Utente
Gentilissimi dottori,
Sono una ragazza di 24 anni che da sempre soffre di placche alla gola con una frequenza di circa 1-2 volte l'anno.

Tre settimane fa ho cominciato ad accusare forte spossatezza e un mal di testa particolare, dopo una settimana dalla comparsa di questi sintomi ho cominciato ad avvertire la presenza di catarro dietro il naso che non riuscivo ad espettorante e odore purulento nel naso.
Il 2 novembre scorso, vista la persistenza dei sintomi, ho chiamato il mio medico di base, che mi ha diagnosticato telefonicamente (non facendo visite in studio data l'emergenza covid) una sinusite e mi ha prescritto Neoduplamox 2 compresse al giorno per 6 giorni, insieme a fluibron sciroppo.

Al sesto e ultimo giorno di terapia con Neoduplamox avverto i sintomi tipici della comparsa di placche alla gola, vale a dire dolore dietro le orecchie e alla gola, tonsille gonfie e dolore alla deglutizione.
Il giorno dopo, di fatti, mi sveglio con le placche e la sera ho anche un po' di alterazione.
Decido allora di farmi visitare da un otorino (online, dal momento che non posso essere visitata in presenza dato il mio stato febbrile) che mi diagnostica un'infezione da batterio resistente alle penicilline e mi prescrive Levoxacin 500mg due volte al giorno per 4 giorni + 1 volta al giorno per altri 4 giorni, insime ad altre cure antinfiammatorie con FANS.

Adesso, leggendo su internet moltissime segnalazioni di reazioni avverse dell'antibiotico, anche invalidanti e di lunga durata, nonché una nota dell'AIFA che prende atto delle numerose segnalazioni e sconsiglia le prescrizioni di antibiotici fluorochinoloni se non in caso di infezioni gravi non trattabili con altre terapia, mi sono molto preoccupata e sono in dubbio se sia il caso di iniziare questa cura antibiotica.


Vorrei avere un vostro parere sulla base della vostra conoscenza e lunga esperienza, perché le numerosissime segnalazioni di reazioni avverse anche gravi mi hanno spaventato e sto valutando il rapporto rischio beneficio di questa Cura.


Vi ringrazio in anticipo,
Buona serata.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Personalmente, non sarei ricorso ad un chinolonico ma ad un macrolide, considerato il fallimento della cura antibiotica eseguita. Comunque, considerata la breve durata della cura prescritta, puo' curarsi con il farmaco in questione senza temere gli effetti collaterali descritti nel bugiardino.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente per la risposta.
Purtroppo sono stati giorni di gran confusione, dal momento che all'insorgenza delle placche, prima di poter essere visitata dall'otorino , ho consultato il medico di base che invece mi aveva prescritto Cefixoral 400 mg per 8 giorni una volta al giorno e pertanto avevo iniziato questa terapia.
Ora non so se posso interromperla al secondo giorno di cura e iniziare con Levoxacin 500 mg come prescritto dall'otorino o mi conviene terminare questo ciclo di 8 giorni con Cefixoral ed eventualmente iniziare con Levoxacin.
Ritiene che la cura con Cefixoral sia inadeguata e sia il caso di interromperla al secondo giorno iniziando subito con l'altra terapia?

Grazie in anticipo.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Se siamo solo al secondo giorno di cura, proseguirei con l'antibiotico che sta utilizzando, sperando nella sua efficacia
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille dottore, era quello che pensavo di fare anche io in accordo con il mio medico di base. Onestamente vedo che le placche non ci sono più, noto solo un "alone" bianco dove prima era l'essudato, e il dolore è scomparso, complici sicuramente gli antiinfiammatori che sto prendendo.

Grazie ancora per il consiglio, mi ha rassicurato moltissimo!

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Coraggio, a breve riuscirà a risolvere il tutto. Importante, dopo, che si inizi una cura immunostimolante per evitare ricadute nel corso dell'inverno.
Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori