Utente
Salve, da quando ho smesso di fumare soffro di un fastidio alla gola.
Ho fumato per cinque anni, tra fasi acute da due pacchetti al giorno e periodi da una o due sigarette al dì.
In questi sei mesi di assenza dal fumo soffro di dolore ai bronchi e al lato destro della gola in maniera ricorrente e persistente.
La mia dottoressa di base mi aveva consigliato di riprendere la cura per l'esofagite perchè diceva che il tipo di infiammazione le pareva dovuto a quello.
Ma ora ad ogni colpo d'aria mni ritrovo con la gola in fiamme e fatica a deglutire.
C'è qualcosa che posso fare?
E' possibile che smettere di fumare mi abbia resa più sensibile?
Ho 23 anni e prima non avevo mai avuto un mal di gola o fastidi respiratori in vita mia.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

possiamo invece affermare che il fumo puo' aver ridotto la sensibilita' alla sua gola proprio per i principi dannosi contenuti all'interno delle sigarette.
In ogni caso anche in assenza di febbre potrebbe effettuare un antibiogramma su prelievo tonsillare in modo da identificare una noxa patogena responsabile di tale quadro.
Faccia riferimento ad un otorino

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente
Non credo sia una questione di sensibilità di gola, le assicuro che la mia non è mai stata sensibile, per di più ho studiato canto lirico per anni senza risentire per gli sforzi.
Quello che mi lascia perplessa è che è come si fosse ipersensibilizzata, non è che faccia male a casaccio, ma è come se bastasse una piccola corrente o non asciugarmi subito dopo la doccia per acutizzare tutto.
Ho fatto un tampone o qualcosa di simile per evidenziare la presenza di qualche batterio eventuale ma tutto è risultato negativo.
Sembra proprio infiammata, il mio medico di base è specializzato in otorinolaringoiatria e a parer suo deriva dalreflusso.
Quel che non capisco è come incidano i fattori ambientali sul reflusso e come mai anche curando il reflusso non passa.

[#3]  
Dr. Ivano Bruno Bertetto

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Gentile signorina,
concordo con il collega sulle possibili cause di faringite che lei lamenta.
La esposizione cronica al fumo di sigaretta danneggia il delicato epitelio ciliato vibratile delle alte vie respiratorie, deputato alla rimozione di microorganismi e sostanze potenzialmente nocive per il nostro organismo. Inoltre il reflusso gastro-esofageo, causa molto frequente di faringiti croniche, è presente spesso in forma subdola e non riconosciuta dal paziente, ma sufficiente per creare un disturbo simile al suo.
Le consiglierei un esame emocromocitometrico completo e più approfondite indagini sulla sospetta esofagite da reflusso.
Cordiali saluti
Dr. Ivano BRUNO BERTETTO

[#4]  
Dr. Alessandro Valieri

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Cara paziente,
approfondisca il Suo quadro clinico con esofagogastroduodenoscopia. Nel frattempo Le darebbero sollievo cure inalatorie termali.
Dr. ALESSANDRO VALIERI
*Centro Laser Chirurgia Emilia e Romagna*
www.alessandrovalieri.it