringoiatra fissata per venerdì 6 febbraio.
In questi giorni cosa mi conviene fare?
Attualmente ho febbre a 38.5 e una tonsilla ingrossata e con placche.
Pensavo di chiedere in farmacia per un tampone orale prima di farmi dare l'ennesimo antibiotico, è una buona idea?
Il fatto che la gola non mi faccia male è positivo anche in vista di una futura valutazione per tonsillectomia?
E può esserci una correlazione tra forte stress e tonsillite ricorrente?
Emotivamente sono proprio distrutto, tra ansia da esami e tonsilliti sembra che gli ultimi esami prima della laurea debba sudarmeli ancora più di quanto non abbia fatto in precedenza.
Il medico curante mi ha sempre dato l'antibiotico, l'axomicillina, senza farmi mai fare un esame faringeo ma fortunatamente tutte le volte i sintomi sparivano dopo una decina di giorni (e qui mi chiedo: non dovrebbe farmi fare un tampone prima di darmi gli antibiotici?).
Oggi sono al sesto caso in un anno e ho notato che questo caso, cosi come i casi di tutto il 2025, è sorto in seguito ad un periodo di stress molto forte a causa della sessione universitaria o da preappelli alla fine dei corsi.
Soprattutto nei giorni scorsi sono stato cosi male da vivere la quotidianità quasi come fossi dissociato dalla realtà.
Da settembre sto prendendo degli immunostimolanti per 10 giorni consecutivi ogni mese ma non mi sembra proprio stiano avendo l'effetto desiderato (ho saltato la cura nel mese di novembre per mia noncuranza lo ammetto).
Su sei casi, solo 2, i primi, sono stati dolorosi mentre per tutti gli altri avvertivo solo un fastidio di poco conto.
Intanto oggi ho prenotato una visita dall'otorinolaringoiatra fissata per venerdì 6 febbraio.
In questi giorni cosa mi conviene fare?
Attualmente ho febbre a 38.5 e una tonsilla ingrossata e con placche.
Pensavo di chiedere in farmacia per un tampone orale prima di farmi dare l'ennesimo antibiotico, è una buona idea?
Il fatto che la gola non mi faccia male è positivo anche in vista di una futura valutazione per tonsillectomia?
E può esserci una correlazione tra forte stress e tonsillite ricorrente?
Emotivamente sono proprio distrutto, tra ansia da esami e tonsilliti sembra che gli ultimi esami prima della laurea debba sudarmeli ancora più di quanto non abbia fatto in precedenza.
Giusta la decisione di sottoporsi ad un tampone tonsillare per la ricerca di germi patogeni con antibiogramma. Tale esame deve essere fatto in un qualsiasi laboratorio di analisi cliniche e non in Farmacia. Basta con tutti questi antibiotici se non si ha la certezza della natura batterica di queste tonsilliti recidivanti. Utile anche un prelievo di sangue per: emocromo con formula, ves, tas, pcr, azotemia, glicemia, ed es. urine. Lo stress puo' incidere, certo, sulle difese immunitarie, abbassandole.
Dr. Raffaello Brunori
Utente
Il numero alto di episodi nell’anno passato è già sufficiente per stabilire la necessità dell’intervento di tonsillectomia? Continuo a non avere dolore e nessun tipo di problema respiratorio e la tonsilla interessata da placche e leggero gonfiore è sempre soltanto una. Come potrà aver intuito sto passando un periodo emotivamente abbastanza difficile e già solo il pensiero di dover farmi operare mi terrorizza e, se proprio devo farlo, preferirei aspettare l’inizio del prossimo inverno ed eventualmente andare avanti con gli immunostimolanti cercando di stare il più attento possibile a situazioni affollate
Utente
A distanza di quasi un mese, un aggiornamento sulla mia situazione:
- nei giorni successivi al post mi viene la febbre a quasi 39, eseguo il tampone ed è negativo. Dopo 3 gg la febbre passa e dopo altri 2/3 gg le tonsille si sgonfiano. Del tutto assente il dolore alla gola.
- il 6 febbraio vengo visitato dall’otorino la quale mi fa fare le analisi del sangue (emocromo con f., ves, pcr, tas, fattore reumatoide, ige totali), reputa del tutto inutili i tamponi perché inaffidabili e presenterebbero falsi positivi o falsi negativi su cui non ci si può basare (non sono medico ma mi sembra un’opinione al quanto discutibile soprattutto tenendo conto di ciò che i medici di questa piattaforma scrivono).
- i valori delle analisi del sangue sono tutte nella norma salvo i neutrofili leggermente al di sotto dei valori di riferimento (47,40 con 50-70 valori di riferimento)
Con questi valori nella norma si può constatare l’assenza di batteri negli ultimi 3 o più episodi? (gennaio - novembre - agosto gli ultimi tre).
Inoltre, lunedì inizierò un percorso dallo psicoterapeuta per la mia, presunta, ansia cronica e in peggioramento nello stesso periodo delle tonsilliti. Può esserci la minima speranza di risoluzione degli episodi di tonsillite diminuendo i livelli di stress? Nel frattempo continuo le cure immunostimolanti e domani risentirò l’ororino.
- nei giorni successivi al post mi viene la febbre a quasi 39, eseguo il tampone ed è negativo. Dopo 3 gg la febbre passa e dopo altri 2/3 gg le tonsille si sgonfiano. Del tutto assente il dolore alla gola.
- il 6 febbraio vengo visitato dall’otorino la quale mi fa fare le analisi del sangue (emocromo con f., ves, pcr, tas, fattore reumatoide, ige totali), reputa del tutto inutili i tamponi perché inaffidabili e presenterebbero falsi positivi o falsi negativi su cui non ci si può basare (non sono medico ma mi sembra un’opinione al quanto discutibile soprattutto tenendo conto di ciò che i medici di questa piattaforma scrivono).
- i valori delle analisi del sangue sono tutte nella norma salvo i neutrofili leggermente al di sotto dei valori di riferimento (47,40 con 50-70 valori di riferimento)
Con questi valori nella norma si può constatare l’assenza di batteri negli ultimi 3 o più episodi? (gennaio - novembre - agosto gli ultimi tre).
Inoltre, lunedì inizierò un percorso dallo psicoterapeuta per la mia, presunta, ansia cronica e in peggioramento nello stesso periodo delle tonsilliti. Può esserci la minima speranza di risoluzione degli episodi di tonsillite diminuendo i livelli di stress? Nel frattempo continuo le cure immunostimolanti e domani risentirò l’ororino.
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 203 visite dal 31/01/2026.
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