Evacuazione dolorosa bimba 14 mesi
Buongiorno,
Vi scrivo perchè nostra figlia di 14 mesi da quando ha iniziato lo svezzamento (prima no) circa a 7 mesi piange disperatamente e ininterrottamente quando deve evacuare.
Questo accade anche con feci molli.
Non c'è sangue nelle feci, abbiamo notato quando la puliamo che a volte c'è sabbiolina/sassolini.
Potrebbe essere connesso al suo dolore?
Perchè piange in modo non consolatorio?
Come dobbiamo procedere?
La pediatra ci ha dato dei probiotici da darle ma non sembrano funzionare.
Grazie mille
Vi scrivo perchè nostra figlia di 14 mesi da quando ha iniziato lo svezzamento (prima no) circa a 7 mesi piange disperatamente e ininterrottamente quando deve evacuare.
Questo accade anche con feci molli.
Non c'è sangue nelle feci, abbiamo notato quando la puliamo che a volte c'è sabbiolina/sassolini.
Potrebbe essere connesso al suo dolore?
Perchè piange in modo non consolatorio?
Come dobbiamo procedere?
La pediatra ci ha dato dei probiotici da darle ma non sembrano funzionare.
Grazie mille
Buonasera signora,
Introdurre fibre solubili (purea di mela, pera, banana) e, se indicato, fibre insolubili (cereali integrali).-IMPORTANTE Incrementare l’assunzione di liquidi: acqua, succhi diluiti, brodo leggero .
- Utilizzare un lassativo a basso dosaggio (es. laTtulosio) solo dopo aver consultato la pediatra.
- Massaggio addominale leggero in senso orario, con movimenti delicati.
- Assicurarsi che la dieta non contenga piccoli semi o pezzi di frutta dura.
Quando consultare un gastroenterologo pediatrico
- Se il pianto persiste per più di 48 ore nonostante le modifiche dietetiche.
- Se si notano segni di dolore intenso, gonfiore addominale o difficoltà a deglutire.
- Se la presenza di sabbiolina/sassolini è frequente o se si sospetta un oggetto estraneo.
- Se la pediatra prescrive ulteriori esami (es. radiografia addominale, colonscopia).
Consigli pratici per la gestione quotidiana
- Monitorare la consistenza delle feci: se diventano più morbide, il trattamento è efficace.
- Evita di dare al bambino cibi troppo secchi o con semi non triturati.
- Se il bambino mostra segni di disagio, interrompi l’alimentazione e consulta la pediatra.
Introdurre fibre solubili (purea di mela, pera, banana) e, se indicato, fibre insolubili (cereali integrali).-IMPORTANTE Incrementare l’assunzione di liquidi: acqua, succhi diluiti, brodo leggero .
- Utilizzare un lassativo a basso dosaggio (es. laTtulosio) solo dopo aver consultato la pediatra.
- Massaggio addominale leggero in senso orario, con movimenti delicati.
- Assicurarsi che la dieta non contenga piccoli semi o pezzi di frutta dura.
Quando consultare un gastroenterologo pediatrico
- Se il pianto persiste per più di 48 ore nonostante le modifiche dietetiche.
- Se si notano segni di dolore intenso, gonfiore addominale o difficoltà a deglutire.
- Se la presenza di sabbiolina/sassolini è frequente o se si sospetta un oggetto estraneo.
- Se la pediatra prescrive ulteriori esami (es. radiografia addominale, colonscopia).
Consigli pratici per la gestione quotidiana
- Monitorare la consistenza delle feci: se diventano più morbide, il trattamento è efficace.
- Evita di dare al bambino cibi troppo secchi o con semi non triturati.
- Se il bambino mostra segni di disagio, interrompi l’alimentazione e consulta la pediatra.
Dr. giovanni tomassini
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 15/04/2026.
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